Utente 282XXX
buonasera, salve ho 23 anni e volevo chiedere un paio di cose. Prima cosa io sono una persona molto emotiva, abbastanza ansiosa e nervosa e per questo forse che spesso controllo le pulsazioni, 6 anni fa ho anche sofferto per 1 anno di attacchi di panico spaventosi, tachicardia tutto il giorno. Vado anche a correre, sono circa 4 anni che mi sono cimentato al jogging(o running) e ovviamente ci sono periodi che mi sento in forma e altri no, oggi alla fine della corsa ho sentito due colpetti non proprio al centro del petto(centro-destra diciamo) e devo dire che mi sono un po spaventato ma controllando il battito dopo manco 10 minuti che ho terminato la corsa(una mezzora ho fatto) ho notato che ne erano circa 90, quindi non siamo neanche a livelli di tachicardia, io a riposo se sono tranquillo vado spesso sotto i 60 e a capita a volte(più nei mesi scorsi) addirittura sotto i 50(il mio "record" è 42 battiti al minuti, un paio di mesi scorsi, prima di dormire) Ogni volta che faccio corsa quindi ho bisogno di circa 15-20 minuti che la frequenza scende abbondantemente sotto i 100, anche oggi nonostante questi due colpetti. Che ne pensate? Infine voglio far notare che ogni tanto di notte mi sveglio all'improvviso con tachicardia e in alcune giornate mi vengono dei fastidi(non dolorosi tengo a precisare) Insomma mi devo preoccupare nonostante ormai ci convivo con questi sintomi(petto, cardiopalmo etc..) da quando ho finito di soffrire di attacchi di panico? Grazie per la risposta

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Molti anni fa un famoso cardiologo spagnolo ha provato a mettere dei registratori Holter (che registrano l'elettrocardiogramma per 24 ore) ai piloti dell'aviazione militare spagnola (ovviamente soggetti giovani, superselezionati e sanissimi) e quasi tutti avevano delle artitmie.
E' normale avere qualche extrasistole, ma la maggioranza delle persone neanche se ne accorge. Chi ha avuto problemi di aritmie in genere è particolarmente attento e ne nota di più. Coem si suol dire: chi si è scotatto una volta ha paura anche dell'acqua tiepida.
Infine, come lei ha verificato quando soffriva di attacchi di panico, la frequenza cardiaca è molto influenzata dalel emozioni. E' possibile che le sue tachicardie notturne siano legate a sogni che magari non ricorda al risveglio.
Penso che possa stare tranquillo!

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 282XXX

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La ringrazio per la risposta velocissima, io vorrei fare questo holter ma proprio perchè sono troppo emotivo(l'anno scorso ho fatto le analisi e non guardavo il sangue) poi ho paura che esce qualcosa di preoccupante anche se penso che data la mia emotività e che sono quasi quattro anni che vado a correre(3-4 volte a settimana) se tenevo qualcosa di grave penso che il cuore mandava segnali più forti diciamo va(pensa che in condizioni di ansia comunque non sono mai in tachicardia, come me se ormai dopo i bruttissimi episodi di attacchi di panico il cuore si è predisposto a ciò) riguardo all'extrasistole ho letto che sarebbero dei battiti ravvicinati(come successo a fine corsa) ma però ripeto a me rimangono sempre stabili se non appena finito di correre o portare dei pesi. Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Sì, le extrasistoli sono battiti anticipati.
Ho citato l'Holter per dire che anche persone perfettamente sane possono averne. Quindi, se lei sta bene e fa attività fisica senza problemi stia tranquillo. Se fare un Holter e verificare che le extrasistoli non sono pericolose la può rassicurare, lo faccia. Se invece rischia di causarle ulteriore ansia, lasci perdere.
[#4] dopo  
Utente 282XXX

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Buonasera, volevo fare una domanda abbastanza curiosa, avendo sofferto di attacchi di panico, in questi anni non è chi il cuore si è predisposto a tale situazione? mi spiego meglio, data la mia emotività e sensibilità, nei momenti di ansia o preoccupazione sento cardiopalmo ma no tachicardia(tranne quando sono sotto sforzo ovviamente) il che sono due cose diverse, praticamente secondo Lei il cuore ha attivato un sistema di difesa-protezione battendo più forte(cardiopalmo) ma no veloce(tachicardia). Scusate forse sto dicendo fesserie dovute alla mia fissazione sul campo cardiologico però sono curioso perchè un tipo come sono io, se il cuore supera i 100 battiti se ne dovrebbe accorgere immediatamente data la sensibilità particolare(come a fine corsa ad esempio) La ringrazio ancora e buona serata
[#5] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Più che il cuore è il cervello che determina la frequenza cardiaca e anche la sua percezione del battito.
L' adattamento del cuore si manifesta piuttosto con la bradicardia legata all'allenamento fisico (anche questa comunque mediata dal sistema nervoso autonomo).
Quindi il fatto di aver sofferto di attacchi di panico non c'entra. Piuttosto, facendo regolare attività aerobica parte da una frequenza cardiaca di base bassa e un aumento di frequenza più difficilmente può portrae i battiti a >100.
Ma, essendo un soggetto ansioso, "sente" il cuore battere.
[#6] dopo  
Utente 282XXX

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Lei parla di frequenza sopra i 100 in condizioni di riposo o sotto sforzo? No perchè credo che mentre una persona fa corsa è normale che le pulsazioni superano i 100. Comunque si, da quando ho cominciato jogging o running, ho notato la bradicardia, specialmente in condizioni di riposo assoluto, nonostante sono iperemotivo credo che il mio cuore un po si adatta a tale situazione. Buonasera
[#7] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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No, parlavo di frequenza da stato d'ansia. Ma vale anche per lo sforzo: chiaro che la frequenza aumenta, ma se uno parte da una frequenza più bassa, e se è ben allenato, la frequenza sale più lentamente. Quando si fanno i test da sforzo, che vengono portati fino alla frequenza massima (220- età), i poco allenati ci arrivano in 2-3 minuti, quelli ben allenati in 15 o più. E siccome il test (su tappeto rotante) viene fatto aumentando la velocità e la pendenza del tappeto ogni 3 minuti (si comincia camminando ma a un certo punto bisogna correre), lo sforzo è sempre maggiore (quindi è impossibile continuare per ore come nel jogging).
[#8] dopo  
Utente 282XXX

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Graize Dottoressa, quindi anche in uno stato emotivo, se una persona ha una frequenza di base bassa(60 diciamo) è più difficile che arriva subito a 100, cosi ho capito se non sbaglio. Le volevo chiedere anche un parere, è buon un recupero a 90-92 battiti dopo 10-15 minuti al termine di una corsa?(faccio dai 5 ai 10 km, ritmo medio, mai nessun scatto violenta che mi rovina soltanto le gambe ad un principiante come me)
[#9] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Dipende dalla frequenza sotto sforzo. La sua massima teorica è circa 200/m', per restare entro la soglia aerobica non dovrebbe superare il 75% (quindi 150/m'). Se correndo arriva -mettiamo- a 140-150 e dopo 10 minuti è sceso a 90 mi pare che vada bene. Ma non ho sottomano le tabelle. Ci sono dei libri che spiegano queste cose. Oppure, può cercare un medico sportivo (consiglio personale: ne scelga uno che fa sport!) e si faccia fare un programma di allenamenti (inclusi gli esercizi di stretching pre- e post allenamento e qualche "dritta" su come salvare le articolazioni). Oppure si iscriva a una società amatoriale per correre in compagnia e magari condividere un allenatore.
[#10] dopo  
Utente 282XXX

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Gentile Dottoressa, a me piace praticare corsa come hobby anche per questioni di tempo però mi sono sempre incuriosito sul recupero della frequenza dopo corsa(anche per colpa dell'ansia) devo dire che leggendo tutte queste tabelle, rapporto-età non è che le condivido tanto dato che ci sono molteplici fattori che dipendono dalla frequenza cardiaca, sia in corsa che post corsa, ad esempio in quella giornata come si va a correre, la condizione fisica, il tempo e anche la stessa testa se non è libera o viceversa, scusatemi forse sto dicendo fesserie!!!! Dottoressa, quando manifesto episodi di bradicardia(50-60 battiti, specialmente la sera, senza sintomi anzi mi sento davvero bene) secondo LEI è dovuta alla corsa che pratico da quasi 4 anni(non tutti i giorni) oppure può essere anche un fatto costituzionale, di crescita diciamo. La ringrazio ancora e mi scusi se la disturbo