Utente 198XXX
Buongiorno,
mio figlio di 20 mesi soffre dall'età di tre mesi di dermatite atopica; negli ultimi mesi ho notato che le manifestazioni atopiche sono notevolmente diminuite e localizzate eslusivamente al cavo popliteo, ed il bambino manifesta poco o nessun fastidio.
Anche mio marito è un soggetto atopico, ed è inoltre allergico all'uovo (sicuramente all'albume, ma si sospetta anche al tuorlo); per questo motivo il pediatra ci ha sconsigliato di introdurre l'uovo nella dieta, ancora adesso che il bambino si avvicina ai due anni.
Tuttavia il medico del centro vaccinazioni, notando che non avevamo ancora effettuato il vaccino anti morbillo - rosolia - parotite, ci ha sollecitato in questo senso e ci ha consigliato di iniziare ad introdurre piccole quantità d'uovo nella dieta e, in caso di mancate reazioni, di procedere tranquillamente con il vaccino.

Vi sarei grata se voleste darmi un vostro parere e soprattutto spiegarmi da cosa potrò accorgermi se il bambino non tollera l'uovo: aumento del prurito e fastidio cutaneo? Altre manifestazioni? Entro quanto tempo dall'ingestione dell'uovo?
Inoltre, nel caso di allergia conclamata, come regolarsi per il vaccino, che riteniamo comunque importante?

Aggiungo per completezza che la nostra prima figlia, di quasi sei anni (che non ha mai avuto problemi di dermatite), ha iniziato ad assumere l'uovo, con molta gradualità, dai 13 mesi senza alcun problema.

Molte grazie per l'attenzione

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Dr. Antonio Corica
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L'uovo può essere introdotto già da adesso, con gradualità perchè non è detto che il bimbo sia allergico, eventualmente potrà manifestarsi prurito o eritema.

Tra quattro-cinque mesi sarà possibile effettuare le vaccinazioni se non ci saranno problemi.

Cordiali saluti