Utente 549XXX
Gentile Dott. Piscitelli, le scrivo perché ho constatato che lei si occupa del varicocele pelvico nelle donne e che ha inserito nel suo sito personale (a proposito complimenti per il contributo sul semplice intervento di appendicite: molto ironico e significativo!) e in quello di Medicitalia diversi contributi in merito. Io ho proprio un problema di varicocele pelvico bilaterale diagnosticato attreverso ecografia transvaginale con ecodoppler che dice: "miometrio diffusamente disecogeno con ectasia delle arterie arcuate (reperto occasionale normale). Varicocele pelvico bilaterale prevalente a sinistra" . Sino ad ora ho consultato diversi medici specialisti (angiologi, gicnecolgi, radiologi interventisti) che innanzitutto hanno avuto difficoltà a fare una diagnosi precisa e in secondo luogo sono indecisi sull'inervento da fare. Le spiego meglio: il radiologo interventista propone una scleroembolizzazione retrograda; i ginecologi e gli angiologi sconsigliano questo inervento innovativo che potrebbe procurarmi una menopausa precoce e propongono invece il tradizionale intervento chirurgico, credo per via laparoscopica. Nei prossimi giorni vedrò l'ennesimo ginecologo al Policlinico di Matera che deve decidere se sono da operare o no. Non ce la faccio più!
Ho ormai 40 anni, a 31 anni ho avuto un figlio e sono già due anni che soffro di questi dolori al bassoventre (come quelli mestruali)con bruciori e senso di calore vaginale (dovrei avere diverse varici vulvari che sono quelle che mi danno più fastidio), il forte bruciore e dolore si irradia alle gambe fino alle vene dei piede che a sera diventano gonfie e bluastre, tutto ciò mi impedisce di svolgere completamente la mia normale attività lavorativa per non parlare della dispareunia. I dolori si intensificano al pomeriggio e diventano insopportabili alla sera quando devo stendermi per disperazione. La cura che mi è stata data è di vessel fiale per venti giorni e vessel compresse (due al giorno ) per 40 giorni più feldene compresse per le crisi dolorose acute. Tuttavia la sua efficacia su di me sembra scarsa.
Vorrei chiederle quali sono i parametri che stabiliscono che il varicocele nelle donne deve essere operato e le chiedo anche delucidazioni sul tradizionale trattamento chirurgico del varicocele nelle donne. Lei lo pratica, vero? La ringrazio molto per la sua disponibilità.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la complessità del suo quadro clinico, come si evince anche dai suoi precedenti post, è tale da superare le possibilità di un consulto on line.
Mi sembra d'altra parte che già in precedenza le siano state fornite tutte le informazioni che con i limiti di una valutazione a distanza siamo stati in grado di proporLe.
Le consiglio di proseguire con fiducia l'osservazione presso le strutture che cita, che, per quanto ne so, sono qualificate e sapranno darLe la migliore assistenza.
Le porgo i migliori auguri e la ringrazio per i suoi apprezzamenti sulla visita al mio sito personale.