Eccitazione

Mi presento sono un ragazzo di 34 anni, e il problema che vi sottopongo ormai mi sta dando parecchie noie mentali. In breve non riesco ad eccitarmi durante un rapporto sessuale e quindi ad ottenere una conseguente erezione che mi permetta di avere un rapporto normale. Faccio molta fatica ad eccitarmi, se penso che a dei miei coetanei basta andare in qualunque night-club per eccitarsi ed avere un erezione. Per me non è cosi. Io ho il desiderio di avere un rapporto sessuale, e con la mia prima fidanzata avevo problemi iniziali, poi le cose sono migliorate, ma alle volte il problema si ripresentava. Dopo la fine del rapporto con la mia ex ho avuto alcuni "tentativi" di rapporto andati a finire male ovviamente. Ora non so cosa fare, e mi sento parecchio male. Adesso ho il terrore di conoscere una persona per paura di incorrere in brutte esperienze.
Premetto che non ho mai fatto visite mediche o psicologiche in merito. Ho anche molta paura ad affrontare la cosa perché comunque per quanto ci possa essere un aiuto di un professionista (psicologo / psicoanalista) io comunque ora sono da solo e senza la possibilità di fare "pratica" se cosi si puo dire, ed anche una delle cose che mi frena nel superamento della cosa.
Aggiungo che ho quasi costantemente l'erezione mattutina, lo scrivo per informazione se può essere utile.
Non ho neppure voluto avventurarmi nei farmaci on-line quali viagra / cialis ecc... anche se la tentazione è molta, ma non so se sono la reale soluzione, oppure se potrei provare con qualcosa di naturale per vedere se ci sono delle risposte di qualche genere.
Vi ringrazio molto per il tempo che mi dedicherete.
Saluti
[#1]
Dr. Nunzia Spiezio Psicologo 531 20 3
Caro utente,
in prima istanza le posto questo link molto interessante che la invito a visionare
https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html
La disfunzione erettile viene trattata da più punti di vista come il sessuologico, lo psicologico e l'andrologico.
Escluse le cause organiche della sua difficoltà occorre che lei comprenda che, l'atto sessuale, coinvolge totalmente l'individuo: il suo retroterra psicologico, l'humus attuale, le sue motivazioni, i suoi desideri, le sue istanze morali, la percezione del partner e diversi altri aspetti.
"Adesso ho il terrore di conoscere una persona per paura di incorrere in brutte esperienze"
Ma perchè è convinto che la donna che incontrerà tra le prime cose che pretenderà da lei sarà una performance sessuale più che eccellente?
Non crede che un rapporto che nasce abbia altre priorità ?
Vede caro ragazzo, se i suoi amici si eccitano solo andando in un night e guardandosi in giro oppure quella stessa sera la concludono con qualcuna tra le lenzuola non è detto che lei debba essere come loro e, anzi, io, la sua sensibilità la trovo un valore aggiunto.
Sono portata a credere che, nel momento in cui troverà la ragazza giusta vedrà che le cose non avranno bisogno di migliorare come è stato con la sua ex. Partiranno già migliori.
Comunque, se la sua sessualità, così com' è, le crea disagio allora le consiglio un consulto dal vivo con un collega sessuologo e stia tranquillo non gli interesserà se lei, attualmente, ha o no una partner con cui poter fare "pratica" come la chiama lei. Dovrà lavorare in primis su di lei.
La saluto.
.

Dr.ssa Nunzia Spiezio
Psicologa
Avellino

[#2]
Dr. Francesco Mori Psicologo, Psicoterapeuta 1,2k 33 33
Gentile utente,
il fatto che lei abbia delle erezioni al mattino può far dedurre che non ci siano problemi organici di sorta. Tuttavia, un primo consulto con un andrologo, per chiarire l'eventuale presenza di problematiche organiche, può essere utile.
In seconda battuta, sarebbe importante valutare la situazione con un professionista dell'area "psi" (psicologo e/o sessuologo). Spesso le problematiche che hanno a che fare con l'erezione presentano componenti psicologiche.

Restiamo in ascolto

Dr. Francesco Mori
Psicologo, Psicodiagnosta, Psicoterapeuta
http://spazioinascolto.altervista.org/

[#3]
Dr.ssa Valeria Randone Psicologo, Sessuologo 17,4k 317 668
Gentile Utente,
Mi associo ai Colleghi nella risposta.
L' eccitazione, per fortuna, non è omologabile, quello che eccita una persona, non ne eccita un' altra a e così via...

L' erezione inoltre è conseguente alla fase del desiderio.

Le fasi della risposta sessuale sono tre :
Fase del desiderio, fase dell' eccitazione, fase dell' orgasmo.
Una delle tre con problematiche organiche, ematochimiche, circolatorie ed ovviamente psichiche. E relazionali, comprometterà le altre

La diagnosi non è mai così semplice e va fatta a quattro mani, incluse quelle del l' andrologo

In psico/ sessuologia inoltre, la prima tappa è porre una diagnosi, poi una prognosi ed infine un protocollo terapeutico, tappe assolutamente necessarie e non invertibili dal punto di vista temporale.

Sarebbe un grave errore, amplificato da una miopia clinica, ricorrere a farmaci pro erettivi, sicuramente molto efficace, ma riduttivi, se non si rispetta la scaletta diagnostico-terapeutica.

La terapia non può essere " organo/ focalizzata", ma deve tenere presente la complessità della sfera sessuale.

Le pillole dell' amore eventualmente, vanno sempre integrate all' interno di un protocollo più ampio.

Una scrupolosa diagnosi clinica inoltre, può quantizzare ed investigare gli "aspetti ansiogeni" sempre presenti nel disagio sessuale, comprendendo inoltre se sono " causa o effetto" della disfunzione.

Le allego delle letture


https://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1929-mancanza-d-erezione-il-sintomo-va-sempre-tolto-o-talvolta-mantenuto.html-
https://www.medicitalia.it/blog/psicologia/1593-mancanza-d-erezione-10-cose-da-sapere.html-
https://www.medicitalia.it/blog/andrologia/106-dipendenza-psicologica-dalla-terapia-orale-per-il-deficit-erettivo.html
https://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-un-problema-di-coppia-il-ruolo-della-partner.html-

Cordialmente.
Dr.ssa Valeria Randone,perfezionata in sessuologia clinica.
https://www.valeriarandone.it

[#4]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

è molto probabile che Lei si stia portando con sè il problema da parecchio tempo, dal momento che anche con la Sua ex ragazza incontrava problematiche di questo tipo e che con gli anni, le ansie, le delusioni e dei momenti di intimità vissuti come fallimenti, sia siano accentuati e cronicizzati.
Da quanto tempo ha questo problema?
E, nel tempo, la problematica si è modificata (es peggiorata, migliorata, ecc...)? Se sì, come?

La Sua richiesta contiene però anche dei miti legati alla sessualità che è bene sfatare. E' verissimo che quando si è molto giovani può essere sufficiente guardare una bella ragazza, o anche solo pensarla, immaginarla, per avere l'erezione, in quanto è più frequente un'eccitazione di tipo psicogena. Con il passare degli anni tutto ciò inizia a rallentare, a favore di una erezione ottenuta con la stimolazione diretta del pene o entrambe le cose.

Un altro mito da sfatare è anche quello legato alla performance sessuale che, nel Suo caso, sembra rafforzare il problema. Lei scrive infatti: "Adesso ho il terrore di conoscere una persona per paura di incorrere in brutte esperienze."
Sono proprio queste paure a fare in modo che Lei utilizzi strategie disfunzionali nelle relazioni (evitandole).
Se per Lei fare l'amore implica la performance perfetta, allora questo è un problema che bisogna vedere in una terapia, in quanto mancano gli aspetti di condivisione, di gioco, di intimità e di piacere che connotano l'esperienza sessuale e soprattutto la caricano inutilmente d'ansia.

Infine, lasci perdere ciò che raccontano gli altri: è vero che ci sono persone che hanno un'altra idea della sessualità e del piacere sessuale, ma ritengo che Lei debba trovare la Sua e vivere di conseguenza.

Cordiali saluti,

Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#5]
dopo
Utente
Utente
Ringrazio tutti per le Vs. risposte, e ora provo ad andare un pò piu a fondo, cercando di rispondere meglio, anche alla domanda della Dr. Angela Pileci.
Questo disturbo me lo porto avanti dal 2002 circa, anno in cui mi sono fidanzato con la mia ex, e dal mio punto di vista questa cosa nel tempo è peggiorata, perché se prima con lei riuscivo ad avere un rapporto, da li in poi tutti i tentativi sono falliti.
Tengo a precisare che la mia visione del sesso consiste non del "fare sesso", ma di fare l'amore con una persona. Sono un sostenitore convinto che le persone non si usano come oggetti da strada, io non riuscirò mai a trattare un essere umano solo per un bisogno fisico. Mai.
Ho principi e valori di cui vado molto fiero, e fare l'amore con una persona è la conclusione di un armonia di coppia, non di un mero atto fisico, io non cerco il sesso, desidero la possibilità di fare l'amore con persona con la quale sto bene assieme.

La mia ultima esperienza negativa è partita con una cena con un amica, alla quale voglio molto bene, e che io trovo molto attraente e dal punto di vista fisico è il massimo, abbiamo passato un ottima serata, serena, tranquilla, io stavo bene, ero felice. Poi quando però è arrivato il momento decisivo, la mia parte bassa, non era pronta del tutto, innescando cosi una serie di pensieri che hanno fatto degenerare la cosa.
Non capivo come mai pur essendo una cosa che sognavo da tempo....niente....non riuscissi nemmeno con lei
Quello che mi fa male è che lei era il massimo per me, non è una persona conosciuta da un ora che non mi da niente, e che non mi mette a mio agio.

Il fatto che mi terrorizzi conoscere un altra ragazza per non incorrere in altre brutte situazioni è il fatto che con ogni "nuova" ragazza è come se fosse sempre la prima volta, in quanto il mio nuovo partner non conosce le mie difficoltà, e per me è molto difficile (ora impossibile) cercare di stare calmo e pensare a non so cosa, da solo senza nessuno che mi aiuti, e in cosi poco tempo di qui momenti.

Mi ha atterrato parecchio la mia ultima esperienza in quanto la persona che avevo davanti la desideravo molto, stavo bene con lei, in sostanza per me sarebbe stato un sogno poter fare l'amore con lei. La cosa tra di noi non puo proseguire, per ragioni e problemi diversi.
[#6]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

mi scusi, ma non capisco una cosa: Lei dice che questa ultima ragazza era il massimo per Lei e che si è verificata una défaillance. Poi aggiunge: "La cosa tra di noi non puo proseguire, per ragioni e problemi diversi. "
Posso chiederLe per quali ragioni non può proseguire?
Come avete reagito?
In che rapporti siete ora?
[#7]
dopo
Utente
Utente
Dr. Angela Pileci io e questa ragazza siamo amici da 8 anni, e non abbiamo mai avuto nessun contatto fisico in tutto questo tempo, lei ha una figlia di 3 anni, anche se non è sposata
Lei sa bene che io la trovo molto attraente, e quella sera è come se avesse voluto farmi un regalo, visto com'era andata la serata e vista la sorpresa di un mazzo di fiori che io gli ho fatto trovare, cosa che avevo fatto solo per il brtto periodo che sta passando ora.
La cosa non puo proseguire in quanto io non sono il suo tipo ideale, sono il suo migliore amico al quale chiede consigli nei momenti di sconforto.
Lei ha reagito dicendomi di stare tranquillo, che non era la prima volta che vedeva un uomo in difficoltà, che sono cose che succedono, io dentro di me forse speravo in qualcosa di piu, speravo forse che mi aiutasse di piu in quel momento, anche se sono stato io a dirgli "senti basta, non è il caso di proseguire".
Comunque il rapporto è rimasto tale a prima, la cosa non ha inciso sulla nostra amicizia.
[#8]
Dr.ssa Angela Pileci Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo 19,6k 493 45
Gentile Utente,

fare sesso con gli amici in genere è qualcosa che viene male perché la dinamica interpersonale è di altro tipo, rispetto a quella che si crea nella coppia.
E molte persone sembrano non voler ancora afferrare che questi aspetti sono imprescindibili nella sessualità.

Lei dice che questa donna sta attraversando un momento difficile e che quella sera, dopo otto anni, vi erano le condizioni per un rapporto sessuale, fuori da quelle che sono le Sue convinzioni e valori di cui ci ha parlato sopra.

Inoltre, non è possibile, secondo Lei, che questa donna -proprio per le problematiche che sta attraversando adesso- non sia stata la compagna giusta per quell'incontro sessuale? Invece Lei si prende tutta la responsabilità di un atto che si fa in due... Questo contribuisce ad alimentare la Sua ansia e l'attenzione che continua ad attribuire alla mancanza d'erezione.

Forse il problema è di altro tipo, magari nelle relazioni...
Per questa ragione potrebbe chiedere direttamente ad uno psicologo psicoterapeuta per inquadramento del problema e soluzione.

Cordiali saluti,

Quali argomenti vorresti approfondire su Medicitalia? Partecipa al sondaggio