Utente 375XXX
Buonasera, ho bisogno di un aiuto perché non riesco a districarmi tra le notizie e son un po' preossupato.

Per la mia caratteristica di avere molti nevi son sempre stato seguito da un dermatologo fin da piccolo con visite periodiche. Ultimamente essendomi traferito a molta distanza dal mio paese natale ho per forza di cose cambiato specialista e pochi giorni fa ho fatto la prima visita, però per discordanza di pareri ora mi trovo un po' in ansia.

Praticamente due anni fa avendo tre nevi che detestavo ho deciso di toglierli e il dermatologo dopo averli visionati e anche fotografati con videodermatoscopio mi ha detto che in quanto benigni potevo optare per ablazione laser. Cosa che ho fatto e l'intervento è riuscito alla perfezione anche a livello estetico.
Ora dopo la visita dal nuovo dermatologo dopo aver portato le foto che gentilmente mi ha stampato il vecchio dermatologo (spiegandogli che mi sarei trasferito) gaurdando i documenti e la diagnosi il nuovo specialista ha detto che ho fato male a toglierli con il laser essendo nevi melanocitari e PIGMENTATI ed è stato un grave grave errore.

In quel frangente preoccupato e bloccato non mi son sorte domande, ora però ne ho un sacco e a cui non so rispondere e mi generano, appunto, ansia: ormai io questo intervento l'ho fatto e essendo nevi melanocitari e pigmentati non eran da togliere con quella metodica (mi ha spiegato che solo i nevi unna e miescher possono esser asportati con metodica lase in quanto sicuramente benigni) bene, però io ormai non posso farmeli ricrescere e togliere con metodica chirurgica tradizionale e poi fare istologico. Cosa devo fare? A cosa andrò in contro?

Vi ringrazio dottori!
[#1] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Mah è il solito dibattito. Troverà molte mie risposte al riguardo sul forum.
Il fatto che siano pigmentati non vuol dire nulla, l'importante è la diagnosi clinica e se questa diagnosi clinica l'ha fatta un dermatologo - con tanto di dermatoscopia - considerando soprattutto la sua giovane età, non credo che lei corra rischi.
Non capisco poi, e continuo a chiedermi, del perché di questa posizione estremista contro chi toglie nevi in modo alternativo a quello chirurgico. Paradossalmente gli errori di valutazione vengono fatti su altre lesioni che magari destano meno sospetti del nevo ed allora vengono tolte "a cuor leggero" senza diagnosi.
Penso ai melanomi che abbiamo visto nel nostro centro interpretati erroneamente come cheratosi seborroiche, granulomi piogenici, angiomi a fragola, verruche, e chi più ne ha più ne metta... Non è solo il nevo a livello teorico che deve allora essere diagnosticato istologicamente, ma tutte le lesioni asportate dalla cute, poiché potenzialmente tutte possono essere mal interpretate, non solo i nevi!
Pertanto il concetto è questo: bisogna fare la diagnosi clinica da un medico specialista in dermatologia, con esperienza e con l'ausilio del dermatoscopio. Se lo specialista in dermatologia ritiene che la lesione sia benigna, non solo un nevo ma ma anche una cheratosi seborroica o una verruca, la può trattare come vuole, se ritiene vi sia un sospetto, allora va fatto l'istologico. Ma questo anche su un sospetto granuloma piogenico o su una cheratosi seborroica, non solo sui nevi.
Provi a digitare su google immagini "amelanotic melanoma" e poi mi dica se il pigmento possa essere considerato l'unico criterio diagnostico...
Spero di averle chiarito in parte la questione.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
375549

dal 2015
La ringrazio dottore è stato chiarissimo.
La mia paura era proprio sorta in seguito al fatto che il nuovo specialista ritenesse che se pigmentati non vanno tolti con laser. In realtà non capisco nemmeno io questa posizione, ancora di più da profano, forse perché ritiene la pigmentazione dia frutto a errori diagnostici? (ipotizzo ma non comprendo).

La cosa che mi chiedo anche io leggendo come mi ha consiglaito vecchi argomenti dibattuti sul forum è perché coesistano questi apporcci tanto diversi. Ci può stare che ognuno interpreti la diagnostica a modo suo, magari uno è meno certo delle proprie diagnosi e preferisce usare l'istologico, ma dire che l'altro metodo è sbagliato del tutto (come se fosse scritto su testi medici che non si fa) forse non è corretto anche per colleghi che lo fanno. Più che altro quel che mi sorprende è: come mai a congressi che si svolgono non vengono dettate delle linee guida un po' più chiare? E perché il nevo anche da specialisti è ancora visto come un'entità cativa peggio di altre lesioni (già ci pensano le voci di corridoio a farlo)?

La ringrazio per la spiegazione, perché mi ha rassicurato molto.
Buona giornata :)
[#3] dopo  
Dr. Davide Brunelli
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Sono molto contento che lei abbia interpretato nel modo giusto la problematica, la ringrazio.
Soprattutto è molto corretto quello che lei afferma: se uno è poco certo delle proprie diagnosi, o ancor peggio se uno non è un dermatologo, è giusto che si affidi all'istologico per ciò che concerne la diagnostica. Tenga poi presente che chi le scrive, paradossalmente, è mediamente più prudente della gran parte dei dermatologi, forse perché tante volte mi vengono inviati, dai dermatologi stessi, pazienti per rimuovere lentigo simplex, che poi sono melanomi, per rimuovere nevi di Miesher, che poi sono basaliomi, e via dicendo. Sono quindi il primo a ricorrere all'indagine istologica non appena ho un minimo dubbio.
Per quanto riguarda i rapporti tra Nevo e melanoma ai congressi ne discutiamo sempre, ma purtroppo persiste uno "zoccolo duro" piuttosto ampio che non vuole rassegnarsi al fatto che il melanoma, con i nevi, non c'entra nulla non fosse altro per la rara eventualità che ci cresca dentro.
Tutta la letteratura internazionale segue questo ragionamento, non sono certo io ad affermarlo.
Negli Stati Uniti la rimozione di un Nevo a scopo solo "preventivo" non è considerata pratica appropriata. Potrei parlare a lungo dell'argomento ma diventerei noioso. La lascio con una citazione tratta da un libro che ho recentemente letto "nevogenesis" dove l'argomento nevi viene trattato a 360 gradi. Un autore fa questa semplice considerazione: ogni individuo ha una media di 40 nevi. Moltiplichi questa cifra per i sette miliardi di abitanti del pianeta.... Viene una cifra molto ma molto alta. È banale ma se veramente il Nevo fosse precursore obbligato del melanoma ci troveremo di fronte ad un tumore assai più frequente e diffuso di quanto non lo sia attualmente. Mentre il melanoma è ancora piuttosto raro, se confrontato con altri tumori, ed insorge nella stragrande maggioranza dei casi dai melanociti della cute sana, non dai melanociti del Nevo.
Cordialissimi saluti
[#4] dopo  
375549

dal 2015
La ringrazio dottore, è stata una vera fortuna trovarla e poter discutere con lei sull'argomento.
È stato chiarissimo e anche di una gentilezza unica.

Grazie davvero!
Buon lavoro.