Utente 936XXX
Egregi dottori di un ramo della medicina che per me è arabo, dato i miei studi per diventare insegnante elementare.In alcuni articoli letti su internet ho trovato qualcosa riguardo le radiazioni ionizzanti utilizzati in medicina e danni ereditari dovuti a mutazioni. Mia mamma all'età di 15 anni ha subito un'urografia per di più inutile per una colica e quindi è stata esposta a tali raggi...ciò può aavere conseguenze su noi figli? ho letto dei geni brca1-2 e di tutti quelli responsabili di tumori che possono esserci trasmessi a causa di mutazioni. Vi chiedo scusa in anticipo per la mia ignoranza. Io sono molto a favore e lavorerei per sovvenzionare la ricerca scientifica, ma ho serie perplessità nei riguardi della comunicazione scientifica che aiuta magari nel prevenire danni fisici...ma ci mette davanti a paure psicologiche che possono comunque danneggiare. Vi ringrazio in anticipo per eventuali risposte e per il servizio di enorme importanza che fornite a noi utenti. Grazie mille.
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20563

Cancellato nel 2010
Radiazioni ionizzanti ne arrivano tutti i giorni dal cosmo, cadono dove cadono, a volte cadono su molecole di DNA e cosi' facendo a volte le danneggiano. Una radiazione artificiale in piu' non cambia molto, e' come avere un asteroide in piu' nella fascia degli asteroidi, quando ci passa l'astronave.

Il DNA pero' e' una molecola informazionale, entro certi limiti autoripristinante, per cui il danno per lo piu' viene corretto.

Se la radiazione cade, se cade su una molecola di DNA, se questa molecaola di DNA appartiene a una cellula germinale, se il danno a qs cellula germinale non viene riparato, allora in effetti puo' insorgenre una mutazione.

La mutazione puo' toccare un pezzo di DNA di riempimento, e risultare silente, oppure un pezzo di DNA codificante, e allora puo' essere indifferente, letale o intermedia.

Se e' silente, indifferente o letale il problema non si pone (il figlio nasce perfetto o non nasce). Se e' intermedia, il figlio puo' avere dei problemi.

Adesso che ha contato tutti i "se", ci dica che problema specifico pensa di avere lei.