Utente 855XXX
Buongiorno,
mia madre ha 73 anni e ad aprile 2013 è stata colpita da herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio),nel lato destro del busto,che comprende la parte inferiore della mammella dx compresa e si stende (a macchie di leopardo) nella zona superiore dell'addome dx,la parte laterale dx (vicino al seno),fino a metà schiena.
Mia madre soffre anche di dolori reumatici,schiacciamento delle ultime 2 vertebre,ha problemi di ipertensione e,perciò,da qualche anno assume, al dì, 1 pillola di triatec 250,1 di amlodipina 10 e 1 di omeprazen 1.
Non è chiaro quando l'Herpes sia passato,perchè il dolore è stato sempre continuo. Al posto delle bolle iniziali sulla pelle sono presenti ancora oggi,fine ottobre 2013, delle macchie,più o meno arrossate,( a volte le macchie, sono più chiare, e sembra stiano guarendo,altre,quando il dolore è più vivo,si arrossano molto).
Il medico ha detto che è una nevralgia post erpetica e l'ha curata prima con la lyrica 75 (prima settimana 1 pillola, poi 2, poi 3). La liryca, però, le portava tremori,stanchezza, spossatezza e, perciò, prima è tornata a prenderne 2, poi, un altro neurologo, l'ha sostituita col Gabapentin 300, da assumere 3 volte al giorno + i cerotti "Versatis 5%" che mette 1 volta al giono per 12 ore ed interrompe per le 12 ore successive. Il dolore si attenua, e ora finalmente, riesce a dormire la notte, ma è comunque presente,più o meno in modo latente (soprattutto alla schiena e a volte, anche contemporaneamente e in modo acuto, sotto e lateralmente al seno, nelle zone in cui sono presenti le macchie).Non può stare, però, molto in piedi,non può uscire e, se e quando lo fa , poi sta malissimo per i successivi giorni e il sollievo dei medicinali, diventa davvero minimo , perciò da mesi, ormai, a giorni alterni,si aiuta con le bustine di antidolorifici (nimesulide,oki,ecc).Ha usato anche la borsa di acqua calda o del ghiaccio, ma poi o la parte si arrossava di più o si acutizzavano i suoi dolori reumatici ed ha smesso.
Va detto che mia madre, pur essendo una donna forte,che non si lascia facilmente abbattere,ha una soglia del dolore bassissima e,inoltre, avendo i problemi alla schiena, non potrebbe stare a lungo distesa,ma dice che in piedi o seduta sente più dolore, come un peso o come se la parte si addormentasse... portandole un dolore più acuto e insopportabile.Nonostrante ciò,comunque, continua a badare alla casa, cucinare e, come ho detto, appena il dolore si attenua esce fa la spesa...
Attualmente i dolori si stanno facendo più persistenti e gli antidolorifici,non l'aiutano più molto.
Il medico di famiglia, come altri medici consultati,affermano che ci sono solo cure palliative e queste che assume sono le migliori: il dolore può durare anche un anno e che prima o poi andrà via da solo!
Non esistono centri per la terapia del dolore che la liberino per un tempo più lungo dalla sofferenza,considerato che i cerotti (che sono ottimi) funzionano per qualche ora, ma poi il dolore lentamente riprende?
Grazie

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Dr. Luigi Stella
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Buonasera,
La diagnosi che è stata proposta dal curante appare molto verosimile. Il fuoco di S. Antonio è una neuropatia periferica su base virale. I farmaci fondamentali per la terapia sono pregabalin, gabapentin e duloxetina.
A quanto pare il pregabalin e il gabapentin non viengono tolleratin da sua madre. Tuttavia gli effetti collaterali descritti sono frequenti ma tranistori e quindi il farmaco non va giudicato nel breve periodo.
Gli antiinfiammatori non steroidei non sono particolarmente efficaci, ma sono certamente nocivi se assunti cronicamente.
Non potendo visitare la signora non posso, anche per regolamento interno di Medicitalia, dare una prescrizione, ma solo indicazioni che devono essere vagliate ed eventualmente prescritte dal suo Medico di Base.
Il mio suggerimento è di inserire in terapia la duloxetina a bassi dosaggi (30 mg/die) e in luogo del cerotto di lidocaina ( che ha un effetto fugace) il Fentanyl TTS al dosaggio minimo (ed eventualmente aumentarlo se necessario). Se il suo Medico è d'accordo questa terapia dovrebbe assicurare un buon sollievo.
Da ultimo le ricordo che io stesso nel 2000 ho iniziato l'ambulatorio di terapia del dolore negli ospedali di Lecco e Merate che sono tutt'ora in funzione anche se io sono andato in pensione.
Quindi per ogni ulteriore esigenza si può rivolgere a queste strutture.