Utente 311XXX
Gentili Dottori,
prima di tutto, vi ringrazio in anticipo per il servizio che state gentilmente offrendo.

Passo al mio problema, o meglio al problema di mia madre (61 anni).
Le è stato diagnosticato tramite biopsia un Carcinoma spinocellulare intraepiteliale, sul ginocchio destro. Il medico le ha consigliato tre sedute di crioterapia.
Abbiamo chiesto se non sia meglio optare per l'asportazione totale, ma il dottore sostiene sia meglio questo tipo di intervento.

Voi cosa pensate? Sarebbe meglio l'esportazione? Cosa rischio mia madre? Sono molto preoccupata.

Grazie con tutto il cuore

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Prenota una visita specialistica
Gent.le pz
In caso di ca spinocellulare di regola si preferisce la chirurgia classica , stante comunque la malignità della neoformazione (non molto aggressiva ma non da sottovalutare).la crioterapia risulterebbe di seconda scelta , ma evidentemente vi sono variabili che fanno optare il suo dermatologo per questa soluzione.Eventualmente ne parli ulteriormente con lui.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 311XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio per la celere risposta.
Il fatto che il carcinoma sia definito come "intraepiteliale" significa che sia in fase molto precoce? Forse è per questo motivo che il nostro medico ci abbia indirizzato verso una soluzione meno invasiva della chirurgia classica?
La ringrazio ancora tanto
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
e' altamente probabile che questa sia la variabile di cui parlavamo sopra.
cordialita'
[#4] dopo  
Utente 311XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio.
Ma a questo punto non sarebbe più prudente ricorrere in ogni caso alla chirurgia classica? Il problema di mia madre si presenta sul ginocchio: non si tratta di una parte esposta, come può essere il viso; non ci interessano conseguenze estetiche.

Altra domanda: ma non sarà il caso di controllare eventuali metastasi linfonodali? Perchè il nostro medico non ce ne ha per nulla parlato?

Grazie ancora di cuore
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
52% attività
20% attualità
20% socialità
BRESCIA (BS)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2002
Le riporto due paragrafi ( di interesse) delle linee guida per il ca. spinocellulari, fermo restando che non vi è un obbligo a seguirle
5.2 trattamento distruttivo
Distruggendo il pezzo, non ne consente l’esame istologico. Per gli spinaliomi ha qualche indicazione
solo per lesioni piccole e superficiali in sedi non critiche e per pazienti non candidati alla chirurgia. La
percentuale di recidiva è più alta rispetto al trattamento chirurgico, più che per il basalioma. Per la
maggior parte degli autori di provenienza da Specialità chirurgiche, le metodiche distruttive non sono
di scelta nel trattamento degli epiteliomi spinocellulari.
ELETTROCOAGULAZIONE e CURETTAGE
CRIOCHIRURGIA
LASER CO2

6 Linfonodi
L’esame dei linfonodi nello spinalioma è necessario, visto l’elevato potenziale metastatico. Quando
avvengono, le metastasi si manifestano entro 2 anni dalla diagnosi in oltre il 90% dei casi. Il rischio di
metastasi per spinaliomi del tronco e delle estremità è del 2-5%, del distretto testa-collo e del dorso
della mano del 10-20%. Altre serie danno una incidenza generale di metastasi del 2%. L’85% delle
metastasi sono esclusivamente linfonodali regionali.
L’incidenza di metastasi linfonodali nel carcinoma spino cellulare della cute è comunque minore che
in quello delle mucose, dove la linfadenectomia profilattica ha ruolo specifico. La presenza di linfonodi
palpabili impone una biopsia, seguita, se positiva, da svuotamento linfonodale. Per pazienti con
malattia metastatica si richiede di solito, dopo linfadectomia, terapia multimodale, comprendente
radioterapia e chemoterapia sistemica.
Il ruolo della linfadectomia profilattica in assenza di linfonodi palpabili resta ad oggi discutibile e poco
chiaro. Di solito non si esegue svuotamento profilattico data la bassa incidenza generale di metastasi.
Eccezioni possono essere lesioni > 3 cm. direttamente situate in corrispondenza di stazioni linfonodali
regionali, es. parotide, tempia, orecchio.