Utente 429XXX
Salve,
mi chiamo Simonetta, e volevo esporvi un mio problema: tutte le volte che vado in piscina a fare acquagim alla notte sto male, non riesco a respirare, ho il respiro breve, mi fa male il petto e comincia a venirmi un po' di catarro. A parte questi sintomi, la paura è tanta!
Sono andata dall'allergologa su suggerimento del mio medico, che mi ha detto che non esiste allergia al cloro e che sarà stato un caso. Ho fatto una pausa di 20 giorni perchè la piscina era chiusa per Natale ma il giorno che sono tornata...ancora peggio sono stata malissima, io questa la definisco asma ma non so se sia corretto.
Vi chiedo pertanto se è vero che non esiste l'allergia al cloro e, in questo caso, cosa potrebbe essere. Invece se si tratta di allergia cosa posso fare (a parte non andare in piscina) visto che il cloro si trova in tanti altri posti.

Inoltre sono risultata intollerante al glutine, i sintomi erano dissenteria, gonfiore di pancia, pelle grassa e capelli grassi. L'allergologa mi ha fatto fare una dieta di un mese che ha dato i suoi risultati. Ora mi chiedo se devo rinunciare anche ai prodottio fatti con il farro e il kamut, perchè mi hanno detto (in un centro benessere!) che questi cereali contengono poco glutine e che è di un tipo più tollerabile. Pertanto per gli intolleranti andrebbe bene ma non per i celiaci (si dice così?).

Grazie Simonetta

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Francesco Montella
24% attività
0% attualità
8% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 32
Iscritto dal 2003
Il cloro non è responsabile di allergia respiratoria. Al massimo può provocare, ove nebulizzato, fenomeni irritativi anche gravi delle vie aeree, ma non mi pare il caso , visto che dovrebbe accadre per tutte le persone esposte e invece, mi sembra di capire, non ci sono altre persone che frequentano la sua stessa piscina ed hanno gli stessi sintomi.

Indaghi la possibilità che i disturbi siano di altra natura. Per esempio, ha fatto un Elettrocardiogramma? Ha valutato la possibilità di disturbi respiratori e/o cardiaci indotti direttamente dall'attività fisica? Sarebbe importante escludere questa possibilità.

Per quanto riguarda l'intolleranza al glutine si rivolga con fiducia ad un centro ospedaliero pubblico di dietologia o gastroenterologia. Esistono schemi dietetici che spesso sono in grado di risolvere da soli la maggior parte dei disturbi, ma vanno controllati in ambienti qualificati.

Cordiali Saluti
[#2] dopo  
3962

Cancellato nel 2010
Nell'associarmi ai consigli del Collega, desidero ricordarLe che per la Celiachia, forma autoimmune tutt'altro che trascurabile, basta eseguire una tipizzazione HLA oltre alla valutazione degli anticorpi specifici per tale malattia. Ci aggiorni... A presto.