Utente 180XXX
Spettabile Medicitalia, sono allergica a Betulla Nocciolo, Ontano e Carpino. Tale situazione mi è stata diagnosticata circa 10 anni fa tramite test cutaneo. Sono stata in cura da un Allergologo non privato che mi ha somministrato per 4 anni una terapia desensibilizzante tramite iniezione nel braccio. Il risultato è stato un lieve miglioramento il primo anno, meglio al secondo e terzo, peggioramento netto al quarto.Lui stesso non se lo sapeva spiegare. Ho però dovuto cambiare allergologo nel 2010 perchè il precedente è andato in pensione. Il nuovo, sempre non privato, per fortuna mi ha fatto fare un prick test, una spirometria dalla quale è emerso un problema di lieve asma. Dal prick test è stata confermata l'allergia alle piante citate in precedenza e ai vari derivati botanici alimentari. Il nuovo medico mi ha somministrato un farmaco desensibilizzante diverso dal precedente, sempre tramite iniezione e relativo ponfo dolorosissimo, per tre anni. L'ultima iniezione dell'anno scorso mi ha provocato una tosse stizzosa che ho fermato con il cortisone. Da quest'anno, visti i risultarti scarsi il medico ha deciso di passare alle gocce sublinguali, tre al giorno per 6 giorni, per tutto l'anno. Il risultato è stato che all'improvviso alcuni alimenti, tipo la mela assolutamente dannosa ma che riuscivo a mangiare cotta, così come il finocchio mi hanno provocato una tosse stizzosissima che è passata nuovamente solo con il cortisone. Il medico, interpellato ha cominciato una cura con cortisone ed antistaminico prima in modo più massiccio per poi calare nel tempo. il motivo del consulto è per capire se è normale che da qando prendo le gocce io abbia sempre le ghiandole del collo gonfie, una febbricola che si aggira tra i 37,5 - 38°, visto che il medico mi da risposte vaghe in merito. Inoltre, anche la terapia somministrata con consulti telefonici, mi sembra abbastanza improvvisata. Prima di curarmi, mi capitava di prendere l'antistaminico un giorno si e uno no solo quando stavo proprio male. Ora nonostante tutto mi sono dovuta riempire di cortisone ed antistaminico. Preciso per completezza di informazione che, anche se non confermata da esiti clinici, sono allergica anche al nichel. Mi scuso per la lungaggine ma la storia è lunga. Vi ringrazio per l'attenzione che mi dedicherete e resto in attesa di un gradito riscontro in merito. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
l'immunoterapia specifica non appare in grado di causare linfoadenopatia né febbricola (non so dirLe, per ovvi motivi, se sia il caso di indagare separatamente tali segni). Ad ogni modo, visti anche gli insuccessi precedenti, potrebbe venire da chiedersi se sia effettivamente utile farla.
Saluti,
[#2] dopo  
Utente 180XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dott. Marchi,
la ringrazio per il gentile riscontro.
Leggendo la sua risposta, ovviamente i dubbi aumentano.
Dovrei valutare di interrompere questa cura o qualsiasi cura ?
Ne esistono altre oltre quelle che ho effettutato ?
Se smetto di fare qualsiasi cosa cosa può accadere a livello di asma ad esempio ? Mi è sempre stato detto che queste cure servono anche per evitare che l'asma peggiori.
Il mio allergologo ha anche detto che la terapia con queste gocce può essere necessaria assumerla per due o tre anni, prima di dare un risultato. Che ne pensa ?
In conclusione, cosa sarebbe meglio fare secondo lei ?
La ringrazio molto ed attendo il suo gentile riscontro.
[#3] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
La decisione sull'interrompere o meno la cura spetta a Lei e al Suo allergologo. Mi sono permesso di avanzare qualche dubbio in relazione a quanto ha raccontato, ma è possibile che esistano elementi a favore (che per ovvi motivi non posso conoscere) che il collega potrebbe aver valutato preponderanti.
Generalmente l'immunoterapia si protrae per almeno 3 anni.
Saluti,