Utente 363XXX
Gentili Dottori di Medici Italia;
Sono Luana ho 23 anni e sono mesi che soffro di dolori, bruciori costanti (specialmente esterni) nella zona vaginale. Molto all'interno delle grandi labbra ho inoltre una zona ruvida poco rigonfia e arrossata che però tutti i ginecologi che mi hanno vista hanno escluso siano condilomi(nonostante il mio partner li abbia avuti e li aveva sottovalutati). I problemi sono iniziati nell'agosto del 2015 in seguito al primo rapporto non protetto con il mio attuale partner e subito ho avuto questi bruciori generici e dolori al clitoride. Da agosto fino ad ora 5 ginecologi mi hanno visitata: la prima ginecologa vedendo la presenza di candida mi prescrive Zoloder, Meclon Ovuli, Micostop Lavande che non hanno effetto e lei ogni volta(la cura l'ha sempre seguita anche il mio partner) si limitava a farmela ripetere(fino a 3 volte diceva di ripetere). Il secondo ginecologo vede che c'è ancora candida e mi dà di nuovo zoloder poi Sertagyn e poi Micostop emulsione e mi effettua un pap test che risulta anomalo e consigliava solo eseguire un HPV-DNA test ad alto rischio, ma quando il dottore mi propone in una struttura pubblica di farlo nel suo studio privato al costo di 300€ cambio ulteriormente ginecologo, mi presento in una struttura ospedaliera e mi effettua il pap test con tipizzazione che mi dà come esito: la ricerca di sequenze nucleotiche di virus HPV alto rischio, ha dato il seguente esito: positivo con medio scarto rispetto al valore soglia. Presenti alterazioni infiammatorie dell'epitelio cilindrico e o piatto. Presenti epiteliotici giunzionali con modificazioni compatibili con effetto citopatico da HPV e con lesione squamosa intraepiteliale di basso grado. LSIL(CIN 1 discariosi di grado lieve). Il ginecologo si è solo limitato a dire di aspettare 8 mesi e ripetere il pap test che sarebbe passato da solo e mi dà travocort nel frattempo per i miei bruciori, poi per un mese la cura con Mac mirror e un mese dopo la cura con finderm ovuli (nemmeno queste hanno effetto)e Fattore M per due mesi, arrivo a marzo e vado in un consultorio, la ginecologa che mi visita vede che ho ancora leucorrea mi manda a fare la colposcopia e poi da lì procedo con la biopsia che evidenzia: frammento di mucosa esocervicale con paracheratosi e atipie nucleari nello strato malpighiano, altamente sospette per COILOCITOSI. Il nuovo gine dice che passa da solo e ripetere la colposcopia a sei mesi e mi dà nel frattempo per i miei bruciori Edenil Lavande, Lubrygyn, e Flogymed dopo avermi fatta ancora curare nel frattempo dell'esito della biopsia per la candida evidenziata durante la colposcopia ancora con sertagyn poi ginocanesten e Luan e Nefluan quando ho bruciori forti ma nemmeno funzionano. Non so più che fare col mio compagno è da settembre che non ho rapporti perché dolorosi ora provo ancora questa cura ma mi sembra sempre la stessa secondo voi devo rivolgermi ancora a qualcun altro tipo un dermatologo venerologo? Grazie e Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Non ho il riscontro del reperto obiettivo , ma la sua storia è quella di una VULVITE ALLERGICA DA CONTATTO ACUTA e/o CRONICA (VAC) , naturalmente da confermare.
In questa descrizione non compare l'esecuzione di un "esame batteriologico a fresco del fluor vaginale" o una coltura specifica di un tampone vaginale per Gardnerella Vaginalis, trichomonas, E.COLI , sono tutte diagnosi di presunzione non confermate.
Non esiste un'unica vaginite : la CANDIDA !
Aggiungo che è molto importante distinguere la patologia dei genitali esterni (VULVA) , quindi una VULVITE , dalla patologia vaginale e quindi una VAGINITE.
SALUTI
Nicola Blasi , MD
[#2] dopo  
Utente 363XXX

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Gentile dottor Blasi;
A chi devo rivolgermi per effettuare tale diagnosi ?
Ho da poco effettuato un nuovo tampone e risulta ancora e solo Candida Albicans, mentre non risulta E.coli o gardnerella, trichomonas, ho fatto anche ricerca di clamidia, ureaplasma, citoplasma e gonorrea ed è tutto negativo. Sono andata dalla ginecologa che mi ha prescritto ancora Zoloder da prendere per due mesi all'inizio a giorni alterni per 3 volte poi una a settimana per due mesi, Lorenil 600 ovuli da mettere uno prima e uno dopo il ciclo e Immunogin per aumentare le difese. Cosa ne pensa? Grazie per l'attenzione Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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La presenza di CANDIDA albicans non significa VAGINITE da Candida Albicans.
Ricordo che la Candida fa parte della flora saprofitica vaginale , quindi non la rimuoverà MAI !!Anche dopo mesi di ZOLODER
SALUTI
[#4] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Gentile Dottor Blasi;
Come da Lei detto non si trattava di candida.
In seguito alle continue numerose perdite simil ricotta gialle, ai continui fastidi, bruciori etc sono andata in un altro ospedale dove ho eseguito un'altra visita con colposcopia ed è stato notata dal medico che mi ha visitato una piaga infetta con abbondanti perdite estesa che nel precedente ospedale(che è un noto ospedale) in cui ho fatto la biopsia non avevano visto e avevano continuato a curarmi con antimicotici malgrado ho fatto tutti i tamponi possibili sia vaginali e cervicali e sono risultati tutt'oggi negativi. Mi è stato inoltre effettuato uno swab test che ha evidenziato: allodinia di forte intensità su tutto l'ambito vestibolare allo swabtest, muscoli del pavimento pelvico ipertonici, dolorabili alla compressione digitale, evidenza di trigger point nei muscoli elevatori dell'ano, otturatori interni coccigei, bilateralmente. Sindrome del dolore pelvico cronico con vestibulodinia spontanea e provocata e ipertono dei muscoli del pavimento pelvico.
In seguito a questo il dottore tramite microfotocoplposcopia ha notato condilomi sia interni che esterni che gli altri numerosi ginecologi da cui sono andata non hanno notato e tramite ecografia la possibilità che io abbia un utero setto. Il medico ha proposto di praticare la diatermocoagulazione con bruciatura della piaga e dei condilomi e la fisioterapia manuale dei trigger point. In questo momento sto assumendo Laroxyl gocce e per i bruciori prescritto fitostimoline crema in quanto ho lesioni estese forti anche esternamente. Com'è possibile che non abbiano evidenziato queste cose finora 5 ginecologi da cui sono andata? Come le sembra il percorso che dovrei intraprendere? Come posso verificare la presenza dell'utero setto?
Grazie per l'attenzione cordiali saluti.
[#5] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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L'utero setto va confermato con una ISTEROSCOPIA diagnostica , oppure con una ISTEROSALPINGOGRAFIA.
Non posso esprimere un giudizio senza conoscere con precisione l'iter diagnostico adottato.
SALUTI