Utente 385XXX
Gentili Dottori,

Sono un ragazzo di 25 anni.
Da circa un anno e mezzo assumo minoxidil 5% per trattare l'alopecia androgenetica (più occasionali lavaggi con shampoo al ketoconazolo per tenere sotto controllo la seborrea) e, sebbene abbia avuto dei risultati apprezzabili, vorrei aumentare l'efficacia della terapia e per questo ho discusso con la dermatologa che mi segue di aggiungere anche finasteride 1mg. Stavo per farmi prescrivere il farmaco quando purtroppo a mia mamma è stato diagnosticato un carcinoma mammario.
A questo punto, in quanto ci sono alcuni studi che associano la finasteride ad un'aumentata incidenza di questo tumore, la specialista che mi segue si rifiuta di prescrivermi il farmaco, visto che mi considera un soggetto "a rischio" perché mia mamma è relativamente giovane per questo tipo di tumore (46 anni), a meno che non mi sottoponga al test genetico per il carcinoma e che questo risulti negativo.
Nel frattempo è passato circa un mese dalla diagnosi, mia mamma è stata operata, l'intervento fortunatamente è riuscito ed il tumore è stato asportato. Stiamo attendendo le analisi istologiche, ma la dottoressa che l'ha operata ha affermato che da quello che si è visto nell'intervento e dalle analisi preliminari, molto probabilmente il suo tumore NON ha cause genetiche ma ambientali.
Alla luce di questo, e anche del fatto che questo test genetico abbia un prezzo non indifferente, vi chiedo se nella vostra esperienza esista un protocollo ben preciso che vieti la somministrazione di finasteride ad un soggetto a rischio carcinoma, o se si tratta semplicemente di un eccesso di scrupolo della mia dermatologa (che, beninteso, ha la mia massima stima e fiducia), e che quindi potrei trovare un altro specialista disposto a prescrivermela.
Qualora non potessi assumere finasteride, esiste un altro trattamento sostitutivo, magari da affiancare al minoxidil, per tenere sotto controllo la mia alopecia androgenetica?
Ci tengo a precisare che in questo momento mantenere i miei capelli più sani possibile mi è molto importante.
Vi ringrazio anticipatamente, e vi porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
considerando che il carcinoma mammario è il tumore più diffuso nella donna, e il fatto che nell'uomo la somministrazione di finasteride ha un razionale nella diminuzione del DHT , e non dovrebbe avere altri influssi a livello di altri bilanci ormonali, tanto meno estrogenici,salvo casi molto particolari, io mi sentirei di non escluderlo dal novero dei farmaci a lei proponibili.
Ma ovviamente rispettI amo i dettami della sua specialista, a cui è giusto fare capo per ogni decisione.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 385XXX

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Gentile Dott. Griselli,

grazie per la sua risposta.
Attenderò i risultati dell'esame istologico di mia mamma, sperando che forniscano un'ulteriore prova della causa non genetica del tumore e che questo, unito all'assenza di altri casi simili in famiglia, convincano la mia specialista a prescrivermi il farmaco.
Grazie ancora e cordiali saluti.