Utente 408XXX
Salve, sono una ragazza di 28 anni che soffre spesso di vaginiti da escherichia coli ed enterococcus fecalis. In passato il ginecologo mi ha consigliato macmiror ovuli con betadine lavande e sono sempre riuscita a risolvere senza l'aiuto dell'antibiotico. Purtroppo però è' da diversi mesi che sto combattendo con bruciori e pruriti provocati dall enterococcus fecalis e che nonostante abbia già assunto diversi antibiotici risultati sensibili all'antibiogramma come il neofuradantin, augmentin, ciproxin ed amoxicillina avverto ancora gli stessi sintomi senza riuscire a guarire. Tengo molto all'igiene e non avendo un compagno non ho rapporti sessuali. Vorrei sapere se è' il caso di insistere con una nuova terapia antibiotica anche se avrei un po' di timore x paura di intossicare l organismo oppure posso provare con un altro tipo di terapia. Inoltre esiste un modo per prevenire questi problemi? Grazie mille per l'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Perseverare con terapia antibiotica sistemica è INUTILE , pochissima quantità di antibiotico giunge nell'ambiente vaginale, e nessuno mai potrà sterilizzare l'ambiente vaginale , che comunica con l'ambiente esterno.
Tutti questi fastidi potrebbero essere generati dalla mancanza assoluta di bacilli di DODERLEIN che provvedono a mantenere un pH acido della vagina e a difendersi da saprofiti presenti in vagina , e non acquisiti con rapporti vaginali ( come mi riferiva) .
Per questi motivi mi dissocio dalla terapia prescritta dal Collega.
SALUTI
Nicola Blasi
[#2] dopo  
Utente 408XXX

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Grazie mille dottore...quindi se ho ben capito lei consiglia di lasciar perdere la terapia antibiotica locale e sistemica che non hanno sortito l effetto sperato e concentrarmi più sull'uso di lattobacilli x via orale e locale giusto? Per quanto tempo dovrei continuare? Sono mesi che assumo farmaci senza risultati e sono molto scoraggiata...grazie ancora per il consulto!