Utente 429XXX
Da sabato ho cominciato ad avvertire un lieve dolore nella parte inferiore destra dell'addome. Siccome ero nella fase di ovulazione ed ho preso molta aria fredda non ci ho fatto caso. Ho avuto un rapporto la stessa sera e mi è sembrato fosse stato toccato proprio il punto in cui mi faceva più male, è stata una fitta abbastanza forte. Tra domenica e lunedì il dolore è aumentato, ma siccome ho avuto pure un'infezione da klebsiella delle vie urinarie non ho fatto molto caso, visto che ho avuto quasi gli stessi dolori e l'infezione non è ancora guarita. Ieri però il dolore era talmente forte che non riuscivo ad alzarmi ed a sedermi, mi prendeva pure la gamba destra ed il fianco destro. Ho sospettato l'appendicite o la sabbia ai reni (già avuta) visto che sentivo pure nausea. Il problema è che mi faccio prendere dal panico, infatti corro dalla guardia medica e "per magia" i sintomi spariscono. I due medici provano varie manovre per assicurarsi che non sia appendicite e neppure qualche colica renale, ma pur schiacciando non avverto nessun dolore all'appendice e neppure ai reni. Il dolore veramente sembrava me lo fossi immaginato e non capivano quale fosse l'origine. Mi fanno una puntura con antispastico, pensando fosse solo una qualche spasmo muscolare. Mi avvertono poi che se il dolore nella notte ritorna di recarmi velocemente al pronto soccorso. E' bastato dirmi questo per sentirmi poi dolori ovunque (non so perchè il mio cervello reagisce in una maniera così malata). Ora sicuramente i fastidi sono lievi, anzi mi sembra di non avere proprio niente, mi concentro talmente tanto su quella zona da sentire solo calore e lievissime fitte. Fosse appendicite i dolori sarebbero insopportabili vero? Dovrei avere vomito? Ora non so se correre al pronto soccorso per dei sintomi che non so se sono veri e farmi rimandare a casa oppure cercare di non pensarci facendo, forse, sparire tutti i sintomi. Mi rivolgo a voi visto che il mio medico se ne frega altamente, anzi non vuole essere disturbato.
[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora il quadro clinico che descrive a volte potrebbe far pensare ad una appendicite ma i segni clinici e le manovre semeiologiche effettuate dai colleghi che hanno avuto la possibilità di visitarla sembrano escluderla.
Una condizione infiammatoria come quella di una appendicite acuta in genere ha un carattere ingravescente e, se non adottati mezzi terapeutici adeguati, siano medici che chirurgici, può evolvere in peritonite. Il suo caso mi sembra non correre questi rischi ma l'ultima parole spetta sempre al medico che avrà la possibilità di visitarla ed escluderla. La invito quindi a ricontattare il suo medico perchè più di ogni altro dovrebbe conoscerla ed essere in grado di consigliarla nel modo migliore.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 429XXX

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Grazie mille per la sua risposta! Purtroppo il mio medico non interesse ad aiutarmi, devo cambiarlo al più presto! Il dolore c'è ancora, adesso sembra prendere più la zona pubica e coscia destra, anche quando cammino e sento uno strano calore in quella zona. Potrebbero essere le ovaie? I medici che mi hanno controllato non hanno minimamente citato le ovaie! Ed il dolore è cominciato nel periodo dell'ovulazione, ma mi sembra strana la lunga durata. Sicuramente i dolori aumentano a causa della mia ansia. Fosse appendicite veramente, dovrei provare dolori lancinanti penso ...da me sono più che altro fastidiosi...scusi le mille domande!
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Nessun problema per le sue domande noi siamo qui anche per questo ! Un dolore irradiato al pube ed alla coscia dx non mi fanno pensare a problemi ovarici, avendo questi altre manifestazioni. Sicuramente il suo stato di preoccupazione, indice anche di una elevata sensibilità, la fa stare male e non giova alla sua serenità.
Una volta esclusa una patologia acuta dovrebbe cercare di superare l'ostacolo guardando oltre e non cercando altre possibili patologie in grado di giustificare ogni minimo disturbo o dolore. Purtroppo il nostro organismo muta in continuazione e non sempre ci sono motivazioni cliniche a giustificare un sintomo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 429XXX

Iscritto dal 2016
Salve, mi scuso per il ritardo nel risponderle! La ringrazio veramente! Buona giornata!