Utente 441XXX

Gentilissimi,

avrei bisogno di un vostro consulto. Dopo 8 anni di pillola anticoncezionale (con intervalli regolari di sospensione) ne ho sospeso definitivamente l'assunzione ad agosto. Fino a inizio dicembre i cicli di sono presentati regolarmente. Dopo il 3 dicembre non ho più avuto il ciclo mestruale. Ho fatto 2 test di gravidanza (negativi).

Avendo sempre avuto cicli lunghi ed irregolari (per questo motivo avevo iniziato ad assumere la pillola) non mi sono inizialmente allarmata. Dopo un po'di tempo ho deciso di chiamare il mio ginecologo storico, che mi ha riferito di essere andato in pensione, e ho pertanto cercato un ginecologo nuovo, che mi ha però dato appuntamento a inizio aprile.

Gli ho brevemente spiegato la mia situazione telefonicamente, e mi ha detto di andare dal medico di base e farmi prescrivere i dosaggi ormonali, in modo che, se il ciclo dovesse ricomparire prima di inizio aprile, io possa presentarmi alla visita con un quadro più completo e non dover attendere il ciclo successivo.

Mi ha detto di fare i dosaggi al 7°, 14°, 21° giorno. La mia domanda però è: questi giorni non sono i giorni in cui normalmente si fanno i dosaggi in caso di ciclo regolare di 28 GG? Non ho mai avuto il ciclo di 28 GG.

Quando è meglio che io faccia i dosaggi, qualora ricomparisse il ciclo prima di vedere il ginecologo? Non vorrei farli a vuoto. Tra l'altro io e mio marito stiamo iniziando a programmare una ipotetica gravidanza, e di sicuro questa assenza del ciclo non aiuta.

Grazie.

[#1] dopo  
Dr.ssa Daniela Pelotti
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L'irregolarità del ciclo mestruale dipende da una celiachia non diagnosticata o gluten sensitivity, noi medici dovremmo informare le nostre pazienti che ogni volta che si mangiano cibi con glutine possiamo alterare il sistema immunitario e causare la produzione di anticorpi antiovaio, distruggendo in tal modo la riserva ovarica, vi è correlazione tra glutine e irregolarità del ciclo mestruale e glutine e anticorpi antiovaio, glutine e amenorrea, glutine e menopausa precoce. Elimina tutti i cibi che contengono glutine e se non hai distrutto completamente la tua riserva ovarica il tuo ovaio comincerà a ovulare e verificherai la ripresa di un ciclo mestruale regolare.
[#2] dopo  
Utente 441XXX

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Gentile Dottoressa,
Grazie molte per la Sua risposta, mi scusi se non le ho risposto prima.
In passato avevo fatto i test per le intolleranze, ma non era stata riscontrata un'intolleranza al glutine. In ogni caso proverò ad approfondire la questione, come mi ha suggerito.
Ho fatto i dosaggi ormonali come suggerito dal dottore, e il valore che più mi ha colpito è quello dell'LH. In teoria gli altri valori, tiroide compresa, sono tutti nella norma se si ipotizza che io sia in fase follicolare. L'LH è invece altissimo (23, i valori di riferimento per la fase follicolare sono compresi tra 1,9 e 12,5)... Fsh (8,6), progesterone (0,73) sono a posto..
La mia paura è di non riuscire ad avere una gravidanza: io e mio marito avevamo da gennaio deciso di provare, ma è evidente che senza ciclo la situazione non si preannuncia facile... Come si può fare per ristabilire valori normali di LH? Sono molto preoccupata.

Grazie per la risposta.
[#3] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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L'irregolarità del ciclo riconosce molteplici cause : iperprolattinemia, disfunzione tiroidea, disfunzione ipotalamica.
Una corretta valutazione ormonale va fatta dopo un test al PROGESTERONE per valutare una concomitante impregnazione estrogenica .
Se il test darà positivo si esegue un dosaggio seriato del progesterone.ed una eventuale stimolazione dell'ovulazione con CLOMIFENE.
SALUTONI
[#4] dopo  
Dr.ssa Daniela Pelotti
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Alcuni aspetti della celiachia non diagnosticata riguardano specificamente la salute della donna.



MENARCA RITARDATO: il malassorbimento di nutrienti che si registra nella celiachia può manifestarsi con un ritardo della prima mestruazione, anche in assenza di altra sintomatologia.

AMENNORREA: allo stesso modo il malassorbimento può causare l’interruzione temporanea del ciclo mestruale (amenorrea).

MENOPAUSA PRECOCE: alcuni studi hanno sottolineato come le donne celiache non diagnosticate abbiano una vita fertile più breve, verosimilmente a causa del mancato assorbimento intestinale di micronutrienti come zinco e selenio, essenziali per il corretto funzionamento dei meccanismi ormonali che regolano il ciclo ovarico.

SINDROME MENOPAUSALE: molte donne vivono con disagio la menopausa a causa di fastidiosi sintomi ad essa attribuibili (vampate di calore, dolori muscolo-articolari, irritabilità). Uno studio italiano ha messo in evidenza come le donne celiache diagnosticate in giovane età abbiano meno fastidi in menopausa rispetto alle donne celiache che invece ricevono una diagnosi tardiva.

STERILITÁ, INFERTILITÁ E GRAVIDANZA: diversi studi hanno segnalato come la prevalenza di celiachia tra le donne che accedono ai servizi specialistici per sospetta sterilità sia tra compresa il 4% e l’8%; il meccanismo alla base di tale fenomeno potrebbe essere sia legato a disfunzioni ormonali che ad una possibile attivazione del sistema immune contro l’ovaio (insufficienza ovarica precoce autoimmune).

Per quanto concerne il decorso della gravidanza, numerose evidenze hanno sottolineato come la celiachia sia sempre da considerare tra le cause di poliabortività; al riguardo, sia il malassorbimento di micronutrienti, in particolare di acido folico e ferro, sia meccanismi immunologici compromettenti il normale funzionamento della placenta sono responsabili degli aborti spontanei ricorrenti. Oltre a questi, un parto pretermine, uno scarso accrescimento intrauterino del feto e un basso peso alla nascita del neonato potrebbero essere tutti elementi suggestivi di celiachia durante la gravidanza.
[#5] dopo  
Dr.ssa Daniela Pelotti
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In questi giorni si è parlato tantissimo di “falsa celiachia”, “non celiachia”, “ipersensibilità al glutine”, e così via. Un tam tam di informazioni più o meno corrette su quella che in realtà è stata definita Gluten Sensitivity, una “nuova” patologia su cui è stato pubblicato un articolo sulla rivista scientifica BMC Medicine.

L’articolo è frutto di uno studio del Prof Fasano (sì, proprio lui, quello della pillola), dell’Università del Maryland (Mucosal Biology Research Center) in cui Fasano lavora, e della seconda Università degli studi di Napoli.
Ho letto in rete davvero molti articoli in cui ho trovato delle evidenti inesattezze non solo quanto a definizioni, ma anche e soprattutto riguardo alle caratteristiche della celiachia.

Ho quindi pensato di andare a leggere l’articolo originale in inglese per provare a capire un po’ di più se questa Gluten Sensitivity (GS) è una sorta di celiachia, è un’allergia oppure qualcosa di diverso.
Per chi volesse, l’articolo è QUI.

Cosa diavolo è quindi questa “Gluten Sensitivity”?.

Beh, a dir la verità per ora si sa cosa NON è:

NON è celiachia, in quanto NON c’è atrofia dei villi intestinali, NON c’è risposta anticorpale specifica (non si sono ancora scoperti eventuali anticorpi specifici per la GS), NON c’è alterazione della permeabilità intestinale, NON è una patologia a base autoimmune.
NON è allergia al grano, in quanto non c’è alterazione significativa degli anticorpi di classe IgE né positività al Prick test.
La Gluten Sensitivity è quindi quella condizione in cui in seguito all’ingestione di glutine siamo in presenza di sintomi in buona parte sovrapponibili a quelli della celiachia e della sidrome da colon irritabile (gonfiore, sonnolenza, diarrea, stipsi, dolori addominali, cefalea, depressione, ecc) ma non c’è atrofia dei villi intestinali né risposta autoimmune dell’organismo.
Si è scoperto che mentre per la celiachia siamo di fronte ad un’alterazione sia dell’immunità innata (quella che abbiamo tutti dalla nascita) che dell’immunità adattativa (la risposta dell’organismo ad un agente percepito come esterno e pericoloso), chi soffre di Gluten Sensitivity ha un difetto dell’immunità innata, reagisce quindi in poche ore al glutine, percepito come proteina nemica.
Nella celiachia il danno e la conseguente reazione del corpo possono invece avvenire dopo mesi, in molti casi dopo anni.

Già da diversi anni mi capita di ascoltare il Prof Fasano nei tanti convegni e nelle tante occasioni di incontro pubblico a cui mi piace sempre assistere per la chiarezza espositiva e per i sempre interessanti contributi che Fasano fornisce.
Da anni Fasano parla di sensibilità personale al glutine, anche per i soggetti celiaci.

Questo studio di fatto ratifica che c’è addirittura un 6% della popolazione che ha una certa intolleranza al glutine. Oltre ai celiaci ed agli allergici al grano solo in Italia si stimano quindi almeno 3 milioni di persone affette dalla cosiddetta Gluten Sensitivity.

C’è da dire però che ad oggi la diagnosi di Gluten Sensitivity è una diagnosi di esclusione. Si devono ancora definire i parametri genetici, immunologici e clinici della malattia, a cui si arriva di fatto escludendo sia la celiachia che l’allergia al grano.
Anche la biopsia intestinale in chi soffre di Gluten Sensitivity da come riscontro una eventuale infiammazione della mucosa, non certo un’atrofia od un appiattimento dei villi intestinali come avviene invece per la diagnosi di celiachia.
[#6] dopo  
Utente 441XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno, vi ringrazio tutti per i vostri gentili consulti. Sono finalmente andata dal ginecologo il quale mi ha detto che dall'ecografia le ovaie appaiono micro-multifollicolari, e non policistiche. Mi ha consigliato di assumere integratore chirofol 500 per alcuni mesi, e a settembre eventualmente provare con progestinico e clomid. Mi ha anche consigliato di seguire una dieta povera di zuccheri e con carboidrati preferibilmente poco lavorati. Mi ha anche detto di non preoccuparmi, che per una futura gravidanza non dovrebbero esserci problemi. Io purtroppo ho un po'di timore a riguardo.
Mi ha anche consigliato l'agopuntura come metodo efficace per ripristinare l'equilibro del corpo. Sicuramente l'ansia non sta giovando in questo momento, ma purtroppo non riesco ad essere lucida.