Utente 252XXX
Salve, ho 61 anni e da molti anni soffro di eiaculazione ritardata. Da premettere che sono circa 14 anni che ho avuto una lesione al midollo spinale, da probabile origine vascolare. Però in questi ultimi anni sia pure con molta concentrazione, riuscivo a raggiungere l'eiaculazione a volte aiutandomi con la masturbazione. E' dall'età di circa 30 anni che ho cominciato ad avvertire questa incapacità, poichè da giovane ero io a decidere la durata del rapporto, controllavo benissimo le mie sensazioni. Da 30 anni in poi quindi ancora in fase giovanile, ho cominciato ad avvertire questa incapacità. Allora la scienza dell'Andrologia era all'inizio e non mi hanno dato nessuna risposta valida. Con l'avanzare dell'età mi hanno anche diagnosticato una prostatite curata con cicli di Xatral. Dopo la lesione al midollo la situazione logicamente è andata peggiorando, fino ad arrivare al punto che non solo mi devo aiutare con il Cialis, ma quando mi riesce di eiaculare, avverto dolori al basso ventre e addirittura fastidio in fase eiaculativa e bruciori quando orino. La quantità e la consistenza dello sperma si è molto ridotta. Ci sarebbe qualche possibilità di rimediare a questo mio problema? Grazie di tutto, Pino.
[#2] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

i dati clinici che espone meritano attenta valutazione dello specialista; consideri che il fattore età tende inesorabilmente a ritardare leggermente la eiaculazione. A questo deve aggiungere la malattia del midollo spinale che può avere un certo rilievo nel suo caso, in più la terapia per la prostata che influisce con l'eaiculazione, la prostatite pregressa e parzialmente anche la terapia per miglioare l'erezioni.

perciò, dopo visita del paziente, può discutere in diretta con lo specialista il percorso miglioare da fare compresa la valutazione ormonale.

esegua quindi una visita andrologica e ci aggiorni.,


cordialità
[#3] dopo  
Utente 252XXX

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Grazie per la risposta dott. Colpi, sicuramente ricorrerò ad una visita andrologica, ma gradirei sapere se una prostatite benchè oramai cronica, si può curare efficacemente, o se nella malaugurata ipotesi possa tramutarsi addirittura in un tumore della prostata. L'ultima analisi della valutazione ormonale, eseguita circa 6 mesi fa, rivelavano una situazione normale.
Cordialmente, Pino.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Maria Colpi
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gentile lettore,

la prostatite cronica se accertata va curata con farmaci, eventualmente integratori anche a cicli periodici....e i sintomi sono veramente polimorfi.

la prostatite non può degenerare in tumore.ma i periodici controlli della prostata vanno comunque eseguiti annualmente.

cordialità
[#5] dopo  
Utente 252XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la gentile risposta, risposta dott. Colpi
mi ha tolto un pensiero.
Cordialmente, Pino.