Utente 388XXX
nel 2002 mi è stato per caso trovato un presunto leiomioma della colecisti:non mi recava alcun disturbo,ma fu deciso di intervenire cn laparoscopia e mi fu tolta la colecisti.A distanza di tempo,ho cominciato ad avere problemi inerenti la digestione,che prima non avevo:gonfiore,eruttazione,nausea,amaro in bocca.Sono stata ricoverata nel 2007 per sindrome dispeptica ma tuttora vado avanti cn farmaci.Quando ritirai la cartella clinica,mi fu scritto che il mio ricovero fu necessario per coliche,quando invece nn è vero nulla!Mi sn recata ieri per richiedere se hanno conservato il referto della biopsia,che credevo l'avessero fatta,ma ho scoperto che non fu fatta.Mi chiedo:era proprio necessario l'intervento senza neanche approfondire con altri esami specifici?probabilmente non fu trovato nulla,forse non era neanche un leiomioma,se l'avessero trovato la biopsia era necessaria o no?Ho letto sul web che essendo tumori benigni vanno solo controllati periodicamente,ho il forte dubbio,viste anche le falsità scritte sulle coliche,che l'intervento non era necessario,cosa ne pensate?

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

anche se molto blandi lei ha riferito una sintomatologia che poteva far presupporre una relazione ed un nesso causale tra sintomi e neoformazione.

l'intervento mi sembra sia stato quindi correttamente indicato.

mi sembra peraltro che non riferisca disturbi ulteriori.

francamente non condivido il ripensarci dopo otto anni.

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2007
Francamente io invece credo che forse non ha colto ciò che intendevo dire,quindi provo a ripeterlo:non ho mai avuto alcun problema digestivo o di nausea PRIMA che mi fosse tolta la colecisti,l'intervento è stato fatto non perchè lamentavo i sintomi sopra descrtitti ma perchè,facendo l'ecografia (richiesta dalla dermatologa,quindi per problemi che nulla avevano a che fare con la digestione)è risultato anche questo cono d'ombra subito etichettato come leiomioma.Non esisteva quindi alcun presupposto o relazione da fare tra sintomi mai lamentati prima e neoformazione,che per quanto mi riguarda e considerando che non hanno ritenuto necessario fare esame istologico potrebbe essere stato un semplice deposito di colesterolo.Il fatto che solo dopo otto anni mi pongo queste domande,non è un capriccio ma il frutto di sofferenze che sto avendo,e che non sono spuntate il giorno dopo l'intervento:è col passare del tempo che le conseguenze si stanno manifestando.E le assicuro che ciò che sto passando non ha bisogno di "ulteriori" disturbi,è già penoso dover passare la notte in piedi con nausee e bocca amara.
Cordialmente.
[#3] dopo  
Utente 388XXX

Iscritto dal 2007
Resto cmq basita dal fatto che non condivida una mia necessità quando ad essere scorretto è stato il personale medico nello scrivere nero su bianco che mi ricoveravo per dolori senza che fosse vero.Solo per questo motivo avrei dovuto denunciare e mi pento molto di non averlo fatto subito,perchè come lei ben saprà un leiomioma,qualora ci sia stato,non provoca certamente coliche.A prova del fatto che il "ripensarci"dopo anni non è poi tanto strano,vi è per legge la possibilità di poter legalmente agire entro i dieci anni,quindi mi pare ovvio che la stessa legge,in caso di interventi,tuteli il malato entro un lungo arco di tempo (e meno male)proprio perchè eventuali danni possono non manifestarsi subito o non essere riconosciuti come effetto di eventuali errori medici.
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

non credo che sia questo il mezzo per poter raccogliere pareri per decidere se recarsi da un avvocato per una vertenza.

non avendo letto le carte ma solo in base alle sue affermazioni, ed anche questo rientra nei limiti di una valutazione a distanza, le neoformazioni della colecisti una volta identificate dovrebbero essere tenute sotto controllo e in base alle dimensioni dovrebbe essere posta indicazione all'intervento chirurgico, laparoscopico o aperto in relazione alla esperienza del chirurgo operatore (dovrebbe essere proposta la chirurgia laparoscopica come prima scelta). solo dopo l'intervento, in relazione all'esame istologico, potrà essere detto se è stato eseguito un intervento profilattico (spero sempre) o tardivo (spero il più raramente possibile). ma questo purtroppo solo con il senno del poi.

il consiglio, per i sintomi che lei descrive, sarebbe quello di rivolgersi al chirurgo o al suo medico curante per studiare se presente o no un eventuale possibile reflusso gastroesofageo.

cordiali saluti