Utente 355XXX
Buongiorno gentili dottori, vi scrivo quanto segue perchè sono preoccupato della mia condizione di salute. Il problema è il seguente: 6 anni fà ovvero all'età di 19 anni feci una visita medica al pene, a causa di infiammazione, gonfiore e come un piccolo taglietto al glande. il medico urologo mi fece una diagnosi di balanite e mi disse che forse avrei dovuto anche operarmi per la fimosi (dalla visita rilevò anche pelle anaelastica). mi prescrisse due creme da spalmare sul glande per alleviare le fastidiose sensazioni di bruciore durante la minzione e tutto il resto. Ma il problema credo che sia molto più grave, perchè una parte del glande l'ho sempre avuta di color violaceo come se ci fosse un ematoma in profondità e il medico se ne accorse, tant'è che mi disse di eseguire degli esami del sangue per verificare ed eventualmente escludere un eventuale diabete. (anche se dal contesto ho intuito che non credeva che fosse diabete) il fatto è che io credo di sapere a cosa sia dovuto quella specie di ematoma e in quella occasione ho taciuto e non mi sono confidato col medico. Dagli esami del sangue tuttavia risultano valori nella norma. Mi disse di ritornare dopo un mese per una ulteriore visita, ma io non ci andai più. Ora Vi scrivo perchè la condizione iniziale di infiammazione si è aggravata gradualmente nel corso del tempo, e da almeno 2-3 anni a questa parte devo sopportare dei periodi che durano circa 2-3 settimane e che si ripresentano ciclicamente durante l'anno, in cui avverto forti pruriti, dolori durante la minzione e il coito, generale secchezza del glande, difficoltà e dolore nello scoprire il glande, piccole lacerazioni o spellature del glande con dolore intenso mentre mi lavo, intensa produzione di smegma, e sopratutto sperma di colore giallo talvolta giallo bruno. Sono cosciente della mia condizione, che potrebbe anche aver compromesso la fertilità dato il considerevole lasso di tempo durante il quale non ho effettuato alcuna visita ne tantomenno mi sono confidato con il medico di base, so' che dovrò farmi visitare da un andrologo al più presto. Volevo chiedervi se la condizione iniziale di ematoma profondo possa aver innescato tutto questo, e se così fosse quali sono le conseguenze di tutto ciò, e qual'è il mio destino ?...

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,una fiimosi,du qualsiasi grado e natura,non dà luogo direttamente ad una dispermia con riduzione del potenziale di fertilità.La produzione di smegma e le lacerazioni prepuziali impongono la correzione della fimosi.Successivamente eseguirà anche unospermiogtramma ed una visita andrologica.Cordialità.