Utente 219XXX
Gentili Dottori, in seguito alla scoperta di iperomocisteina avvenuta circa 8 anni fa feci su consiglio medico degli esami genetici che misero in evidenza la presenza di mutazioni in omozigosi a carico del gene MTHFR e in eterozigosi per F13 , HPA -1 e ACE, il consiglio che mi fu dato è di fare esami cardiovascolari periodici e assunzione di folina 2 mesi si e uno no, da allora i miei valori quasi sempre rientravano nella norma, da qualche giorno ho effettuato degli esami che comprendono il dosaggio dell'omocisteina ematica i valori sono di 16,7 anzichè 12 valore massimo normale, quindi ho fatto un ecocolor-doppler dei vasi epiaortici che ha evidenziato: Vasi carotidei di calibro e decorso regolare, a destra: asse carotideo pervio esente di patologia di parete, a sinistra: placca ipoecogena a superficie regolare, nella biforcazione carotidea in corrispondenza dell'origine dell'interna di mm 2,8 di spessore non determinante stenosi emodinamicamente significativa del lume vasale. Circolo posteriore normodiretto con discreto segnale doppler. Si consiglia controllo fra 6 mesi. Premetto che i valori di colesterolo trigliceridi glicemia sono normali così anche gli esami cardiologici, inoltre mi consiglia di continuare ad assumere folina ogni giorno, facendo attenzione alla dieta (pochi grassi), ed eventualmente iniziare a prendere in considerazione anche gli antiaggreganti ,su quest'ultimo punto a me è sembrato più un nì che un si, per questo preciso motivo mi affido alla vostra competenza chiedendovi alla luce dei referti sopracitati se devo o non devo assumere cardioaspirina, se l'ecodoppler evidenzia anomalie tali da fare un controllo semestrale, se vi sono altre analisi a cui devo sottopormi e se si di quali esami parliamo, e infine se la placca messa in luce potrà diminuire. In attesa di un vostro cortese riscontro ringraziandovi, invio Saluti Cordiali Saluti.
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
l'esame, esso mette in evidenza minime lesioni aterosclerotiche "non emodinamiche", che non determinano cioè riduzione del flusso. In assenza di manifestazioni cliniche ad essa riferibili si tratta di una condizione da verificare nel tempo, mettendo sotto controllo eventuali fattori di rischio quali ipertensione, diabete, dislipidemie, sovrappeso, stress, ecc., e soprattutto abbandonando del tutto il fumo, qualora avesse questa abitudine.
Riguardo l'opportunità di assumere antiaggreganti, nel Suo caso specifico potrebbe essere opportuno avvalersi del parere del Suo Ematologo di riferimento.
[#2] dopo  
Utente 219XXX

Iscritto dal 2011
Grazie Dottore per i suoi chiari consigli, farò quanto da lei suggerito. Cordialmente la saluto