Utente 449XXX
Buongiorno.
Premetto che durante l'inverno sono stato vittima di due raffreddori forti (credo che il nome scientifico sia rinolaringiti) a breve distanza l'uno dall'altro.
A seguito, credo, di questi, mi rimase - per una decina di giorni - una "tossetta" secca occasionale.
Dopo una giornata di lavoro in ambiente molto caldo e poco aerato e successivo vento freddo esterno, la tosse è aumentata diventando più forte e frequente e portandomi febbre sino a quasi 39.
Pensando di avere una bronchite mi sono recato dal medico di base che , dopo avermi "auscultato" ed escluso una bronchite, mi ha invece diagnosticato una "tracheite", disturbo per me fino allora mai sentito.
Mi ha prescritto Auclan, antibiotico, fluidificante ed antipiretici per la febbre e aerosol con non ricordo quale medicina (credo cortisonici).
In pochi giorni la febbre è passata ma la tosse, se pure diminuita in frequenza ed intensità è rimasta, seppure accompagnata da senso di pressione ai polmoni e dolore retrosternale.
Permanendo questo disturbo ho deciso, di mia iniziativa, di consultare un otorinolaringoiatra .
Questi mi ha sottoposto a strobolaringoscopia nella quale si sono evidenziate secchezza e arrossamenti per i quali mi detto di interrompere immediatamente l'aerosol. Referto: "Tosse secca e stizzosa, disfasia in laringostroboscopica presenza di netti segni di reflusso con iperemia porzioni fervezioni del laringe" (le tre parole prima di laringe non riesco a leggerle e capirle). Raniben e Marial come medicinali.
Il mio disturbo è proseguito e, poiché l'altra notte ho avuto un dolore intercostale sinistro, durato tutto il giorno successivo, mi ha detto al telefono di fare un rx torace per sicurezza. Lo ritiro domani ma il giorno ancora successivo era già sparito.
Sono tornato dal medico generico e ha detto che secondo lei lo specialista era "un po' confuso" e, minimizzando il parere dell'altro, mi ha modificato i farmaci: Lucen e Riopan dopo pasti.
Il dolore intercostale è scomparso il giorno dopo ma persiste, anche se con bassa frequenza, la tosse secca e fastidiosa, un solletico quando respiro e soprattutto parlo (che mi fa incrementare la tosse), e un senso di pressione al torace e un dolore retrosternale al centro del petto appena non sento più la gabbia toracica. Sono in queste condizioni già da un mese.
Sono preoccupato e, anche se non fosse grave come sembra dicano i medici consultati, il disturbo è fastidioso e mi genera un senso di debolezza enorme e una cattiva qualità della vita di tutti i giorni.
Tra un mese devo partire in vacanza e sono preoccupato di dover partire in queste condizioni, con magari possibilità di complicanze dove avrei difficoltà a ricevere assistenza. Cosa mi consigliate ? Vi prego aiutatemi.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
guardi, tra visite ORL fatte da specialisti confusi, medici curanti che cambiano la terapia, una diagnosi di reflusso gastro esofageo ipotizzata indirettamente ma non confermata con la gastroscopia, la tracheite e non la bronchite, il medico Curante che invece che un H2 antagonista le da un IPP..... secondo lei io che non posso nè visitarla, nè auscultarla, ne palparle l'addome che cosa le potrei dire per via telematica?
Che aiuto concreto le potrei dare?
Ciò che le posso dire in tutta franchezza è di sentire un secondo parere specialistico, magari di un Internista esperto e serio, non confuso, che veda tutti i suoi esami e tragga le conclusioni più idonee per lei.
Di più da questa postazione non è dato di fare e mi dispiace molto.
Se vuole faccia sapere gli sviluppi della situazione.
Cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 449XXX

Iscritto dal 2017
La ringrazio, dott. Caldarola, ... e la capisco (non capisco molto le sigle che ha usato).
Solo .. non se la prenda con me ;)
Io le assicuro di averle riferito tutto correttamente e di avere fatto solo quello che mi hanno detto medico di base e otorinolaringoiatra .
Che quest'ultimo sia "confuso" l'ha detto il mio medico generico ... non io. Chiaramente ho molti dubbi anch'io sulle tesi di entrambi, certo che, se vi mettete tutti a "disprezzarvi" in maniera non costruttiva tra voi, chi ci rimette è solo il paziente che ha il disturbo (che sia "mortale" o anche solo "persistentemente fastidioso").
Quello che le posso confermare, al momento, è che respirando, e soprattutto parlando, avverto ancora il "solletico" che mi fa emettere ancora colpi di tosse secca e la "pressione" al centro del torace.
Per ora ho solo due aggiornamenti "tecnici" che posso fornirle (ma credo che -comprensibilmente- non le basteranno).
1) Oggi ho ritirato il referto rx: " Non sono evidenti immagini di addensamenti pleuro-parenchiali in fase attiva. Seni costofrenici normo espansi. Immagine cardiaca nella norma.". Mi sembra positivo.
2) Mi ha telefonato il medico generico (a due giorni dall'ultima visita) per dirmi di aggiungere alla terapia una polverina che mi avrebbe protetto la "mucosa" : Bianacid dell'Aboca.
Ho in programma di aspettare la settimana prossima ... se sarò ancora in queste condizioni proverò a cercare un medico "internista" , come suggerito da lei (io non so neanche cosa sia).
Ps: sono molto ansioso e la gastroscopia mi incute terrore: l'ultima volta (15 anni fa) hanno dovuto addormentarmi completamente ... e dopo mi sono svegliato con un dolore forte alla gola per lo sfregamento.
Ancora grazie per la pazienza.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
"certo che, se vi mettete tutti a "disprezzarvi" in maniera non costruttiva tra voi, chi ci rimette è solo il paziente che ha il disturbo (che sia "mortale" o anche solo "persistentemente fastidioso")."
Le faccio presente che questo è un consulto telematico e che io le ho fatto notare che se l'ORL le fa una diagnosi e il suo medico lo apostrofa come "confuso" non sarò certo io il medico il grado di fare chiarezza sulla sua patologia o sul suo disturbo, ed è per questo che le ho consiglilato un Medico Specializzato in Medicina Interna.
Lo trovi sul web e prenderà contezza di che cosa sia un Internista.
Il IPP sono gli inibitori della pompa protonica: Lucen, Pantorc, ecc.
Le ribadisco che lo scopo di questo sito non è quello di fornire delle diagnosi, che presuppongono sempre che il paziente sia presente, ma di dare degli input di cui il paziente si possa avvalere, qualora lo desideri.
In tal senso credo di aver assolto in maniera impeccabile al mio compito.
Buona serata,
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 449XXX

Iscritto dal 2017
Non volevo mettere in dubbio che lei avesse assolto il suo compito.
Quanto "all'internista" mi ero già prontamente informato, non voleva essere una polemica ma un'ammissione di ignoranza.
Sulle sigle ammetto che avrei gradito una terminologia meno tecnica, più adatta a chi non è medico. Cosa che ha fatto, in parte, adesso, e di cui la ringrazio. Manca "l'H2 antagonista", che se non ho capito male avrebbe consigliato più del "IPP", e che potrei (se sapessi cosa è) eventualmente proporre ai medici che mi curano o allo specialista suggerito da lei: anche questo , a mio modesto parere, sarebbe un input utile e una reazione costruttiva degli altri se lo prendessero in considerazione (anche eventualmente per sconsigliarlo). Ma lo farò lo stesso chiamandolo come ha fatto lei. Avevo colto anch'io l'atteggiamento contraddittorio della critica del mio medico verso l'otorino (salvo poi condividerne l'ipotesi di una causa di Reflusso GE, se ho capito bene).
Anche nel suo tono ho percepito insofferenza e ironia ("tra specialisti confusi..."), i gestori del sito valuteranno se ho percepito male.
Io gliel'ho detto perché mi sembrava utile per rappresentarle la divergenza di opinioni tra i due medici e i dubbi che potevano avere suscitato in me.
Così come le ho detto fedelmente tutto il resto.
Accolgo con interesse il suo "input" riguardo l'internista, come già detto.
Non ho preteso nulla da lei (anche perché non la conosco). Tantomeno una diagnosi. Prendo quello che mi da con gratitudine. Ho chiesto un terzo aiuto perché "confuso" a mia volta (da altri medici) e preoccupato.
Se le interessa le riferirò di eventuali sviluppi, altrimenti grazie lo stesso.
[#5] dopo  
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