Utente 106XXX
Nella notte fra venerdì e sabato sono andato a dormire molto tardi(verso le 2.00) e mi sono svegliato improvvisamente alle 6.30 in questa particolare situazione: incubi notturni, tachicardia, tremore e intensa sensazione di freddo (temperatura corporea 36.4°C), dolore sul busto lateralmente a sinistra a metà altezza, senso di mancamento, gonfiore allo stomaco, nausea e profonda inquietudine (non riuscivo a stare fermo nello stesso posto).
Avendo 26 anni e non sapendo quali particolari problemi possono colpirmi a questa età, ho chiamato la guardia medica per chiedere un parere. Mi è stato detto che probabilmente era un forma virale, gastroenterite. Effettivamente ho passato il resto della mattina defecando moltissimo, seppur in modo non particolarmente violento con delle feci morbide ma non sempre liquide. Solo nel pomeriggio ho avuto due piccolissime defecazioni (con quel poco che poteva essere rimasto nell'intestino) definibili veramente come diarrea. Totalmente assente invece il vomito nonostante la nausea notturna.
Questa notte invece (notte fra martedì e mercoledì), altro risveglio improvviso alle 6.30 dopo una fase di addormentamento abbastanza travagliata (lieve inquietudine), incubi e sensazione di gonfiore allo stomaco. Gli altri sintomi, per fortuna, non si sono ripetuti.
Ho due domande da farvi:
1) i due episodi sono collegati fra loro?
2) I sintomi della prima notte sono riconducibili tutti ad una forma virale come la gastroenterite?
[#1] dopo  
Prof. Mauro Granata
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La genesi virale è molto probabile. Se i disturbi dovessero persistere o ripresentarsi a distanza sarà utile una valutazione presso il suo medico di famiglia che dopo averla visitata deciderà come procedere. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per le Sua risposta.
In realtà nel frattempo i sintomi si sono in parte ripetuti per quanto riguarda l'inquietudine costante (anche diurna), gli incubi e soprattutto i risvegli precoci con impossibilità di riprendere sonno. E' anche vero che sto attraversando un momento particolarmente stressante e impegnativo: sono musicista e in questo periodo i concerti solistici, a cui non sono più abituatissimo, non mancano...per cui un po' di apprensione non manca. E vedo che essendo sotto stress si crea ansia, che si autoalimenta con altra ansia.
Forse è un malessere più psicologico che fisico, d'ogni modo seguirò il suo consiglio e ne parlerò col mio medico di famiglia il prima possibile.