Utente 144XXX
Salve, ho una bambina di 7 anni che è affetta d'asma, nel senso che nn so per quale motivo è allergica e ha degli attacchi d'asma, come in questo ultimo caso e nn so cosa fare.
Il pediatra , gli prescrive sempre del bentelan per tre gg, poi dell'areosol con broncovalias e clenil è un antibiorico, tutto questo per sette giorni, poi va a controllo.
Premetto che la bambina quando la visita il pediatra mi conferma quando ha l' asma che si sente un fischietto dietro la schiena.
Passata la cura va meglio, però la cosa nn è definitiva nel senso che mia figlia dopo qualche mese 6 7 per nn so cosa ha la stessa cosa.
Dimenticavo prende ogni sera per 9 mesi su 12 il formistin. Ho provato a chiedere al pediatra di farle fare le prove allergiche ma lo stesso si rifiuta in quanto pensa che sia inutile , perchè nn esistono piu i vaccini.
Ora , siccome ho mia moglie con lo stesso problema vorrei sapere gentilmente a chi professore , dottore dovrei rivolgermi, un allergologo, un pneumologo o ad un pediatra...grazie.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buongiorno.
Il fatto che la bambina assuma l'antistaminico in maniera quasi continuativa è un'implicita ammissione di sospetto (da parte del pediatra) per una patologia di origine allergica.
Non solo i vaccini esistono ancora, ma continuano a rappresentare un'opportunità terapeutica importantissima - anche e soprattutto nei bambini.
A grandi linee (ma ovviamente ogni medico ha la sua storia, la sua formazione e la sua esperienza specifica) lo pneumologo generalmente ha maggiore esperienza e competenza sulle malattie dell'apparato respiratorio, l'allergologo invece sul funzionamento del sistema immunitario e le malattie allergiche in generale; in quest'ultimo caso l'esecuzione dei test avviene "automaticamente" (previa sospensione dell'antistaminico) e, se vi è indicazione, può essere subito prescritto il vaccino (per il quale, però, il pediatra dovrebbe essere d'accordo).
Saluti,