Utente 264XXX
Salve,
la scorsa settimana mi sono sottoposta a visita ginecologica e ho fatto dei tamponi vaginali per ricerca di clamidia, trichomonas e altri miceti, i tamponi sono risultati tutti negativi meno che uno positivo all'areaplasma (ma il ginecologo ha detto di non preoccuparmi per adesso). Durante la visita mi è stata riscontrata una vaginosi batterica e mi è stata prescritta CLEOCIL crema per una settimana. Ad ora, a cura finita, non solo i fastidi non sono passati, ma direi che peggiorano a vista d'occhio.
Quelli che prima erano lievi fastidi ora si traducono in: perdite lattiginose bianche e abbondanti, forte secchezza vaginale e della cute attorno alla vagina e screpolature molto dolorose nell'area perianale. Per non parlare del dolore lancinante che provo durante i rapporti, che chiaramente sto evitando.
Ho letto che la crema che mi è stata prescritta può causare candida e ho paura che sia andata così. Le mie domande sono due: a) devo curarmi la candida adesso? b) come posso attenuare i dolori e le screpolature della pelle in quella zona?
Grazie!

Dimenticavo: a causa di una forte infezione delle vie urinarie da e.coli, sono sotto antibiotici (ciproxin 1000) da cinque giorni. E' possibile che il peggioramento dei sintomi sia dovuto all'assunzione della ciprofloxacina?

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Dr. Silvia Suetti
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Gentilissima,
Sì è possibile che una massiccia terapia antibiotica possa comportare ulteriori infezioni di tipo saprofitico micotico a livello vulvo vaginale.
Pertanto indispensabile inquadrare questo contesto alla luce della sua attuale fenomenologia e quindi procedere con una diagnosi specifica.
Le raccomando pertanto una visita venereologica al fine di chiarire per bene la situazione.
Per ulteriori informazioni può leggere nel mio approfondimento specifico

www.vulvovaginite.it

Carissimi saluti