Utente 349XXX
Salve,
ho 30 anni e da 2 anni soffro di problemi di erezione; mi sono lasciato 3 anni fa con la mia ex ragazza e nel frattempo ho avuto 5 partner.

Con le prime 2 ragazze avute il primo anno dopo che mi sono lasciato, non ho avuto alcun problema, con le successive 3 avute negli ultimi 2 anni ho problemi di erezione.
Circa un anno e mezzo fa ho contattato il mio andrologo che classificandolo come un problema psicologico, mi ha prescritto un mese di cialis 5 mg da prendere una volta al giorno; durante l'assunzione tutto ok.

Poi è accaduto che mi sono lasciato e sono stato 2 mesi senza avere rapporti.
Con la seconda ragazza il problema si è ripresentato e su mia iniziativa ho preso cialis 5 mg al bisogno per qualche giorno; tutto ok, anche qualche settimana dopo (senza cialis), dopodichè tra alti e bassi, ho avuto rapporti alcuni soddisfacenti altri meno senza cialis, ma sempre con alcuni episodi di deficit.

Dopo qualche mese che mi sono lasciato, durante un viaggio di lavoro, mi sono rincontrato con la mia ex (quella storica di 3 anni fa). Abbiamo passato tutta la notte insieme ed ho avuto diversi rapporti senza alcun minimo problema.
La cosa poi è finita lì per volere di entrambi.

Da circa 2 mesi, ho una nuova ragazza con la quale non ho avuto rapporti completi ma solo preliminari. Purtroppo, il problema si è ripresentato nel momento in cui volevamo iniziare un rapporto completo; prima tutto bene, poi ho perso di colpo l'erezione senza riaverla più.
Potete ben capire il mio stato d'animo attuale...sentirsi impotenti è la cosa più brutta che c'è...

Ho ricontattato l'andrologo il quale mi ha prescritto delle analisi ormonali, lo spermiogramma ed il tampone uretrale i quali hanno evidenziato la presenza di enterococco ed escherichia coli sia nello sperma sia nell'uretra. Ho fatto anche un'eco prostatica e tutto ok.
L'andrologo mi ha detto di non preoccuparmi per i batteri presenti, dicendomi che il 70% degli uomini li ha. Dall'analisi del sangue nessun problema, secondo lui però, testosterone bassino (testosterone 3,6 - libero 10,4)
Quindi mi ha prescritto il NEBID, due iniezioni in due mesi.
Il mio medico di base non è stato d'accordo, mi ha sconsigliato di assumere testosterone in quanto, secondo lui, ciò potrebbe "impigrire" i miei testicoli a produrlo autonomamente.

La scorsa settimana, ho contattato un secondo andrologo il quale non si è trovato d'accordo con l'assunzione del testosterone e mi ha prescritto un integratore a base di arginina per 1 mese e DHEA 50 mg per 3 mesi.

Ora mi chiedo: il DHEA è comunque un ormone, non incorro nello stesso rischio come per il testosterone? Che differenza c'è tra i due? Secondo il vostro parere, essendo evidentemente un problema psicologico, ciò può risolvere definitivamente il problema?

Grazie

saluti





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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
quel 3.6 di testosterone è comunque nel range, per cui mi sento di dare ragione al medico di base. Vista la negatività di ogni altro accertamento clinico e la sua storia propenderei per problema ansioso. Si consigli in tal senso col collega. Se confermata ipotesi le soluzioni sono diverse: dall' uso di PDE5 inibitori9 alla psicoterapia.
[#2] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Grazie Dottore per l'immediata risposta. In effetti, ormai la mia testa pensa sempre a questo e non posso negare che mi assale l'ansia ogni volta.

Cos'è il PDE5?

L'ultimo andrologo ha evidenziato il problema ansioso e prima di intraprendere un discorso a livello psicologico, mi ha prescritto il DHEA 50 MG per 3 mesi.

Che cosa ne pensa? Che differenza c'è con il testosterone che il mio medico mi ha descritto come pericoloso vista la mia età? E' pericoloso assumere DHEA per un periodo così lungo?

Questa volta vorrei essere sicuro di intraprendere una terapia esatta che possa migliorare la mia situazione.

Grazie mille

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PDE5 inibitore = Cialis o viagra o levitra o spedra. Se ormoni nella norma non vedo necessità di prescriverli. Ma di questo si deve intendere col collega che nomn posso entrare nella dinamiche della visita.