Utente 482XXX
Gentili dottori, sono una studentessa di biologia di 21 anni e sono disperata perché da circa 4-5 anni periodicamente si ripresenta la candida, ed è maturata in me una sorta di fobia a riguardo poiché ho sempre il terrore che qualsiasi cosa usi venga potenzialmente contaminata, so che sembra stupido, ma avendo letto talmente tante cose su Internet in questi anni mi sono fatta un'idea forse sbagliata e sproporzionata di questo problema, e nonostante lavi la biancheria a 90°C butto tutti gli slip ogni volta..e non riesco ad esempio a riindossare, anche dopo averli lavati, alcuni abiti usati nei giorni di infezione per paura di ricontagiarmi, eppure so bene che la causa è prevalentemente endogena..

1-Vorrei sapere se sia necessario tutto questo rituale di disinfestazione che ripeto ogni volta o se mi sono sono solo suggestionata eccessivamente.

2-È possibile un contagio indiretto mediante abiti o superfici potenzialmente infette (anche se passo comunque disinfettanti ovunque dopo ogni episodio)?
È vero che che le spore restano nei tessuti o sulle superfici nonostante vengano lavati?

Non riesco mai a vivere serenamente, ho sempre paura di fare qualcosa di sbagliato che mi faccia tornare l'infezione..

In seguito a un tampone che riscontrò una "flora batterica mista" il ginecologo mi prescrisse una cura di 6 giorni con Fluomizin, e da quel momento non ho avuto più alcun problema di candida per un anno intero.

3-Possibile che fosse quella la causa?

Tuttavia 3-4 mesi fa si riprensentano i sintomi e mi reco subito dal ginecologo, il quale mi conferma una lieve infiammazione da candida e mi prescrive Trimikos 200mg per 5 giorni, un ovulo Sertadie e lavande V.Gyn per 6 giorni. Ma si ripresenta altre 2 volte sempre in corrispondenza dello stress pre-esame. Quindi in questi 3 mesi e mezzo ripeto questa stessa cura per 3 volte pensando che fossero casi sporadici dovuti effettivamente allo stress, ma la terza volta è tornata dopo pochi giorni

-possibile che sia tornata così presto perché nei giorni successivi l'ultima cura mi sono concessa di mangiare un po' di dolci dopo molto tempo..?

Torno quindi dal ginecologo qualche giorno fa, mi visita e conferma qualche accenno di candida ma nulla di grave, e mi prescrive una cura preventiva con Zeflugyn 200mg (per 5 giorni, poi una alla settimana per due mesi, poi una ogni due settimane per due mesi e poi una al mese per 6 mesi) e in più 10 giorni di Pitigil 800mg da ripetere successivamente.

4-vorrei sapere se secondo il vostro parere questa cura mi garantirà una sorta di "guarigione definitiva" e soprattutto se riuscirà a ristabilire a lungo termine il giusto funzionamento del sistema immunitario evitandomi ricadute..
Leggendo le varie storie su Internet sono entrata un po' in paranoia e ho paura che questa situazione non mi abbandonerà mai condannandomi a vita come molte donne.

5-Quali esami potrei fare per comprendere la reale causa di queste ricadute?

granzie anticipatamente per le risposte!
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Mi permetto di dissentire sulla terapia e fondamentalmente sulla diagnosi di una "presunta" vaginite da Candida.
Da studentessa in Biologia saprà che la Candida è un normale commensale dell'ambiente vaginale ; si stima che il 20% delle donne sane alberghi il microrganismo (colonizzazione asintomatica) e per questo motivo non viene considerata sessualmente trasmessa. Il preciso meccanismo mediante il quale diviene patogeno è tuttora sconosciuto.
Questa precisazione è utile per inquadrare la vaginite , se non si effettua un esame a fresco del fluor vaginale o una ricerca di colonie Attive di candida non è corretto somministrare terapia perchè potrebbe trattarsi di una irritazione vulvare , che non necessita di quantità inutili di FLUCONAZOLO.
si ricorre a questa terapia soltanto nei casi di VULVOVAGINITI DA CANDIDA COMPLICATE ( con più di 4 episodi in un anno, infezioni dovute a specie NON ALBICANS, infezioni in diabetiche, uso di cortisonici per LES , gravidanza ect)
Forse è bene inquadrare meglio il caso
[#2] dopo  
Utente 482XXX

Iscritto dal 2018
Ringrazio per la cortese risposta, ma io non ho mai altri fastidi tra una terapia antimicotica e un'altra, poiché quando riscontro le tipiche perdite da candida (che ho sempre curato tempestivamente ai primi accenni) tutti i sintomi scomparivano.
-Se non fosse la candida la causa della vaginite ricorrente non dovrei guarire di volta in volta con la cura antimicotica, o sbaglio?

Io effettivamente più di 4 volte l'anno presento il tipico aspetto delle perdite da candida di cui me ne accorgo subito perché sccompagnate da un leggero bruciore e prurito sulle piccole labbra, cosa che non succede mai quando non ho le perdite bianche.
Solo l'anno scorso sono stata senza sintomi per parecchi mesi in seguito a una terapia con Fluomizin per "flora batterica mista" di cui ho parlato sopra. Ora non so se le due cose possano essere collegate in qualche modo.

P.s. Ho un ovaio dall'aspetto micropolicistico che mi comporta solo leggeri ritardi nel ciclo, può influire questo aspetto in qualche modo?
[#3] dopo  
Utente 482XXX

Iscritto dal 2018
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