Utente 460XXX
Buongiorno dottori. Vorrei un consulto riguardante mia mamma. Lei ha 47 anni, e a luglio scorso ha avuto un ischemia al cuore aggravata da shock cardiogeno e arresto cardiaco. È salva per miracolo. Ha avuto 3 stent uno all’aorta. È stata 23 giorni in ospedale, e dall’ecocuore effettuato in quel periodo, la frazione di eiezione risultatva 47%. Un’acinesia del 12,5%. Le sono stati prescritti: eutirox, blopress, procorolan, brilique, bisoprololo, cardioaspirina e vytorin. Oggi ha effettuato una visita cardiologica e dall’ecocuore la frazione di eiezione risulta circa 40% e acinesia del 25%. L’ ECG era buono e anche le analisi. Il 25 ottobre dovrà fare una risonanza, e se la frazione risulta meno 35% dovra mettereun defibrillatore (a detta del cardiologo). Da cosa è dovuta questa diminuzione? Mi preoccupa

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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La terapia che osserva è corretta. Può essere un peggioramento della cardiopatia....In ogni caso un paziente che è andato incontro a un arresto cardiaco da aritmie ventricolari, seppur precipitate da un'ischemia coronarica, merita un defibrillatore indipendentemente dalla rivascolarizzazione poichè quest'ultima non modifica sostanzialmente la prognosi elettrica. Solo se un'aritmia ventricolare potenzialmente fatale si verifica del breve follow up post infarto non richiede un defibrillatore immediato, a meno che la frazione d'ezione non sia < 35% (lei non è stata chiara su questo punto e se sua mamma ha avuto anch un infarto dl miocardio). Per concludere ritengo che sua madre abbia bisogno di un ICD e se sua mamma ha anche un blocco completo della branca sinistra potrebbe necessitare di un biventricolare per la resincronizzazione cardiaca (anche se nel post infarto si ottengono i risultati peggiori).
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 460XXX

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Dalla visita di oggi risulta una necrosi anteriore e delle anomalie nella fase di ripolarizzazione in sede laterale e insufficienza tricuspidale lieve con PAPs 25 mmHg, qualità esame buono. Comunque si ha avuto un infarto del miocardio.
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Confermo quanto detto. Se l'arresto è stato concomitante all'infarto il DEF ha indicazione se la FE è < 35%. La riduzione della FE è secondaria alla cardiopatia post infartuale (c'è la parte necrotica del miocardio che non funziona più dal punto di vista meccanico).
Saluti
[#4] dopo  
Utente 460XXX

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Grazie mille dottore. E se dalla risonanza risulta il 40% di FE, tenderà sempre a diminuire? O c’ è possibilità che resta uguale/o migliori? Il cardiologo ha aumentato il dosaggo del Bisoprololo passando da 5mg a 7,5 e anche del Blopress passando da 8mg a 16mg
[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Non è detto che peggiori con il tempo....la terapia può dare risultati stabilizzando la situazione emodinamica attuale....
Saluti
[#6] dopo  
Utente 460XXX

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Grazie ancora