Utente 445XXX
Buongiorno, già ho scritto altre volte per problemi (reflusso gastroesofageo e bruxismo) .
Ho un problema di tartaro.
Fino all anno scorso non avevo mai avuto accumulo di tartaro, facevo la pulizia una volta l'anno e mi dicevano che avevo la bocca pulitissima e alle volte non c'era bisogno e mi toglievano le macchie superficiali (fumo e caffè).
ho fatto la pulizia a gennaio 11/01/2017, (non la facevo da 15/04/16) e a giugno ho dovuto fare curettage per tartaro sottogengivale.
A Roma mi hanno detto che avevo parodontite, un altro specialista invece mi ha detto no è gengivite con la pulizia starai meglio.
Fattostà che siamo ad agosto ed ho nuovamente parecchio tartaro nei denti inferiori (tutti).
Da cosa è dovuto?
lavo i denti maniacalmente 3 volte al giorno con spazzolino filo ed idropulsore , se esco fuori porto comunque spazzolino e mastico parecchie gomme senza zucchero.
ora ho le gengive sempre gonfie e le sento (come quando si mangiano patatine) non so spiegare bene sensazione, oltretutto si stanno ritirando.
Da cosa dipende ?
Saliva , reflusso o cosa? posso fare qualcosa?
La tecnica per lavare i denti mi è stato detto che è corretta.
grazie mille in anticipo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Marco Capozza
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Salve, se il dentista ha verificato che la sua tecnica personale di igiene orale è corretta posso descrivere in termini generali alcune caratteristiche che possono aiutarla ad un ulteriore approfondimento sempre con il suo dentista.
La visita odontoiatrica è consigliata ogni sei mesi-1 anno secondo le caratteristiche del paziente.
In questa occasione si verifica la necessità o meno di una igiene professionale che, nei pazienti scrupolosi, viene effettuata ogni 6-12mesi sopragengiva.
Nei pazienti con accumulo di tartaro sottogengivale può esserne necessaria la rimozione.
Molti pazienti hanno variazioni di abitudini (cibi,fumo,etc) o di situazioni dentali (protesi, cattivo allineamento etc) che richiedono variazioni individuali.
Lo spazzolamento dentale, oltre a dover essere effettuato in maniera diciamo formalmente corretto, deve essere efficiente, deve cioè rimuovere la placca (il tartaro non viene rimosso dallo spazzolamento) e non deve solo lasciare la bocca fresca.
Si possono utilizzare, inizialmente sotto la guida del professionista, le compresse rivelatrici di placca. queste consentono di colorare la placca evidenziando eventuali manovre non efficaci.
Concludo dicendo che non esiste una tecnica di spazzolamento universalmente riconosciuta ma ci sono forti differenze tra scuole e Paesi.
Un esempio: alcuni Paesi consigliano di non sciacquare la bocca la sera dopo lo spazzolamento per fare agire meglio il dentifricio.
Cordiali saluti