Utente 173XXX
Gentili signori,
in data 21/04/2014, in seguito ad una forte influenza, sono stato ricoverato in ospedale con diagnosi: miopericardite. Dopo una cura di circa 15 giorni sono stato dimesso ed ho effettuato una risonanza magnetica cardiologica (24/05/14) con esito: necrosi da pregressa miopericardite. Gli unici "fastidi" che mi erano rimasti erano: fastidio al braccio sinistro, fastidio al collo (parte sinistra), emicrania (parte sinistra del capo); fastidi che, a parere dei medici, erano di origine psicologica e che si sarebbero estinti col tempo. In effetti dopo qualche mese, tali fastidi erano completamente spariti ad eccezione dell'emicrania che ha continuato a tormentarmi sino ad oggi. Un altro sintomo che è apparso qualche mese fa (non so se centra con il cuore) è il giramento di testa; più che un giramento, parlerei di attimi intensi di confusione che mi capitano in media due volte al giorno per qualche ora (es dalle 9,00 alle 12,00; dalle 15,00 alle 18,00). Circa due settimane fa (16/02/2015) mi sono recato in pronto soccorso a causa di un forte attacco s'ansia dovuto ad una quasi improvvisa ricomparsa dei sintomi. Sono stato rilasciato poco dopo con ECG e analisi del sangue nella norma dicendomi che sarei dovuto stare più tranquillo. Ora, dal 16/02 i sintomi non sono più andati via e sembrano avere una insistenza ancora più netta. Provo dolore al braccio sinistro, a volte anche al destro e il tutto si estende anche agli arti inferiori, il tutto in maniera più netta di quando erano apparsi per la prima volta; il tutto completato da formicolii alla parte del corpo in cui in quel momento i sintomi agiscono. Inoltre mi sembra che sia le braccia che le gambe, si "addormentino" più in fretta (es quando si accavallano le gambe e si crea il formicolio). Devo concludere dicendo che tutto questo quadro sta influendo, anche se non in maniera del tutto invasiva, sulla mia vita Cosa posso fare? Sarebbe meglio effettuare delle visite? Ecocardiografia o Risonanza? Grazie in anticipo.

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la risonanza cardiaca l'ha già fatta.

Probabilmente sarebbe più utile rivolgersi ad uno psichiatra per curare la sua sindrome ansiosa con adeguati farmaci, associando nel caso un percorso psicoterapeutico.

Il suo cuore e le sue manifestazioni non sono collegate

Cordiali saluti.