Utente 178XXX
Gentili medici tre giorni fa sono stata sottoposta ad intervento di colecistctomia laparoscopica per microcalcolosi della colecisti.La mia ansia è stata sempre elevatissima nell'attesa di questo intervento a causa del ricordo traumatico dell'esperienza di colecistectomia che ha avuto mio padre che ha subito due interventi e finito in rianimazione per emorragia e ha rischiato la vita.........comunque anche se avevo detto all'anestesista della mia ansia mi hanno fatto come preanesesia un antistaminico che avrebbe dovuto darmi sonnolensa, forse a seguito della mia segnalazione che da piccola avevo spesso bronchite asmatica e che ho come punto debole la gola anche se non ho mai avuto allergie.
Sono arrivata in sala operatoria alle 12.30 dopo una mattinata di attesa ansiosa e alle 13.30 quando hanno deciso di farmi l'anestesia io avevo l'ansia a mille ero lucidissima e quando mi hanno addormentata ricordo di aver avuto una sensazione di coscenza ad occhi chiusi in cui ho percepito che avevo il tubo in bocca tra i denti ho sentito i medici che mi tamponavano con del cotone la pancia probabilmente per disinfettare e li ho sentiti dire: questa ragazza è troppo ansiosa ha la tachicardia eun altro ha detto aspetta "ho fatto in tempo a tentare di muovere le braccia per dirgli che li avevo sentiti che mi sono rsa conto di non poterle muovere e poi mi sarò addormentata e ho riaperto gli occhi che mi chiamavano che tutto era finito.
L'ho detto all'anestesista che mi ha svegliata e mi ha detto che era nel momento in cui stavo per perder completamente conoscenza.
Io mi chiedo è dipeso dal fatto che ero troppo ansiosa e che non mi hanno dato l'ansiolitoco?Sicuramente i dottori se ne sono accorti della mia coscenza perchè la voce che ha detto aspetta avrà capito che la tachicardia c'era perchè ero semicoscente, però mi preoccupa il fatto che, spero MAI PIU' ma se dovessi mai risottopormi ad anestesia totale cosa devo fare per evitare che risucceda?Conviene pretendere qualche sedativo prima di indurmi l'anestesia?
Ci tengo a precisare che comunque quel piccolo ricordo non è stato traumatico perchè è durato qualche istante, e quando mi sono svegliata ero lucidissima.
Grazie mille per chi vorrà commentare la mia esperienza!

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[#1] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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Gentile Utente, effettivamente a mio avviso lei è arrivata al giorno dell'intervento con uno stato ansioso eccessivo. Questo può aver influito sul realizzarsi della situazione che ha descritto che però non mi sentirei di definire come vera e propria "awarennes" cioè "risveglio intraoperatorio" che è ben altra cosa.
Concordo con quanto poi raccontatole dal collega anestesista nel post operatorio. Una anestesia non è fatta solo di ciò che ci viene iniettato in vena e che ci fa perdere coscienza più o meno velocemente ma è fatto anche di tanti altri farmaci endovenosi e gassosi (che inaliamo attraverso il tubo) durante tutto l'intervento. E' normale che non potesse muoversi ne comunicare anche se erano gli ultimi sprazzi di coscienza posseduta prima di sprofondare nel sonno profondo dell'anestesia e del benessere che regala...
L'importante è non essersi svegliati durante l'intervento o peggio ancora aver avvertito male senza possibilità di comunicarlo.
Il nostro meraviglioso organismo è fatto in maniera tale che anche quando impossibilitato a comunicare con la parola o il gesto manda dei messaggi che un oculato e attento medico riconosce grazie anche al monitoraggio fatto in sala operatoria: aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, sudorazione ecc. ecc. Infatti qualcuno si è accorto di una non ancora profonda anestesia e ha provveduto per tempo.
Se mai dovesse capitarle una prossima volta, visto che lo stato ansioso è particolarmente spiccato si faccia prescrivere dal suo Medico curante un ansiolitico da assumere la sera per qualche giorno prima. Poi ovviamente riferisca anche questa esperienza ad un futuro anestesista prima dell'intervento come ha già fatto per questo appena passato.
Il farmaco fatto in premedicazione e che lei ha detto essere un antistaminico è in realta un potente sedativo che può assolvere alla duplice funzione anche per le problematiche che ha avuto durante l'infanzia. Corretta quindi a mio avviso la prescrizione.
Comunque nulla di tutto questo può crearle in futuro problemi d'ansia o disturbi nel sonno come invece si constata in alcune situazioni di awareness.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 178XXX

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Grazie dottore per la risposta, comunque ci tengo a precisare che in quei pochi istanti che ero coscente pur impossibilitata a muovermi non avevo sensazione sgradevole ma mi sentivo rilassata nonostante i medici hanno detto che ero troppo ansiosa e avevo la tachicardia.
Comunque sarei curiosa di sapere cosa hanno fatto quando han detto aspetta e io non ricordo più nulla, forse avranno aumentato la dose di anestetico?Buona serata!
[#3] dopo  
Dr. Stelio Alvino
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La tachicardia l'aveva perchè, come spiegatole, il suo organismo, indipendentemente dalla sua volontà, ha segnalato questo evento. Quello che è poi successo è che l'Anestesista le abbia iniettato un piccolo supplemento di anestetico oppure si è atteso senza ulteriori stimoli esterni che il gas utilizzato arrivasse a bersaglio, facesse il suo dovere e..... CLICK!
Notte fonda. ^__^
saluti