Utente 479XXX
hO 45 ANNI, ho due figlie di 21 e 24 anni. Per la mancanza dei capezzoli, che non gli ho avuti mai, sono riuscita ad allatare le mie figlie solo per 3, 4 mesi. Ho fatto la mastite, sono stata operata e poi piano, piano tutto è rientrato nella normalità.
3 - 4 mesi fa, ho avuto una infiammazione intorno al capezzolo sinistro, e sono andata a farmi un controllo. La diagnosi è stata: galatoforte cronica. Prendendo dei antibiotici ( amoxacillina )è passato tutto.
Ho fatto anche la mammografia, e mi sono stati identificati delle microcalcificazioni. Dopo aver fatto anche la risonanza magnetica: " Conclusioni: Il reperto segnalato a livello QSE a destra non risulta patognomonico ( BIRADS 3 ); ma la cocomitanza di tale rilievo a quelo del cluster di microcalcificazioni presente nella medesima zona all'indagine mammografico, rende necessario l'approfondimento diagnostico con esame bioptico." Il giorno 21 ho fatto quindi questo prelievo con i seguenti risultati: "Focolai multipli di carcinoma in situ, intraduttale, di grado non alto senza necrosi e con microcalcificazioni. Sono presenti inoltre focolai di adenosi e fibrosi ".
Vi prego aiutatemi a capire meglio tutto quello che ho.
In attesa di ricevere al più presto delle risposte, Vi porgo i miei migliori saluti. Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Gentile utente

Nel carcinoma duttale in situ

Non è possibile esprimere pareri esaustivi in assenza di una dettagliata descrizione del pezzo chirurgico e dei margini di resezione.
Ha forse eseguito una biopsia con mammotome ? O è stata praticata una exeresi mammaria chirurgica ?

1)Nel carcinoma in situ non esistono rischi di metastasi a distanza e quindi c'è da preoccuparsi solo del trattamento locale
Solo quando il trattamento conservativo è insufficiente si è costretti a proporre una mastectomia totale che riduce praticamente a zero il rischio di recidiva locale.
2)la dissezione dei linfonodi ascellari non trova indicazione, perchè
il loro coinvolgimento metastatico ha una frequenza inferiore al 1%.
imputabile a focolai invasivi occulti
In altre parole si può già dire che l'analisi del linfonodo sentinella in questo caso darà esito negativo.
3)la chemioterapia NON è indicata dato il carattere locale della malattia.
Per concludere stia tranquilla perchè con un trattamento LOCALE adeguato è possibile risolvere bene il Suo problema.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com