Utente 401XXX
Salve, vi scrivo perché è da qualche giorno che avverto un bruciore localizzato al clitoride subito dopo aver urinato.
Mi era già capitato in passato ma non ci avevo dato peso poiché capitava sempre dopo aver sofferto di cistite (me ne sono venute 3 durante il 2015). Questa volta invece non ho avuto cistite, candida o infezioni; l'unica cosa che posso riferire è che è insorto dopo aver emesso urine molto concentrate. il bruciore (anche nei casi passati) è simile a spilli, insorge la mattina emettendo le prime urine, scompare facendo lavaggi con acqua fredda e bicarbonato e applicando vagisil e camminando, ma ricompare il mattino dopo. Durante i rapporti sessuali non ho dolori al clitoride ma all'inizio durante la penetrazione per via della secchezza che ho parzialmente risolto sospendendo la pillola e utilizzando lubrificante.
Non so se sia un fattore rilevante ma in questi giorni ho avuto le mestruazioni.
Aggiungo che ho fatto un urinocoltura circa 2 settimane fa risultata positiva per s. Agalactiae (>1 milione) che però mi è stato chiarito come contaminazione (avevo chiesto parere anche qui) e la presenza di 500 di esterasi leucocitaria all'esame urine.
Ho assunto fino a un giorno fa fermenti lattici per ristabilire la flora intestinale.
La mia domanda è se l'infiammazione che è stata riscontrata all'esame urine può essere responsabilmente di infiammazione anche a livello del clitoride e in tale caso se può essere utile qualche antinfiammatorio locale.
Vi ringrazio molto per l'attenzione e per il servizio che prestate
[#1] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gent. Sig., è difficile senza una visita esprimere un giudizio, perché tante sono le cause che possono determinare i suoi disturbi ( infiammatorie, traumatiche, irritative, ecc.). Le consiglio pertanto di rivolgersi al ginecologo di fiducia, che sicuramente, dopo un accurato esame obiettivo, le risolverà il disturbo. Nell'attesa eviti i fattori che possono irritare i genitali. La notte è meglio coricarsi senza indossare biancheria intima o pigiami, affinché, almeno nelle ore notturne, la cute vulvare possa essere esposta all'aria. Tutto ciò che stringe o comprime, soprattutto se si tratta di indumenti colorati o in fibre sintetiche, e' da eliminare. Oggi sono a disposizione, per il giorno, indumenti costituiti da una fibra naturale, la fibroina di seta, ottima per chi ha problemi del genere da lei descritto. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la gentile risposta e i consigli. Sono andata 2 giorni fa dalla mia ginecologa e non ga riscontrato nulla se non una piccola cheratosi per cui ora sto mettendo una pomata a base di mometasone.
Posso chiedere questi slip in fibroina di seta dove si possono reperire? Nei negozi di intimo o è più indicato in farmacia?
La ringrazio molto
cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gentile signora, al momento questo prodotto è il frutto della ricerca di una sola ditta, italiana, che produce indumenti per patologie dermatologiche e ginecologiche, in vendita solo su internet.