Utente 423XXX
Ciao a tutti, sono un ragazzo di 19 quasi 20 anni e sto passando un periodo piuttosto complesso. Cercherò di essere più specifico possibile.

Iniziòil tutto da un dolore nella zona cervicale (spalle e schiena). Preso dalla paura di avere malattie brutte andai subito dal medico curante per un controllo e mi disse che era una cervicalgia e di prendere del paracetamolo per una settimana. In quella settimana ero preso così tanto dall'ansia che non facevo altro che andare dal dottore e pronto soccorso. Passata la terapia di paracetamolo non ci furono miglioramenti, così il dottore mi prescrisse analisi del sangue e una visita neurologica. Fatti i gli esami risultati tutti a norma e la visita neurologica negativa. In quel periodo di attesa mangiavo pochissimo e iniziai a dimagrire molto velocemente. Tornai dal dottore e mi prescrisse delle analisi del sangue per la tiroide. Valori nella norma. Lo stato d'ansia era diventato veramente pesante. Convinzioni di avere malattie gravi. Nello stesso tempo avevo dolori migranti sulla quasi tutta la cassa toracica e nell'addome, di preciso affianco all'ombelico. Andai in vacanza per 1 settimana e magicamente stavo come sempre, solito ragazzo attivo e scherzoso. Tornato a casa, è ritornato tutto come prima a riguardo dell'ansia. Solo che a differenza di prima a riguardo dell'addome, cioè dei fastidi localizzati affianco all'ombelico, ho iniziato ad avere difficoltà nel mangiare, riempirmi facilmente e avere eruttazioni e brontolii della pancia molto frequenti. è possibile che l'ansia mi abbia dato fastidio a livello gastrointestinale? Qualcuno può cercare di rassicurarmi motivando il supporto?

P.s. dopo essere tornato dalla vacanza avevo ripreso i chili persi con qualche interesse pure. Un altro fatto che il medico ritiene piuttosto importante è che mi sono diplomato e l'idea del cambiamento da scuola a lavoro posSa incidere sull'ansia.

Cordiali saluti e grazie in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi Gentile Signore,
la sintomatologia che lei pone alla nostra attenzione è sicuramente di origine ansiosa.
La riprova l'ha avuta con la vacanza che le ha fatto "magicamente" risolvere ogni problema.
Anche il suo fastidio addominale sembrerebbe legato ad una IBS cioè ad una sindrome dell'Intestino irritabile, che si diagnostica clinicamente con appositi e banali esami codificati dal più recente protocollo R.O.M.A. oltre che da una palpazione di tutto l'addome e degli organi ipocondriaci fatta da mani esperte.
Esclusa la possibile patologia organica, se l'ansia è ingestibile, la stessa va curata da uno specialista, che può essere in prima istanza lo psichiatra e poi lo psicoterapeuta, disponendo oggi di farmaci efficaci, sicuri e maneggevoli che non inducono sonnolenza.
Va invece bandito l'uso sconsiderato delle Benzodiazepine, che danno dipendenza, tolleranza e non sono adatte allo scopo.
Parli di tutto ciò con il suo curante e faccia sapere, se vuole.
Cordialità.
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Grazie della rapida risposta. Un' altra domanda se fosse possibile. È normale che quando mi sento più preso dall'ansia , una gamba la sento più "addormentata"? Secondo lei se avessi avuto qualcosa di serio, durante la vacanza, nonostante il rilassamento che c'è stato e la distrazione, avrei comunque avvertito fastidi?

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Credo proprio di poterle dare una risposta affermativa.
Non sottovaluti tuttavia il consiglio di curare l'ansia, che è essa stessa una malattia a tutti gli effetti.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Non mi era mai capitato di stare in queste condizioni per uno stato psicologico. Domani mi recherò dal medico curante e parlerò di questo punto. Ho sempre avuto una vita tranquilla,attiva di sport e posso ritenermi astemio pure. Ho smesso di fumare quasi 2 anni fa dopo la perdita di mio prozio a causa di un tumore causato principalmente dalle sigarette. La paura di avere malattie gravi è tanta.
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Appunto. E' quella paura che va curata: diversamente le rovinerà la qualità di vita.
Saluti,
Dott. caldarola.
[#6] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera dottore,
Avrei una domanda da porle.
L'irritazione del colon ha una durata media o può continuare? Che alimenti sarebbe preferibile evitare per far si che migliori?

Cordialità
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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In genere la IBS è difficile da risolvere.
La dieta deve essere varia, senza cibi a cui si è dimostratamente intolleranti, ricca in fibre tra le quali lo Psyllium a dosi crescenti (può provocare meteorismo all'inizio).
Utile la limitazione dei carboidrati, un giusto rapporto tra gli stessi e le proteine e l'uso non eccessivo di probiotici, a cicli.
Nelle fasi acute sono stati ottenuti buoni risultati con cicli di mesalazina a dosaggio basso, ma non vi sono ampi e concreti studi in tal senso e la terapia va considerata come empirica.
Ne parli con il suo gastroenterologo.
Saluti,
Dott. Caldarola.