Utente 833XXX
Lavoro imbarcato sulle navi, durante un imbarco negli Stati Uniti mi e' successo il primo episodio, Dic 1999
Tutte e due le gambe partendo dalla sn vengono interessate da un fortissimo arrossamento.
In poche ore arrivo a 41 gradi di febbre che avro' per circa tre giorni.
vengo trattato con Rochefin prima iniezioni poi attraverso endovena con soluzioni e eparina in pancia per una settimana. La diagnosi e' stata erisipela.
A Guadalupe,prima di farmi sbarcare, hanno fatto il doppler come precauzione per farmi volare in Italia senza riscontrare trombi.
Continuo la terapia di Rocefin e eparina per circa altri 15 gg a casa.


2006 primavera a fine marzo mi arriva un secondo episodio forte per cui devo sbarcare e andare in ospedale a venezia.
Mi curano con attenzione al cibo e dopo esami del sangue con Agumentil e diaminocillina.
Vengo dimesso dopo 14 gg e riparto dopo una settimana a casa in convalescenza.
Continuo per tre mesi prevenzione con diaminocillina ogni 15/20 gg.
Il mio medico di base mi prescrive una cura preventiva con Ismigen per rinforzare le difese immunitarie

2008
primavera a fine febbraio vengo nuovamente aggredito da un altro episodio con febbre a 39
Rimango a bordo e mi curano in clinica a Dubai con iniezioni tramite endovena di Agumentil(credo) o Rocefin inoltre prendo Agumentil per circa 10 gg. 3 volte al giorno.


Estate 2008 agosto
Ulteriore breve episodio subito curato sempre alla gamba sinistra curato con Agumentil

Autunno 2008

Adesso e' di nuovo ricomparso forte arrossamento alla cute della gamba inferiore sn per ora febbre sui 37.2
Sto facendo la cura del solito antibiotico.


La mia consulta e': Si e' stabilito che questa e' una infezzione.Ce' modo di debbelare l'agente che la provoca?

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
Debellarla (curarla) e' facile, con gli antibiotici che le hanno dato. L'erisipela e' causata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A che e' sempre sensibile a penicilline e cefalosporine. Basta solo prenderli subito, per evitare una setticemia.

Il difficile invece puo' essere prevenire le ricadute, le quali indicano la persistenza di un fattore predisponente.

Lo streptococco e' spesso presente in bassa carica sulla pelle, come commensale. Succede che penetri la pelle da taglietti, ferite e piccole lesioni, ma poi normalmente viene aggredito dai globuli bianchi e mangiato, mentre nel suo caso esso diffonde nel sottocute e danneggia i tessuti rilasciando sostanze tossiche (esoenzimi).

Il motivo per cui diffonde puo' variare: puo' essere perche' non c'e' una circolazione sanguigna o linfatica adeguata (l'erisipela e' tipica delle gambe), o perche' i neutrofili sono pochi (neutropenia), o perche' ci sono ma funzionano male (non fagocitano oppure non hanno abbastanza perossidasi). Indagare queste cause richiede una serie di accertamenti.

Prevenzione: oltre a evitare taglietti, ferite, traumi, oltre all'igiene scrupolosa, e' possibile tutti i giorni restare un certo periodo con le gambe in alto per migliorare il deflusso linfatico e al limite prendere a scopo profilattico penicillina o ampicillina a basse dosi (solo per bocca, attento a evitare le pomate con penicillina che invece sono allergizzanti).