Utente 255XXX
Buonasera volevo chiedere un consulto in merito a una sospetta coartazione aortica. Sono incinta di 20 settimane+4 giorni; ho già una bimba di 10 mesi partorita naturalmente e in salute Due giorni fa ho effettuato un' ecografia morfologica di II livello, presso una struttura privata, dalla quale è risultata "la persistenza della vena cava sinistra e lieve discrepanza delle camere ventricolari con prevalenza delle sezioni destre. L'aorta inoltre di calibro normale nella sezione dell'asse lungo sembra restringersi in corrispondenza del dotto arterioso e l'arco aortico presenta un calibro ai limiti inferiori. Il dotto venoso è regolare". Lo studio anatomico non ha rilevato alcuna anomalia a carico degli altri organi. La dottoressa che mi ha effettuato l'esame mi ha spiegato che nel peggiore dei casi quest'anomalia, se confermata, può essere corretta con un intervento e rappresenterebbe una variante del normale. In ogni caso per escludere la possibilità che a questa fosse correlata una sindrome genetica (lei mi ha parlato di Catch 22) mi ha consigliato di fare un amniocentesi che ho eseguito nell'arco della stessa giornata. Le premetto che, avendo 32 anni, non avevo effettuato l'amnio ma solo il BI-TEST risultato negativo. Ora mi chiedo:
1) ci sono molte probabilità che mio figlio possa essere affetto da una sindrome gentica, quale CATCh 22?
2 ) nel caso non lo fosse cosa comporterebbe ques'anomalia cardiaca? correrebbe rischi per la vita?
Grazie Teresa

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Dr. Giuseppe Iaci
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Non posso giudicare l'indicazione ad eseguire l'amniocentesi, non essendo in alcun modo il mio campo.

Le posso però dire che nel caso in cui fosse presente una coartazione aortica, esistono differenti opzioni terapeutiche (trattamento percutaneo con un palloncino, o correzione chirurgica vera e propria), che decisi al momento della nascita con modalità e tempistiche differenti anche in base alla tipologia ed alla gravità della coartazione, permettono di assicurare con un rischio minimo dovuto alla procedura , una normalissima aspettativa e qualità di vita.

Cordialmente
GI