Utente 317XXX
Buongiorno, vorrei richiedere un parere sulla situazione di mia suocera (69 anni).
Dopo l'esito positivo del SOF è stata eseguita una colonscopia che ha evidenziato una polipo adenomatoso tubulo villoso con displasia ad alto grado nel sigma, per cui si è proceduto ad una resezione del retto-sigma con anastomosi retto-sigmoidea.
Ieri è arrivato il referto dell'esame isologico eseguito sul pezzo chirugico, che riporta quanto segue:

Materiale
A- Omento B - Colon sigmoideo

Descrizione macroscopica
A - Omento indenne di 15 cm di asse maggiore
B - Tratto di colon sigmoideo di 23 cm di lunghezza con lesione ulcero-vegetante di cm 3 che occupa il 40% della circonferenza interna del viscere e al taglio infiltra la parete a tutto spessore
B1 Margini B2-B7 lesione in toto B8-B10 Linfonodi

Referto
A. Tessuto adiposo con piccoli cumuli linfoidi. Non evidenza di neoplasie
B. Adenocarcinoma colico moderatamente differenziato G2 di tipo mucoide (mucina extracellulare > 50%).
La neoplasia infiltra la parete a tutto spessore e si estende al grasso periviscerale.
Permeazione linfatica: presente
Margini di resezione indenni
Metastasi in 10 linfonodi su 13 esaminati con aspetti di superamento capsulare

pT3 N2b Mx G2 (AGCC VII edizione)

Lunedì è già prenotata la visita oncologica, e il medio che ci ha consegnato il referto ha già preannunciato che dovrà essere eseguita la chemioterapia, quindi aspettiamo di sapere esattamente come si proseguirà.

Chiedo un parere sulla gravità di quanto riscontrato dall'esame, quali sono le prospettive per mia suocera? Posso supporre che molto dipenda dal fatto che ulteriori accertamenti evidenzino delle metastasi a distanza che allo stato attuale non è stato possibile verificare?
Considerando purtroppo che la sua famiglia ha una forte familiarità con diversi tipi di carcinoma anche se nessun del colon (4 suoi fratelli sono morti a causa di queste patologie), e che lei stessa ha subito una tiroidectomia per carcinoma tiroideo 6 anni fa, è molto preoccupata.


Ringrazio in anticipo della risposta.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Lucio Pennetti
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NAPOLI (NA)
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Gentile utente,essendo state eseguite indagini preoperatorie come una TC total. body,ecografia epatica etc.,al momento sembra che l'interessamento neoplastico riguardi il colon e i linfonodi.
Pertanto la chemioterapia e' necessaria e speriamo che riesca ad impedire la progressione sia locale che a distanza della neoplasia.
Saluti e in bocca al lupo.
[#2] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, la situazione di sua suocera al momento ed alla luce della stadiazione pre e postoperatoria immediata è ancora in un ambito di alta percentuale di guarigione. Le metastasi a distanza apparenti non sono presenti e l'oncologo monitorerà poi con accertamenti specifici a distanze diverse dal trattamento chemioterapico come da protocollo la risposta dell'organismo della signora allo stesso.
Cordiali saluti e auguri.
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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LECCE (LE)
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Gentile utente, mi corre l'obbligo di aggiungere per maggiore chiarezza e per evitare fraintendimenti che quando parlo di guarigione, scientificamente è corretto parlare di sopravvivenza a 5 anni. Comunque per incoraggiarla, le posso dire che sempre più osservo addirittura ammalati operati per metastasi epatiche da tumore maligno del colon, fecendo i giusti distinguo tra paziente e paziente, viventi con una buona qualità di vita a oltre 5 anni.
Saluti