Utente 335XXX
Buongiorno dottori!
Ho 24 anni, miopia di 6.25 e 4,50 e astigmatismo di circa una diottria in entrambi gli occhi.
Nell'ultima visita mi è stato detto che i miei occhi stanno sviluppando una congiuntivite giganto papillare e che devo andare cauta con le lenti a contatto perchè potrei arrivare a non sopportarle più.
Premetto che non abuso delle lenti..le utilizzo qualche ora non tutti i giorni e utilizzo delle lac in silicone hydrogel, che mi sono state presentate come le migliori, tra le morbide, sulla piazza.
In passato ho usato per anni delle comuni lenti a contatto morbide, sia mensili che giornaliere, senza riscontrare alcun disturbo, poi ho sospeso le lenti a contatto per circa quattro anni perchè ho dovuto portare prismi fissi..è possibile che sia una reazione al nuovo materiale che sto portando da meno di un anno?
Non ho alcun sintomo, infatti la notizia mi ha un po' sorpreso e non ho avuto la lucidità di fare al mio oculista alcune domande, che rivolgo a voi.
Non mi sono state proibite in toto le lac, lui stesso mi ha detto che potrei sviluppare un'intolleranza ma che non ne ha la certezza..potrebbe essermi di aiuto sospendere le lac per un paio di mesi e poi provare a rintrodurre le comuni lac morbide che usavo in precedenza? Ovviamente giornaliere e per soli due-tre giorni in settimana.
Seconda domanda..si può guarire da questa congiuntivite? Non mi è stata data alcuna terapia.

Purtroppo con gli occhiali mi trovo male..a parte l'ovvia componente estetica, ho un astigmatismo che viene corretto bene con lac e molto peggio con occhiali, inoltre la differenza di gradazione tra i due occhi con gli occhiali tende a darmi noia.
Non sono ancora adatta a operazione laser in quanto non sono stabile. O meglio, sono stabile da un anno esatto ma non mi sento di cantar vittoria, non ho avuto peggioramenti per due anni in passato e poi la miopia ha ripreso a progredire.

Scusate il papiro e scusate la confusione, sono piuttosto demoralizzata e agitata e mi si è azzerata la capacità di scrivere in italiano comprensibile

Vi ringrazio infinitamente,
Sara
[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino
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mio giovane amico
spero vivamente che LEI utilizzi solo lac usa e getta altrimenti assolutamente deve abbandonare l’uso ..
su Medicitalia trova un mio appunto che le allego
buona serata
Congiuntivite allergica primaverile gigantopapillare (Vernal conjunctivitis)
la congiuntivite Allergica è legata generalmente ad una reazione ai pollini, agli acari della polvere, al pelo di animali domestici ed all’aria delle nostre città sempre piu' piena di polveri sottili e di smog.

Questo tipo di congiuntivite si presenta con occhi rossi, prurito incessante, lacrimazione abbondante , fotofobia marcata e bilaterale che sono sintomi costanti ed esaltati quando ci esponiamo agli allergeni.

La congiuntivite allergica è caratterizzata dalla marcata secrezione sierosa,(acquosa) a volte vi è una sovrammissione batterica e compare anche una secrezione purulenta, giallasra o verdastra.

La congiuntivite allergica è caratterizzata dal forte prurito e dal gonfiore (edema) delle palpebre e dalla chemosi congiuntivale.

Nella forma Vernal , primaverile o giganto – papillare è patognomonica la presenza delle papille congiuntivali tarsali ipertrofiche disposte ad “a ciottolato romano”, come le antiche strade di Roma(vedi ad esempio l"Appia antica)

A volte tra queste papille ipertrofiche si possono osservare tracce di muco, secrezione purulenta e nelle ragaze addirittura depositi pigmentati legati all’uso di cosmetici : questo fenomeno è conosciuto con il nome di “tatuaggio congiuntivale” .

L'arrossamento oculare e il prurito interessano sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da intensa lacrimazione.

Spesso , nelle donne la congiuntivite e la blefarite allergica sono legate ad una sensibilita' o a una intolleranza ai cosmetici utilizzati per truccare e struccare gli occhi, aile pomate dermatologiche o creme per gli inestetismi in generale (antirughe, anti borse, anti occhiaie...) comprese a volte anche quellw definite ipoallergeniche.

La semplice sospensione dell'applicazione del cosmetico irritante consente di ottenere il miglioramento dei sintomi.



TERAPIA
Evitare o ridurre al minimo il contatto con l'allergene, laddove però si riesca ad identificarlo , se invece non siamo riusciti ad identificare l’allergene o gli allergeni si procederà a una vaccinoterapia specifica sotto la guida di un buon medico allergologo.

La terapia di una congiuntivite allergica , soprattutto del tipo primaverile o gigantopapillare (Vernal conjunctivitis) è sempre di competenza del medico oculista .

La terapia locale che in genere suggerisco si base su prodotti fondamentali:

colliri cortisonici
colliri antistaminici
ma va iniziata ampiamente prima dell’inizio della primavera o dell’esposizione prevista all’allergene o al polline.

In genere i miei piccoli pazienti cominciano la terapia il 15 febbraio con una settimana di un collirio cortisonico con un antibiotico di “copertura”; la posologia è una goccia di collirio per 4 volte al di per una settimana, poi invece si passa ad un collirio antistaminico e qui la posologia cambia a seconda della molecola, ma il periodo di trattamento deve essere di almeno 4-5 mesi.

Ad ogni buon fine mai e sottolineo mai, ricorrere anche in casi urgenti ai prodotti di libera vendita e molto pubblicizzati che associano antistaminici e vasocostrittori.

Se si utilizzano lenti a contatto sospenderne immediatamente l’uso, sospendere immediatamente i trucchi ed i cosmetici in generale (fondo tinta, creme, tonici) e saponi di qualsiasi genere.

Istillare lacrime artificiali in collirio monodose anche 1 goccia ogni mezzora lavare gli occhi con acqua ghiacchiata o addirittura applicare un cubetto di ghiaccio sugli occhi

La congiuntivite primaverile deve essere sempre affrontata in modo multidisciplinare

specialista allergologo
specialista immunologo
specialista pediatra e naturalmente medico specialista OCULISTA
[#2] dopo  
Utente 335XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio dottore per la sua risposta.
Utilizzavo delle lenti mensili che ho provveduto all'istante a buttare con tutti gli annessi, contenitori, conservanti, etc etc e da allora indosso esclusivamente gli occhiali.
Ho sentito un secondo oculista il quale ritiene che si tratti di ipertrofia papillare curabile con terapia.
Mi ha dato 20 giorni con etacortilen e se dopo controllo ci sono risultati, si proseguirà con un antistaminico.
Volevo chiedere a Lei e agli altri dottori, sono a metà della terapia, è possibile che questo farmaco possa ridurmi leggermente la vista, soprattutto la sera?
Chiamerò nel pomeriggio il mio oculista perché sono preoccupata, ma considero importante anche i vostri pareri.

Grazie

p.s. dottore, al trucco non avevo assolutamente pensato. Utilizzo classici prodotti da supermercato, il più economici possibile...raccomanda totale abolizione o sostituzione con prodotti ipoallergenici trovabili in farmacia?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino
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bene

mi fa piacere di esserle stato utile

e’ in ottime mani