Utente 539XXX
buona sera, vorrei sapere quale patologia può provocare sulle mani la comparsa di piccole bollicine pruriginose contenete liquido, che se grattate provocano tagli o se presenti in grande quantità dei veri e propri buchi dell'epidermide profondi anche mezzo cm, l'unico modo per calmare il prurito è con temperature estreme, porre le mani sotto acqua molto molto calda (più efficace anche se poi la pelle risente della "scottatura") oppure raffreddare la zona con del ghiaccio. ne consegue la formazione di spacchi molto diffusi e di dimensione variabile alcuni dei quali seguono le linee del palmo anche per tutta la loro lunghezza e formazione di "croste" intorno ai suddetti tagli o, in alcuni casi ,dalle bollicine si forma la crosta che essendo pruriginosa viene grattata, esce liquido più o meno giallo e si creano delle ferite. la sensazione, in entrambi i casi è che il prurito serve ad aiutare la pelle ad "espellere" questo siero. Successivamente la superficie, con zone più o meno arrossate, lacerate o squamose, inizia a "spellarsi" e continua ad avere abbondante essudato di colore variabile (generalmente più è intenso il prurito più il liquido è scuro, il colore va da un trasparente, come se fosse acqua, ad un giallo molto intenso. generalmente il sangue compare solo in presenza di tagli ben definiti e profondi. La funzionalità motoria risulta notevolmente limitata anche a causa del gonfiore e della tendenza della pelle a spaccarsi. Capisco che la situazione possa non essere molto chiara ma è abbastanza difficile da descrivere. è stato consultato un illustre dermatologo senza risultati quindi non rispondete di chiedere una visita specialistica per favore. nella fase acuta il disturbo si è accompagnato a gonfiore e rossore del braccio che parte dal palmo della mano e si estende fino all'interno del gomito per poi ripresentarsi con dimensioni più ridotte ed arrivare sotto al cavo ascellare e lungo le costole, dando luogo a forti dolori che limitano i movimenti, i linfonodi lungo quest'area sono notevolmente gonfi e dolenti.
Tutto ciò si instaura su una situazione preesistente di dermatite atopica e psoriasi, dalle analisi risulta possibile anche un contagio virale ma il risultato non è chiaro. Gentilmente vorrei delle opinioni, vi è mai capitato un caso simile? Potete fornirmi delle ipotesi (che provvederò a verificare al più presto) o darmi consigli utili?
se ritenete possa essere utile potrei postare delle foto
grazie della cortese attenzione, confido in una tempestiva risposta

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[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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purtroppo ritengo che solo un Dermatologo non virtuale,attraverso una visita accurata potrà avere ragione di questo rebus diagnostico (e impostare secondariamente la terapia).
Per puro esercizio mentale posso provare a mettere insieme gli elementi che ci fornisce.
-dermatosi eritemato vescicolare nella fase acuta, successivamente con erosioni, ragadi, e poi croste e desquamazione(vi è una evolutività di questo tipo?).
-localizzata alle mani(palmi?)(tutte e due uguali?)
-Pruriginosa
-le vescicole secernono un liquido giallo (sieroso,citrino?)
-Vi è infiammazione e verosimilmente sovrainfezione con edema locale e coivolgimento dei linfatici (anche febbre?)

A mio parere tutto ciò orienterebbe verso una forma di eczema da contatto, ma non si possono escludere altre forme di eczema, più difficilmente di psoriasi di barber(pustolosa). Ha fatto degli esami?
Forse la deluderò ma in questa fase di diagnostica necessariamente "nebulosa" non è logico dare consigli o indirizzi terapeutici.Ci facia sapere.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 539XXX

Iscritto dal 2008
So che sarebbe opportuna una visita ma come già detto questa è stata fatta ma senza risultati concreti, per questo vorrei avere “nuove idee” che ovviamente poi sottoporrò all’attenzione del mio dermatologo che per il momento non sa cosa fare.
l’evoluzione è quella da lei indicata, per grandi linee, è localizzata alle mani, entrambe anche se la sinistra sembra essere più colpita ( ma non sono mancina anche se in caso di bisogno le uso entrambe quasi indistintamente), è molto pruriginosa e le vescicole (ma nella fase successiva direttamente la pelle come se fosse sudore) secernono un siero che se lasciato asciugare ricorda moltissimo il quarzo citrino (non so esattamente cosa voglia dire in ambito medico il termine citrino ma avevo notato già questa stupefacente somiglianza). Non è colpito solo il palmo ma anche il dorso (pelle molto secca con piccole bollicine rosse, non pruriginose se non per la secchezza cutanea) e le dita sia dalla parte interna che esterna, principalmente in corrispondenza delle articolazioni (formazione frequente di croste e spacchi) e ai lati (notevole essudato, pelle molto morbida), anche gli spazzi interdigitali sono interessati. Le mani e le braccia (soprattutto la sinistra anche in questo caso) sono molto infiammate e dolenti tanto da impedire la distensione completa del braccio. Non avendo conoscenze mediche non so dirle se si tratta di edema ; ho parlato di linfonodi dolenti in quanto si possono apprezzare (nella fase acuta) dei “bozzi” lungo il braccio, in particolare un paio piccoli ca 1 cm a un terzo tra gomito e il polso e uno più grande ca 4 cm di un paio di cm al di sopra del gomito in posizione laterale (vale per entrambi i bracci anche se il sinistro risulta sempre più infiammato). Spesso il dolore parte dalle mani e si irradia, poi, alla parte interna del braccio ma è difficile apprezzare un eventuale arrossamento poiché la pelle è già notevolmente colpita. È presente febbre, nel decorso si è presentata con temperature molto alte e accompagnata da episodi intensi di malessere gastrointestinale , in contemporanea a gravi manifestazioni cutanee. In seguito si è ridotta a stato di febbricola e anche il resto della sintomatologia è migliorato … per questo motivo credo che le due cose siano collegate.
Escluderei una dermatite da contatto, anche se sembra la più provabile, perché non ho frequentato ambiente inusuale e quindi con potenziali allergeni che non conosco, uso detergenti appositi che fin ora non hanno mai dato problemi, evito accuratamente cosmetici, indosso capi di cotone lavati sempre con lo stesso tipo di sapone.
L’emocromo risulta pressoché normale (inaspettatamente considerato lo stato di infiammazione generale) tranne piccoli valori, gli unici ad essere notevolmente alterati sono gli eosinofili ma confrontate con altre analisi preesistenti (effettuate in periodi in cui non si pensava a dermatiti da contatto) risultano “nella norma”. La ricerca di EBV-G EVB-IgG ha dato ASSENTI, mentre EBV IgM presenti da ricontrollare, mi è stato spiegato che la quantità non era particolarmente elevata e per questo sarebbe stato opportuno ripetere le analisi successivamente dando tempo all’organismo di sviluppare le IgG. Non ho fatto altri esami anche perché non saprei cosa fare, quelli sopra citati sono stati una mia idea di fronte al disarmante vuoto fornito dai medici che, appoggiandosi su una pseudo diagnosi preesistente di dermatite borderline psoriasi (l’esame istologico non ha dato certezze) si limitano a prescrivere cortisone e ad “aspettare come va”.
grazie
[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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come avrà capito il suo caso appare complesso, già per il dermatologo "reale", che ha la possibilità di visitare (che non è cosa da poco),si figuri con un consulto telematico.
Certamente sono descritte in letteratura molte patologie cutanee associate a patologie intestinali, o a ipovitaminosi,malassorbimenti,etc (dermatopatia enterogena), ma e' arduo inquadrarle allo stato attuale.
Inoltre non escludereitra le diagnosi differenziali anche le dermatiti(eczemi) allergici da contatto(si può diventare allergici a sostanze fino a quel momento tollerate.Per esempio ho avuto un pz allergico alla"corona del volante dell'auto", che era la stessa da 5 anni!). Le sostanze non devono essere necessariamente irritanti ,poichè il meccanismo è immunologico(si diventa allergici anche a colliri, che sicuramente hanno una potenzialità irritativa bassa!).
Le potrei consigliare un Day-Hospital presso una clinica dermatologica(basta l'impegnativa),magari universitaria, dove farà tutte le indagini del caso.
Ci faccia sapere
[#4] dopo  
Utente 539XXX

Iscritto dal 2008
la ringrazio, purtroppo sono già in cura da un professore universitario e non è stato sufficiente. proverò ad insistere su nuovi esami.
buona giornata
[#5] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Magari cambi Clinica...professori universitari o comunque validi specialisti ce ne sono tanti,e dove non è arrivato uno non è detto che non arrivi un altro.
Non consiglio il fai da te; cerchi ancora tra i medici e magari potrà trovare chi potrà curarla con vantaggio.
Auguri e cordialità
[#6] dopo  
Utente 539XXX

Iscritto dal 2008
buona sera, mi scusi se approfitto ancora della sua gentilezza. premetto che la situazione è notevolmente migliorata. cercando in internet ho trovato immagini di dermatite erpetiforme nelle quali ho notato una fortissima corrispondenza con le mie lesioni, inoltre ho letto che questa si accompagna a celiachia e come le ho già scritto, l'accentuazione dei mie disturbi cutanei coincide spesso con problemi intestinali, ovviamente mi è saltato in mente che forse non sia una coincidenza. volevo sapere se la dermatite erpetiforme può essere causata dall'erpes zoster o comunque se vi sia un nesso con essa.
grazie
[#7] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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nessuna relazione tra dermatite erpetiforme del Duhring ed Herpes zooster.
Infatti si chiama erpetiforme perchè ha un aspetto che vagamente può ricordare il fuoco di S.Antonio (H.Zooster), ma è una malattia autoimmune bollosa cronica caratterizzata daeritemi circoscritti con prurito,bruciore,vescicole o bolle localizzatial tronco, superfici estensorie degli arti,etcNecessita per la diagnosi l'istologico e più che altro la immunofluorescenza diretta (IgA!).
E' correlata a sensibilità al glutine (celiachia)
Cordialità
[#8] dopo  
Utente 539XXX

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grazie