Utente 221XXX
Gentili medici, scrivo perchè dopo 3 anni non ho ancora trovato risposta o soluzione ai miei problemi.
Spero di essere chiaro e sintetico:
SINTOMI DAL 2009 in ordine progressivo di "manifestazione":
- cardipalmo la sera (spesso) e un episodio di forte tachicardia;
- risvegli in apnea e conseguente dispena per alcuni minuti;
- cardiopalmo e dispenea dopo i pasti, difficoltà anche a salire le scale, cuore che sembrea scoppiare, sintomi che durano sino a 2 ore dopo il pasto;
- dispnea che divente più frequente, la sera e al primo mattino oltre che dopo i pasti più "pesanti";
- dispnea anche se bevo superalcolici;

VISITE e CURE:
- allergologica: risulta forte allergia acaro (4 stelline)
- gastrotenterologo, visita solo "colloquiale": sospetto reflusso e asma da reflusso. Gastroprotettori e peridono alleviano i problemi legati ai pasti, ma non sempre.
- ecg, 1 nel 2010 e 1 nel 2011 in seguito periodi di intensificazione dei sintomi, nella norma, solo "atteggiamento prolassante della valvola mitralica".

Tra 2010 e 2011 la dispnea non mi lascia (mai una crisi asmatica grave), ma spesso compare anche per diverse ore, insopportabile, mi aiuta solo qualche bentelan mentre il ventolin sembre non darmi giovamento. Nel frattempo faccio visita pneumologica da cui il medico mi diagnostica asma bronchiale e mi dice che dovrò fare a vita cura con formodual e montegen ( quest'ultimo prescritto perchè lamentavo asma da sforzo ultimamente alla visita). faccio la cura per 2 mesi, ma la dispnea non se ne va, in particolare nelle umide giornate estive. Lascio la cura di testa mia e non cambia nulla.

Faccio finalemnte gatroscopia per l'associarsi dei problemi ai pasti: tutto nella norma.

Per completezza ecco un consulto dell'anno scorso quando pensavo che tutto fosse lefato a rpoblemi gastroent.:
http://www.medicitalia.it/consulti/Gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/239398/Cardiopalmo-e-dispnea-dopo-i-pasti

Ad oggi mi aiuto con peridon, bentelan e ventolin all'occorrenza, tra alti e bassi, ma da qualche mese lamento periodi di forte malessere che durano da 1 a 5 giorni: durante il giorno comincio ad avvertire malessere a livello del petto, come un bruciore diffuso, una leggera nausea, spossatezza e cardiopalmo se inizio a muovermi. Durante questi "periodi" noto episodi di forte giramento di testa e cardiopalmo alzandomi di scatto dalla poltrona o dall'auto. Tali episodi scatenano i sintomi appena descritti anche per diversi minuti (sino a un'ora). Sintomi che compaiono, a volte, anche durante i pasti, associati ad extrasistoli. Queste diventano più frequenti duranti tali periodi di malessere più marcato.

L'unica associazione costante che noto con tali episodi sono:
- caffè, 2-3 tazzine al giorno
- dormo poco e male.

I medici non ci hanno mai visto chiaro. Io non so più che pensare. Ci sono periodi in cui il vivere quotidiano è compromesso.
In attesa di una risposta porgo i miei più cordiali saluti.

28 anni, 1,85 m, 72 kg

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Gentile utente,
esegua un Holter ECG delle 24h, una valutazione della funzionalità tiroidea e un test da sforzo. In tal modo si avrà un quadro quantomeno più completo della funzionalità cardiaca e magari uno più chiaro della sua situazione clinica. Abolisca intanto il caffè. E' stata valutata anche una componente ansiogena?
Saluti
[#2] dopo  
Utente 221XXX

Iscritto dal 2011
Gent.mo Dottore,
esami della tiroide già fatti, tutto nella norma.
La componente ansiogena è stata valutata dal medico di famiglia, ma la totale "non correlazione" degli episodi a stati di stress mi fa pensare più che altro che l'ansia sia una conseguenza alla comparsa dei sintomi, che talvolta può accentuarli ma ormai riesco più o meno a tenere sotto controllo, anche se è difficile quando, in periodi come questi, sto male senza una causa apparente.
Per quanto riguarda l'attività fisica volevo sottolineare un aspetto: o mi viene subito "dispnea" (a inizio di partita di calcetto o corsetta) oppure tutto procede nella norma.. appena interrompo l'attività fisica capita spesso che mi viene la classica dispnea per alcuni minuti, come se il "corpo" non si adattasse subito ai cambiamenti di stato (sia da stasi a movimento che viceversa).
Ci sono poi delle volte che posso fare due rampe di scale con 2 casse d'acqua tranquillamente e altre che senza sovraccarichi mi arriva il cuore in gola.
Caffè abolito da qualche giorno. Spero di fare al più presto ECG 24h.
Grazie per la celere risposta,
cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 221XXX

Iscritto dal 2011
Dimenticavo un'altro aspetto in merito alla dispnea, che si è ripresentato questa sera: a volte parlando a lungo, già dopo 1-2 minuti, compare una fastidiosa dispnea che mi costringe a interrompere la discussione e boccheggiare. Mi è capitato giusto stasera in auto (quindi non parlando e camminando contemporaneamente).
In queste situazioni ho come la "sensazione" che sia più un problema di diaframma, poichè se smetto di parlare la dispnea cessa subito.
E' sempre una tipologia di episodio che si presenta saltuariamente.

Comprendendo la difficoltà a esprimere un giudizio in merito al quadro clinico sulla base della sola elencazione di sintomi ed "episodi", mi interesserebbe il vostro parere, data la quasi certezza che un holter o un ecg da sforzo non apporterebbero informazioni significative ( dico questo perchè durante attività fisica quali scatti, allunghi, squot pesanti non ho mai avuto alcun problema, salvo i casi in cui si presenta la dispne a inizio attività fisica).
[#4] dopo  
Utente 221XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dr. Martino.
Oggi ho fatto ecografia alla tiroide ( e anche fegato e altro sulla parte addominale di spontanea volontà dell'ecografista) e risulta tutto ok.
Ho anche ritirato l'holter 24h, di cui le riporto le conclusioni:

la FC media è stata 62. La minima è stata 36 alle 5:22. La massima 132 alle 9:47. Non significative aritmie.

le riporto poi:

ectopia ventricolare
VE totali: 30
VE per 1000/per ora: 1/2
R su T ventricolare:7
tutto il resto è 0 o nessuno

ectopia sopraventricolare
SVE totali: 32
Battiti aberranti: 9
tutto il resto è 0 o nessuno

Di fatto, anche se ridotti nell'ultima settimana, persistono i sintomi da ipotensione ortostatica. Inoltre mi succede di avere abbagliamento della vista, calore e senso di pressione alla testa (nuca in particolare), e il cuore che batte forte anche quando faccio sforzi prolungati durante l'evacuazione, se mi "stiracchio/sgranchisco", se faccio un forte risata prolungata o rido mentre sono accovacciato (giocando con il nipotino).
Spesso mi permane un leggero senso di nausea.
Possono questi sintomi essere ricollegabili all'ansia?
Inoltre, come forse avevo accennato, se inizo a fare sport "bruscamente", senza riscaldamento, mi viene subito palpitazioni e dispnea. Con riscaldamento non succede.
Settimana prossima farò test ergometrico.

Cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Effettui anche il test, ma per il resto i suoi sintomi non sono affatto correlabili ad una alterazione cardiaca. Si consulti anche con un neurologo.
Saluti
[#6] dopo  
Utente 221XXX

Iscritto dal 2011
la ringrazio, come ho scritto nel consulto legato a problemi ansiosi è lo stesso consoglio che ho ricevuto stamattina da un'altro medico (mi riferisco al neurologo).

Saluti
[#7] dopo  
Utente 221XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dott. Martino,
qualche giorno fa ho effettuato il test da sforzo su pedana mobile.
E' risultato tutto nella norma a parte la pressione un pò alta, per la quale è stato scritto "ipertensione da sforzo". Ma consideri che partivo, a riposo da 100/160, quindi c'era sicuramente ansia per il test, che si è concluso al 4 stadio a 174 bpm (90% fcmax) e pressione 210/80.

I medici, a proposito dei problemi che lamento riguardo all'ipotensione ortostatica e da manovra di valsalva mi hanno detto che potrebbe essere un problema vagale.
Mi hanno anche detto che non c'è soluzione e devo solo evitare le situazioni che mi casuano i problemi.
Lei conferma la possibilità che si tratti di questo? non c'è davvero una soluzione? Devo fare la visita neurologica?

Le visite cardiologiche mi hanno tranquillizzato, tant'è che ho iniziato a fare una leggera attività fisica.
Ma da ormai 2-3 mesi continuano i dolori localizzati in zona "cardiaca" e dietro la scapola sinistra. A volte non ci faccio più caso e mi convinco che siano contratture. Ma da qualche giorno è tornato un dolore pungente, localizzato alla base del pettorale sinistro. Il dolore va e viene, non è forte ma fastidioso. Compare se alzo il braccio sinistro, ad esempio se faccio lo shampo, o se mi corico su lato finistro. Poi va e viene in momenti e posizioni casuali, spesso quando sono in piedi e si irradia, al solito, a sotto la scapola sx (qui il dolore non è pungente ma più diffuso).
Sicuramente sarò diventato ipocondriaco in questi ultimi 3 anni, ma è difficile non farci caso. Sono convinto che il dolore esista e non sia creato dall'ansia (che invece fa comparire nausea e malessere generale).
Volevo solo chiederle se di fatto questi dolori possano essere di origine muscolare.
O mi resta solo la psicoterapia?
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Martino
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Potrebbe esser certamente d'aiuto un ciclo di counseling psicologico.
Saluti