Utente 356XXX
Gentili dottori, vorrei chiedervi un parere riguardante le ricette mediche e le nuove leggi a riguardo. Qualche giorno fa, mi sono recata dal mio medico di famiglia per far prescrivere delle analisi del sangue a mio fratello. Gli ho detto che le analisi erano state richieste dalla dietista, che altrimenti non avrebbe potuto produrre una dieta su misura per lui. Il dottore guarda per un attimo il computer e mi nega la ricetta medica per le analisi, asserendo che le aveva già fatte un anno prima e non era possibile ripeterle. Dopo ciò, mi sono ricordata che a breve anche io avrei dovuto ripetere delle analisi fatte già ad ottobre/novembre, che mi erano state prescritte dal chirurgo endocrino. Queste analisi riguardavano la tiroide (soffro di ipotiroidismo) e l'insulina (ho l'insulina molto alta e rischio il diabete). Dopo le analisi effettuate ad ottobre/novembre, il chirurgo endocrino mi aveva prescritto dei medicinali e, scritto nero su bianco, di ripetere tali esami del sangue dopo tre mesi. L'ho fatto presente al mio medico di famiglia, che anche in questo caso si è rifiutato di farmi la ricetta medica. Innanzitutto vorrei sapere come dobbiamo fare io e mio fratello per eseguire ugualmente questi esami del sangue ed inoltre vorrei sapere se il mio medico ha agito nel modo giusto. Vi ringrazio per l'attenzione.
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Dr.ssa Franca Scapellato
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Gentile signora,
l'atteggiamento del suo medico mi risulta incomprensibile. Un conto è evitare una marea di esami inutili e un conto rifiutarsi di prescrivere esami mirati e richiesti da specialisti. E' vero che c'è un gran caos perché il Ministero della Sanità minaccia sanzioni per le prescrizioni inappropriate, ma i pazienti non devono fare le spese di questi problemi.
Le consiglierei di chiedere per iscritto chiarimenti all'Asl di competenza ed eventualmente di sostituire il medico di base.