Utente 227XXX
Buongiorno,
La presente per sottoporvi una richiesta di parere in merito alle mie condizioni di salute.
A metà gennaio e inizio febbraio ho avuto rapporti non protetti con un ragazzo di cui non conosco lo stato sierologico (preciso che ho tradito il mio attuale compagno, sbagliando ovviamente). Premetto che soffro della sindrome del colon irritabile da tempo e spesso ho afte in bocca. A metà febbraio sono stata soggetta a episodi frequenti di diarrea, faccio analisi del sangue e risulta VES alterata a 46 (valore massimo 22 - premetto che gli esami fatti nel 2010 presentavano già VES a 22) e gammaglobuline a 1.52 (valore massimo di riferimento 1.35) e albumina a 5.01 (valore massimo 4.76). Eseguo successivamente ecografia addominale da cui risulta tutto nella norma. Il 7 marzo noto la presenza di linfonodi di piccole dimensioni laterocervicali e all'inguine, effettuo così il 12 marzo test ECLIA per HIV presso un laboratorio privato con risultato negativo. Rifaccio contestualmente gli esami del sangue e risulta VES a 50 e gammaglobuline a 1.56, oltre a monociti leggermente più bassi 0.18 (valore minimo di riferimento 0.20). Vado quindi da un'immunologa che mi prescrive altri analisi per anticorpi antiendomisio, complemento C3 e C4, tutte negative. Rifaccio a 70 giorni dall'ultimo rapporto a rischio, che corrispondono a 90 giorni dal rapporto precedente, il test ECLIA per HIV presso lo stesso laboratorio privato e risulta ancora NEGATIVO.
Eseguo il 4 aprile altre analisi del sangue e la VES sembra essersi abbassata a 36 e le gammaglobuline a 1.42, monociti e tutto il resto nella norma. Faccio inoltre ecografia ai linfonodi del collo a metà aprile e anche in questo caso niente di rilevante.
In tutto questo tempo ho sofferto di un'ansia molto molto forte che non mi ha fatto vivere una vita normale, ho ispezionato costantemente il mio corpo alla ricerca di sintomi e nonostante le rassicurazioni dei medici non mi do pace.
Attualmente la diarrea sembra migliorata e ho capito che è estremamente influenzata dallo stato ansioso, ho avuto un'afta sulla lingua molto grossa durata diverso tempo e tutta una serie di sintomi che non so se imputare all'ansia e all'ipocondria o alla sieroconversione da HIV quali:
-piccolissimo sfogo puntiforme vicino all'ascella con prurito, durato un giorno;
-bocca secca con ghiandola parotidea leggermente più grossa (almeno a mio parere, non risultata da ecografia);
-lieve perdita di peso, da 51 kg a 50kg;
-qualche sudorazione notturna, di lievissima entità;
-qualche mal di testa e dolori muscolari.
Premetto che ho avuto una fortissima mononucleosi all'età di 15 anni e il periodo che sto vivendo è estenuante, penso e ripenso ai sintomi, alla possibilità di aver contratto l'HIV e di aver distrutto la vita a me e al mio compagno.
SECONDO VOI C'E' LA POSSIBILITA' CHE IL TEST A 90 GIORNI (tra qualche giorno ormai) POSSA RISULTARE POSITIVO? Insomma ho ingigantito tutto o mi sono definitivamente rovinata la vita?
Ringraz
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

tutto quello che ci scrive non ci fa pensare che il prossimo test risulterà positivo ma, mi raccomando per il futuro, eviti situazioni e incontri che possono essere pericolosi e veramente a rischio.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio Dr. Beretta per la cortese risposta.
Spero vivamente di non avere sorprese al ritiro di questo test e spero di poter ricordare il tutto come un forte spavento e un monito per il futuro.

Secondo lei è opportuno che effettui alti test successivi? Vi è la possibilità che i test effettuati in laboratori privati non siano attendibili?

La ringrazio.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

le ripeto non drammatizzi e segua le indicazioni del suo infettivologo.

Sull'attendibilità del laboratorio privato da lei utilizzato non le posso, da questa postazione, purtroppo esserle utile.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 227XXX

Iscritto dal 2011
Dott. Beretta,

mi scusi se la disturbo ulteriormente ma purtroppo, nonostante abbia effettuato un altro test in ospedale pubblico a 120 giorni circa dall'ultimo rapporto a rischio, non riesco a tranquillizzarmi in merito al dubbio di aver contratto HIV.
Continuo a riflettere sugli esami del sangue che, proprio nel periodo che corrisponderebbe alla fase acuta dell'infezione, avevo la VES e le gammaglobuline alterate e sul fatto che ultimamente riscontro a volte nel tardo pomeriggio una temperatura di 37,1°C/37,3°C.

E' possibile che io non abbia sviluppato gli anticorpi o ne abbia sviluppati in quantità talmente bassa da non essere rilevati dai 4 test effettuati e risultati negativi?
Potrebbe trattarsi di un'altra infezione della quale purtroppo ancora non ho capito l'origine?
Le sembrerebbe necessario un test a 6 mesi?

In attesa di una cortese risposta, ringrazio.

Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

lasci le sue paure di aver contratto l'HIV (con 4 test negativi!) ed eventualmente, per gli altri dubbi che lei solleva, deve comunque risentire in diretta il suo medico curante che ben la conosce e può fare una attenta e precisa rivalutazione clinica diretta dei suoi attuali problemi.

Ancora cordiali saluti.