utero  
 
Utente 477XXX
Buongiorno dottori, faccio questa domanda per chiedere un consulto NON PER ME ma per una mia parente donna di 65 anni. Quest'ultima deve essere sottoposta ad un intervento di ricostruzione della vescica a causa di un prolasso dovuto probabilmente alla mancanza di utero per un intervento di anni fa.
Circa 5 anni fa è stata sottoposta ad un intervento cardiaco a causa di un quasi infarto. Adesso ha che gli tiene le valvole aperte ed è tenuta a prendere quotidianamente una cardioaspirina.
Il medico chirurgo ha prescritto di dover sospendere per diversi giorni la cardioaspirina per sottoporsi all'intervento in quanto ne fluidifica il sangue e intervenire col sangue "in queste condizioni" provoca, in caso di emorragia interna, morte certa.
Tuttavia il cardiologo sostiene l'impossibilità di sospendere la cardioaspirina in quanto una sua sospensione provocherebbe la chiusura della valvola e una conseguente morte.
A queste condizioni quindi chiedo: come bisogna comportarsi? a chi dare ascolto? esiste in caso un farmaco sostitutivo alla cardioaspirina temporaneo che non comprometta gli esiti dell'intervento chirurgico?

Vi ringrazio anticipatamente per il consulto
Cordiali Saluti.
[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, si la sospensione della cardioaspirina va fatta, ma in accordo e con la collaborazione del cardiologo curante che può sostituirla con altro farmaco per il tempo necessario. I medici coinvolti nella preparazione ed esecuzione dell'intervento debbono pertanto dialogare ai fini di un buon risultato.
Saluti