Utente 493XXX
Salve,
Vorrei un chiarimento riguardo la chirurgia refrattiva. Dopo aver analizzato a fondo l'argomento ed essermi letto gran parte dei post su questa community, mi rimane ancora un buco da colmare:

Nel lunghissimo termine, e parlo di 30, 40, 50 anni quale è la previsione di salute dell'occhio? Ciò che mi spaventa non è l'intervento o i tempi di recupero, ma "modifiche alla struttura dell'occhio" che lo renderebbero più debole e che si farebbero sentire con l'avanzare dell'età. Ho letto che tecnologie come Lasik modificano la cornea (assottigliandola?) mentre altre come la PRK non dovrebbero avere effetti collaterali sulla cornea. Ma è difficile, anche leggendo svariate risorse, capire l'effettivo "dazio" da pagare in termini di salute nel lungo termine.

In sostanza, conviene procedere ad una operazione per bisogni sicuramente non imperativi (fini estetici e di comodità) che potrebbe comportare un indebolimento dell'occhio? Nel mio caso specifico: ho miopia (3.25 e 2.75) e un leggero astigmatismo (1.25 e 1.00) a entrambi gli occhi.

Grazie della vostra esperienza e tempo.
[#1] dopo  
Dr. Enzo D'Ambrosio
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Salve,

indubbiamente le modifiche ci sono e sono influenti con tutte le tecniche in uso. Attualmente noi siamo fra i pochi a rilasciare al paziente un passaporto biologico che riduce l'incognita sulla struttura oculare postoperatoria. La sua miopia è lieve e non ha impegni concorsuali, ma non per tutti è un intervento estetico, a volte serve per ridurre strabismi o difetti corneali.
Lei comprende che un consulto online può essere solo indicativo non diagnostico e che pertanto le sue domande non possono che trovare risposta solamente dopo che uno Specialista l'abbia attentamente ascoltata e visitata. Se successivamente necessita di chiarimenti saremo a disposizione.

Mi faccia sapere eventuali novità.

Cordiali Saluti