Utente 246XXX
è da qualche anno che seguo le teorie del biogerontologo britannico Aubrey de Grey.

Lui ormai da anni sta cercando delle soluzioni per ognuno dei 7 fattori che nel secolo scorso si è scoperto che causano l'invecchiamento. Lui crede che effettivamente fra qualche decennio ci sarà la cura per la vecchiaia, che lui considera a tutti gli effetti una malattia e che cause la morte di 100 mila persone al giorno in tutto il mondo. Al di là delle conseguenze sociali, psicologiche, etiche ed economiche che ciò comporterebbe, voi lo ritenete possibile?

Nessuno è riuscito a dimostrare l'ascientificità delle sue affermazioni.

Trovate un'infinità di materiale ormai in internet su Aubrey de Grey e anche alcuni libri pubblicati da lui stesso.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Rimanere sempre giovani, sconfiggere la morte, cancellare tutte le malattie....la vita eterna nel paradiso. E senza passare da una vita di preghiere e fioretti! Beh..
Magari!
Mi prenoto anche io, e famiglia.
Purtroppo siamo sempre macchine biologiche imperfette, bruciamo combustibile e produciamo scorie. Logico.
Possiamo migliorare , come miglioriamo auto e macchinari, ma il cronoinvecchiamento non può essere fermato ma solo rallentato in alcuni processi.
A tutt'oggi è così; tra 1000 anni....chissà!
[#2] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Grazie per la risposta!

Che per ora sia possibile solo rallentare il processo d'invecchiamento è sicuro.
Che siamo ancora molto lontani da riuscire a invertire il processo d'invecchiamento (se sarà mai possibile) è sicuro anche questo.

Per questo, il dr. De Grey, ha introdotto il concetto di Velocità di Fuga della Longevità, ovvero il processo in cui a partire dal 2030 le terapie contro l'invecchiamento sarebbero somministrate ogni 20 anni ma sempre più efficaci, perché la somministrazione della stessa cura non avrebbe risultati significativi più di una volta. Ad ogni somministrazione ogni persona avrebbe 30 anni extra di vita. Lui stesso dice però che probabilmente ci vorranno secoli prima di arrivare ad un controllo definitivo dell'invecchiamento umano.

Quindi voi medici non mi sapete dire se si discute già ora ampiamente nel mondo scientifico della possibilità effettiva che tutto ciò possa avvenire entro qualche decennio? O anche solo che questo possa avvenire?

L'eterna giovinezza è forse il sogno più antico dell'uomo. Fuori dal mondo scientifico, nel passato possiamo ricordare gli alchimisti, Dorian Gray, il Faust, per non parlare degli dei della mitologia greca...
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Certamente , oltre al fatto etico-morale di cui non teniamo conto, possiamo teorizzare l'uomo come fosse un macchinario elettro-chimico di cui possiamo avere un controllo totale. Possiamo...
Ma il consulto si perde comunque nel filosofico-fantascientifico.
E mentre si teorizza di portare la vita a 100-110-120 anni, a poche migliaia di km da noi l'aspettativa di vita è 30-40 anni, e si muore di parto!
I reparto oncologici sono pieni di persone , anche giovani, che moriranno prematuramente.
In quest'ottica meglio pensare al tema della immortalità come un mito dannunziano, e cristalizzarlo in una aspirazione.
Quando ero piccolo (anni 70)si diceva che nel 2000 la gente si sarebbe spostata con il teletrasporto , e che avremmo avuto servitori robot.
Non è stato così.
Di scientifico ancora c'è poco. Secoli?..molti secoli!
Cordialità
[#4] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Personalmente considero l'immortalità un logico sviluppo dell'umanità. Nel Settecento metà delle persone morivano entro i 18 anni di vita; oggigiorno evidentemente non è più così e la maggior parte delle persone raggiunge i 70 anni.

Se non ho capito male dal dr. De Grey, la lotta contro l'invecchiamento è correlata anche con la lotta contro i tumori...

Quindi dici che di scientifico c'è molto poco... vedremo cosa succederà nei prossimi decenni: io ci sarò probabilmente...
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
l'impulso maggiore nel prolungamento della vita media è stato principalmente la sconfitta (nel mondo occidentale) delle malattie infettive e il miglioramento delle condizioni igienico sanitarie.
Se non erro nella peste manzoniana del '600, la popolazione di Milano venne ridotta di 2/3!
Morire di tifo era normale, o colera,o di un semplice ascesso dentario!
Si trattava di morti premature ovviamente.
Però la natura non la si può ingannare più di tanto.
E infatti si è notato che nonostante le 50enni di oggi possano sembrare fisicamente le 30enni di 50 anni fa , o le 25enni di cento anni fa, e risultino in perfetta forma fisica....però continuano ad andare in menopausa alla stessa età delle nonne!
Come se il periodo fertile non fosse prolungabile come l'età media.
Non c'è un aumento parallelo.
Quindi a livello di specie umana non so come porre il problema...un popolo di asettici, infertili centenari, in perfetta forma fisica, che vivono sotto una campana di vetro , separati dal terzo mondo dove esiste morte e invecchiamento?
Mah, io non so se lo vedrò...
[#6] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Anche nel terzo mondo ci sono stati tanti progressi, tanto che la speranza di vita media nel mondo è ormai 70 anni (fonte: cerchi "speranza di vita" su google e selezioni appunto tutto il mondo). Pertanto credo che anche nel terzo mondo prima o poi ci sarebbe questo progresso.

Più che altro le persone, una volta saputo di non dover morire di vecchiaia, non accetterebbero più nessun rischio: non si andrà più ai 120 km/h in autostrada, o anche solo in moto, non verranno più commercializzate armi letali...

Il dr. De Grey ha anche detto che, se il suo progetto va in porto nei prossimi decenni, è normale che ci sarà un calo della mortalità e anche un calo della natalità, quindi il problema del periodo fertile non si pone.

Chissà se questo progetto non sia anche indirizzato ai giovani che muoiono prematuramente per malore, vedi il calciatore che è morto poco fa e la donna che è morta di spavento per il sisma in Emilia.
[#7] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Apprezzo la sua fiducia nel genere umano, e non mi sento di contestargliela. Però la cosa delle armi e della moto non mi è chiarissima :temo purtroppo che i "cattivi" e i "cog...ni rimarrebbero, ma chissà...
Speriamo , quello si può fare.
Le auguro di aver ragione.
[#8] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Mi spiego meglio.
Ammettiamo che fra 20 anni si comincino a vendere farmaci anti-age e ad utilizzare sistematicamente le cellule staminali nella pratica medica. (Il dr. De Grey ha stimato un 50% di probabilità che possa avvenire)
Le persone comincerebbero a pensare sempre più quindi a come evitare quello che fino a pochi anni prima era inevitabile: prima o poi tutti dobbiamo morire o di vecchiaia o per cause accidentali.

Adesso invece, proprio sapendo che tutti prima o poi dobbiamo morire, è più facile accettare dei fattori di rischio come il fumo, l'obesità o andare forte per strada, tanto se non muori adesso, sarà fra 70 anni. Anzi, forse è anche più consigliabile per alcuni, perché vivi meno anni ma con meno preoccupazioni. Se vivi 100 anni stai gli ultimi 10 anni senza amici... non è una gran prospettiva.

Tra 20 anni invece, venendo progressivamente a mancare la prospettiva di dover inevitabilmente morire di vecchiaia, saresti sicuro di essere giovane e arzillo anche fra 100 anni, quindi chi te lo fa fare di andare ai 150 km/h in autostrada?
[#9] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Ah, è un punto di vista.
Vabbè , speriamo di ricommentare il tutto tra un centinaio d'anni!:-)
[#10] dopo  
Utente 246XXX

Iscritto dal 2012
Volevo chiedere un'altra cosa sull'invecchiamento.

Dal punto di vista strettamente fisico, al di là dell'età in cui una donna può procreare, si è allungata solo la vecchiaia o anche la giovinezza?

Ad esempio, magari 100 anni fa la vista declinava visibilmente a 40 anni, adesso a 45 (mi sto immaginando)...

Questo al di là dell'aspetto culturale, so benissimo che ormai tutti ci vogliamo sentire giovani a qualsiasi età...