Utente 372XXX
Salve, sono una ragazza di 25 anni con problemi intestinali da tempo (alvo frequente,diarrea,muco, meteorismo, dolori addominali), che si sono intensificati nell'ultimo anno con perdita di peso e stanchezza generale. Vorrei riportare i risultati di una eco addominale e di una colonscopia eseguiti di recente.
Fegato di volume normale, a contorni regolari ed ecostruttura diffusamente uniforme, priva di lesioni focali solide; in tale contesto piccola cisti biliare semplice di 10 mm al VII segmento sottoglissoniana.Vie biliari non dilatate.Colecisti ptosica, a pareti non ispessite, priva di immagini endoluminali.Pancreas regolare per morfologia, profili ed ecostruttura.Milza di dimensioni normali (diametro bipolare 10,2 cm.) e ad ecostruttura omogenea. Le scansioni mirate allo studio delle anse intestinali documentano in FID tratto d'ansa riferibile ad ultima porzione ileale/valvola caratterizzato da parete di spessore aumentato (fino a 4,6 mm) con ricchi segnali vascolari allo studio color-Doppler con linfonodo intramesenterico di 11 mm di significato reattivo. In sede periombelicale e in ipogastrio, alcuni piccoli linfonodi intramesenterici di circa 6-7 mm anch'essi di significato flogistico-reattivo aspecifico. Minima falda di versamento libero periansa in FID.
C.E.: note di tiflo-ileite terminale con micropoliadenia intramesenterica.

Colonscopia tutto nella norma a livello macroscopico,eccetto presenza di emorroidi interne semplici. Invece risultato biopsie:
A Biopsia colon ileo terminale (sedi multiple)
B Biopsia colon cieco (sedi multiple)
C Biopsia colon ascendente (sedi multiple)
D Biopsia colon trasverso intermedio (sedi multiple)
E Biopsia colon discendente intermedio(sedi multiple)
F Biopsia sigma intermedio(sedi multiple)
G Biopsia retto (sedi multiple)
H Biopsia ampolla rettale (sedi multiple)
Diagnosi
A) Due campioni alterati dal trauma di prelievo sede di lieve flogosi con aggregati linfoidi, verisimilmente sede correlati.
B) Due campioni sede di lieve flogosi cronica con aggregati linfoidi.
C) Due campioni sede di lieve flogosi con componente eosinofila.
D) Due campioni sede di lieve flogosi e ipotrofia ghiandolare.
E) Due campioni in frammenti sede di flogosi cronica con microaggregati linfoidi ed edema.
F) Due campioni sede di lieve flogosi.
G) Due campioni in frammenti analoghi a D).
H) Tre campioni sede di lieve flogosi con microaggregati linfoidi e istiociti a citoplasma schiumoso.
Segnalo inoltre un lieve aumento della calprotectina fecale, negativi coprocoltura e parassitologico,negativi test per celiachia.linfociti bassi e una linfoadenopatia generalizzata aspecifica,episodi frequenti di herpes labiali,candidosi vaginali,placche alla gola, sudorazione notturna e dolori alle anche. Sono disperata vorrei arrivare ad una diagnosi e sentire i vostri pareri, anche su eventuali altri esami da poter fare.
Ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
mi pare che i referti istopatologici confermino una IBD aspecifica, meritevole di terapia opportuna.
Nulla di irrisolvibile.

In quanto al presunto immunodeficit:

-la poliadenomegalia è stata indagata e diagnosticata da un clinico? Che significa "Aspecifica"? Che si tratta di una micropoliadenopatia che rientra nei limiti fisiologici? Ha fatto l'ecografia dei linfonodi puù voluminosi per valutarne le dimensioni e l'ecostruttura?

-Linfociti bassi che significa? Che dall'emocromo emerge una percentuale per esempio dell' 85% di neutrofili e del 15% di linfociti?
Tenga conto che lei è portatrice di una flogosi intestinale e una neutrofilia, assoluta o relativa, è giustificata.

-Ha effettuato i comuni "indici di flogosi" e di "attività reumatica" e se si quanto sono risultati alterati?
-Ha dosato le IgM, IgA, IgG e IgE totali ed effettuato una eletroforesi sieroproteica?

-Ad abundantiam, lamentando la suscettibilità a manifestazioni che potrebbero segnalare un deficit dell'immunità cellulo - mediata, ha eseguito una tipizzazione linfocitaria?

Come vede, cara Signora, un consulto a distanza senza una visita clinica, finisce in una richiesta di esami che magari la visita clinica stessa farebbe giudicare superflui.
La Clinica Medica è stata e sarà sempre basata sulla visita reale del paziente.
Altrimenti basterebbe un computer per fare diagnosi, immettendo i risultati delle analisi......

Io credo che Ella debba curare con un Gastroenterologo la IBD e stare più tranquilla.
Ad ogni buon conto se vuole mi faccia pure sapere......
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

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La ringrazio per la risposta. Per quanto riguarda i linfociti sì in genere ho un aumento dei neutrofili e diminuzione dei linfociti, ultime analisi
B-WBC (Leucociti) 9,05 x10^3/ul 4,00 10,00
B-NEUTROFILI 7,4 x10^3/ul 2,0 8,0
82,0 %
B-LINFOCITI * 1,0 x10^3/ul 1,5 4,0
11,5 %
B-MONOCITI 0,5 x10^3/ul 0,1 1,0
5,1 %
B-EOSINOFILI 0,1 x10^3/ul 0,1 0,5
0,7 %
B-BASOFILI 0,1 x10^3/ul 0,0 0,2
0,7 %
la tipizzazione linfocitaria e gli indici di attività reumatica non li ho mai effettuati;immunoglobuline, ves e pcr normali(almeno nel mese di giugno, ultime analisi). La poliadenomegalia interessa tutti i distretti linfonodali con aspetto lievemente ipoecogeno di dimensioni subcentimetriche ad eccezione di due (cervicale ed inguinale dx di 1,4 cm e 1,7cm) e nelle ecografie il referto è sempre stato linfoadenopatia aspecifica (ultima eco linfonodi 2008). Per quanto riguarda la IBD cosa intende per aspecifica? ho chiesto un parere qui in quanto il mio gastroenterologo non mi ha prescritto nessuna cura, dicendo semplicemente di ripetere gli esami tra un po di tempo per vedere eventuali cambiamenti, il problema è che io sto male e non ho intenzioni di aspettare con il rischio magari di peggioramenti e ritengo inoltre che i risultati della eco addominale e delle biopsie meritino considerazione. La ringrazio ancora di cuore, so che un computer non può sostituire una visita reale ma ho davvero bisogno di sentire più pareri e consigli possibili.
cordialità
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la tipizzazione linfocitaria potrebbe essere utile nel suo caso: ne parli con il Collega che la segue nella realtà.

In quanto agli indici di flogosi e di attività reumatica sono esami di routine intesi a verificare il grado di infiammazione: ma anche di quelli deve parlarne con il suo curante.

Vi sono molte forme di flogosi intestinale, che non sono propriamente catalogabili nelle classiche malattie infiammatorie dell'intestino canoniche.
Nel suo caso, rileggendo con attenzione il suo quesito, tra le tante cose che ha postato leggo , brevemente riportata, che non vi è alterazione macroscopica della mucosa alla colonscopia.
La biopsia A non è indicativa di una ileite terminale stricto sensu.

Tenga presente che un modico grado di infiltrazione linfocitaria è "fisiologica" nelle pareti coliche e recenti studi hanno confermato che anche la stessa sindrome dell'intestino irritabile si accompagna istologicamente a un aumento delle citochine infiammatorie nelle pareti coliche.
Sono in corso studi atti a valutare il ruolo della mesalazina nella sindrome del colon irritabile, intatti.
Considerando che ci parliamo via web, che io non posso gestire il suo caso anche se ne avessi tutta la buona volontà, la devo invitare a seguire i consigli del suo Gastroenterologo e nel caso non sia soddisfatta del suo operato a farsi valutare da un altro che le fornisca un secondo parere.
Mi sento tuttavia di tranquillizzarla perchè un colon che alla colonscopia si presenta "normale" è già un di per sè securizzante.
Mi faccia pure sapere, se vuole e quando vuole, le sue decisioni.
Come lei ben capisce, io non posso darle che qualche consiglio e non posso suggerire terapie.
Con simpatia.
[#4] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,
i miei campanelli d'allarme sono stati il referto della eco addominale e i termini flogosi cronica, so che ci sono molte forme di flogosi intestinali, come ad esempio la colite microscopica, vorrei solo arrivare a capire quale sia il mio caso per poter finalmente provare una cura perchè queste condizioni mi limitano parecchio. Proverò intanto con le analisi e spero di trovare validi secondi pareri.
La ringrazio ancora di tutto
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
io con cortesia che credo ella avrà notata mi sono messo a disposizione per quanto possibile.
Ma lei capisce che a 400 KM di distanza io posso fare ben poco e tanto meno darle una terapia.
Posso averla in mente ma non posso consigliargliela.

Quella di un secondo parere è una ottima idea: ma che sia un parere reale. Di un medico in "carne e ossa e cartilagini", per sdrammatizzare un pò con la comicità di Totò.

Se se la sente di fare un saltino a Milano, L'Ospedale Luigi Sacco è dotato di una gastroenterolgia di eccellenza, diretta dal Prof. Roberto De Franchis.
http://www.hsacco.it/it/il-sacco/gastro

Io penso che valga la pena sacrificarsi con un viaggetto per risolvere definitivamente il suo problema. Ne guadagnerà 100 volte in tranquillità e benessere psico - fisico.
Aspetto sue.... Quando e se vorrà!
E' stato un piacere aiutarla!
Cordialità
[#6] dopo  
Utente 372XXX

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Gentile Dottore,
ovviamente quello che io cerco è proprio un aiuto pratico e reale, ma trovo comunque molto utile avere più opinioni. Mi hanno consigliato anche il Sant'Orsola di Bologna, proverò ad informarmi al meglio.
La ringrazio di cuore per la sua gentilezza e disponibilità