Utente 199XXX
Salve cari dottori,
sono stato dall'otorino perchè prima di natale sono stato in un locale con musica alta(non era una discoteca) e da 3 settimane credo di sentire un leggero suono quando sono in silenzio;fatto l'esame dell'udito e l' e.o. mi ha detto che ho il naso leggermente deviato a sx e un leggero problema all'articolazione temporo mandib;io non ho altri sintomi e l'esame audiometrico è andato bene,mi ha segnato la seguente terapia:
-otobrain per 3 mesi
-medrol 16 mg/die per 5 giorni e poi mezza compr per 2 die e 1/4 per 1 die
-nexium per 14 die

in più non posso andare in nessun posto rumoroso.
Volevo gentilmente chiedervi un parere su questa terapia!Sono al 5o anno di medicina e nella mia ignoranza in materia,essendo ancora uno studente,sono rimasto un pò perplesso da tutti questi farmaci (per così tanto tempo poi).

Grazie e buon lavoro


Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Carlo Gasparoni
40% attività
4% attualità
12% socialità
MONZA (MB)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2012
Buongiorno, il fatto che l'esame audiometrico sia "andato bene" non vuol dire che non esista un, sottovalutato, anche piccolissimo deficit uditivo. Veda se riesce in qualche modo a farmi vedere il suo esame audiometrico (link su qualche sito di Web Hosting, Flickr, ecc...).

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 199XXX

Iscritto dal 2011
Grazie mille dottore,ecco fatto!Mi son registrato su flickr col nome utente "199979";in realtà l'otorino mi ha espressamente detto durante la visita "il suo udito è perfetto" ma non mi ha dato nessun tracciato,però 2 settimane fa sono stato in uno studio per apparecchi acustici dove ho eseguito un esame gratuito ed il tecnico mi ha dato il tracciato che ho appena caricato su flickr,devo dire che il test in questo studio mi è sembrato più accurato infatti mi ha fatto sentire molti più suoni sebbene non abbia fatto la prova col diapason come ha fatto il dottore;il tecnico mi ha detto che c'è una leggerissima diminuzione su una frequenza che a quanto mi ha riferito è quella che caratteristicamente si muove in casi di stress acustici come succede per i locali con musica alta;nel ringraziarLa ancora volevo chiederLe un parere a riguardo,buona serata.


Cordialmente
Giorgio
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
44% attività
20% attualità
20% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 84
Iscritto dal 2008
Gentile Paziente, le suggferirei di n 9n sottovalutare IL " leggero problema all'articolazione temporo mandibolare" che le hanno riscontrato.
Da un lato, credo che quello che dicono i Colleghi Otorinolaringoiatri, e cioé che "gli acufeni sono la loro tomba" rappresenti in qualche modo la realtà nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Da un altro, vale forse la pena di prendere in considerazione una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) : se infila i suoi mignoli nei meati acustici esterni con i polpastrelli verso l’avanti, e muove la mandibola, si renderà conto dell'intimo rapporto fra Articolazione Temporo Mandibolare e orecchio, e di come tale rapporto possa essere potenzialmente traumatico, a seconda che lo stop determinato dall'intercuspidazione dentaria fermi la rotazione all’indietro che il condilo compie quando si chiude la bocca. Questo infatti può avvenire correttamente se il morso è normale, o troppo tardi se il morso è profondo o la mandibola è all’indietro (retrusa). Quando la mandibola è biretrusa il problema tende ad essere bilaterale, quando é (o è anche) laterodeviata, il problema è monolaterale o prevalente da un lato.
Il conflitto con il condilo mandibolare può riguardare alnche la Tromba di Eustachio, e partecipare a sostenere il problema anche per questa via.
Purtroppo l'acufene, se non la tomba, è di certo la bestia nera non solo degli Otorinolaringoiatri, ma anche dei dentisti che si occupano di ATM, perché individua un punto di probabile non ritorno di questo aspetto della disfunzione ATM. Ovviamente quanto sopra non si riferisce a tutti gli acufeni: se c'è di mezzo , ad esempio , un trauma acustico (questo sembra essere io suo caso) , il discorso non vale (il che è anche peggio per quanto riguarda la prognosi), ma potrebbe trattarsi di una concausa scatenente su un problema ATM di fondo. Anche se l'acufene è monosintomatico , di solito il discorso non vale: è difficile che la disfunzione ATM provochi SOLO un acufene e non altri sintomi. La invito quindi a considerare se compaiono anche altri sintomi di disfunzione ATM (cefalea, cervicalgia, dolore auricolare e all'ATM, rumori articolari con i movomenti della mandibola, vertigini, russare notturno con apnee, ostruzione nasale ecc.), e di valutare la qualità dell'acufene: costante o con momenti di silenzio, intensità sempre uguale o variabile, tempo di insorgenza . Tenga infine presente che il trattamento prevede l’applicazione di una placca intraorale di riposizionamento mandibolare, opportunamente conformata ad hoc, simile ad un bite, da portarsi 24 ore al giorno (pasti esclusi) per un tempo congruo a poter trarre qualche conclusione sull’efficacia di questo trattamento (almeno 6 mesi, ma per l’acufene può essere necessario più tempo).
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
http://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca