Utente 143XXX

Salve. mi chiamo Antonio, ho 44 anni e vivo a Torino.

Vi scrivo perchè non so più che pesci prendere e cosa fare.
Da circa la fine del 2002 a circa tre mesi fa sono stato
da diversi dermatologi per un problema al pene, più precisamente
nella parte interna della pelle che ricopre il glande.
L'irritazione è di circa mezzo centimetro, si estende per gran parte della circonferenza e si presenta di colore rosso vivo.

Tirando indietro la pelle si nota molta umidità, a volte si formano filamenti di colore bianco-giallastro.

Nelle varie volte che sono stato al centro per le malattie sessualmente trasmissibili, la prima volta mi hanno detto che si trattava di Herpes Genitalis e di conseguenza mi hanno fatto un prelievo di sangue e curato per l'Herpes con pomate e eosina al 2%.
Tutto è stato inutile, sono tornato nuoavmente al centro e mi hanno cambiato le pomate, Impetex, Pevaryl 1% da usare una al mattino ed una alla sera alla sera prima di mettere la pomata dovevo mettere l'erosina e farla asciugare.

Di nuovo tutto inutile e mesi dopo sono tornato al centro ed ho trovato una nuova dottoressa la quale mi ha detto che era meglio usare un antibiotico il Minocin 100, così ho preso il Minocin. Durante il periodo di trattamento con Minocin ho notato che il rossore ed il bruciare erano quasi scomparsi ma gli antibiotici erano terminati, ho atteso e nel giro di brevissimo tempo
soprattutto con rapporti sessuali, il bruciore tornato istantaneamente ed il tutto è ripreso come se nulla fosse stato fatto.

Sono tornato nuovamente al centro ed ho riferito l'effetto del Minocin così è stato concordato di riprovare con il Minocin questa volta due scatole ma non è servito a nulla... ritorno circa tre mesi fa allo stesso centro e trovo un nuovo medico il quale mi dice che dovrebbe essere una Balanite di Zoon, gli ho anche rifetito, come avevo già fatto in precedenza, che sulle braccia mi era comparso un Lichen e lui mi ha detto che era meglio fare un esame istologico, io l'ho rifiutato e visto il bruciore... gli
ho chiesto di provare la cura per il lichen e così mi ha prescritto un cortisone... tutto inutile.

Mi è stato detto anche che l'unico rimedio contro la Balanite di Zoon è la circoincisione totale; mi piacerebbe sapere se ci sono metodi alternativi; ho letto su internet che è stato usato anche il laser a CO2. Mi piacerebbe molto avere un consiglio da un esperto. Se qualche medico mi può dare una mano a risolvere questo angosciante problema e mi lascia una email posso anche madare qualche foto del soggetto in questione.

So che la circoincisione prevede il taglio di un anello di pelle dal pene ed esattamente la parte che ricopre il glande, ma vorrei sapere di più ad esempio:
Che tipo di anestesia si usa e dove la si fa?
E' un intervento doloroso?
C'è la possibilità che dopo aver fatto la circoincisione la balanite non vada via o ritorni?

Mi è stato detto che serve la circoincisione perchè così la pelle si asciuga, altrimenti non si asciuga mai e questa sarebbe la cronicità, ma mi domando, con tutti i mezzi di oggi non c'è un attrezzo che si può mettere per qualche tempo fra la la pelle interna ed il glande in modo tale da lasciare circolare l'aria intrno al glande come se uno fosse circoinciso e così facendo la pelle non si asciugherebbe lo stesso?

Vi ringrazio anticipatamente, Tony

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[#1] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
quella che si definisce postite (o balanite) plasmacellulare di Zoon consiste in una lesione a forma di macula, di colore rosso acceso, in genere non dolente e ben circoscritta. Ad un attento esame con appropriate lenti intrandenti, all'interno della placca si mettono in evidenza piccole ulteriori chiazze non più grandi di una testa di spillo, anche queste rossastre. Sono quelle entità che gli Autori Inglesi o Statunitensi choamano "cayenne pepper spots".
La lesione, di solito praticamente priva di sintomi, solitamente asintomatica, può talvolta dare prurito.
La balanite plasmacellulare di Zoon è spesso clinicamente confusa con un altro più complesso quadro patologico che è l'eritroplasia di Queyrat.
Ecco, a mio modo di vedere, la necessità di un accertamento bioptico.
Il calore, la frizione costante e la scarsa igiene (chiedo scusa! Non è di certo il Suo caso), vengono in genere considerati fattori predisponenti e/o scatenanti. Dopo controllo bioptico, ma solo dopo, si può tentare il trattamento steroideo locale, cosa che Le è gia stato consigliato senza apparente beneficio.
A questo punto l'alternativa sarebbe la circoncisione.
Ma ripeto, forse la diagnosi va precisata meglio con biosia escissionale.
Di certo i Colleghi specialisti Dermatologi potrebbero aiutraLa meglio di me. Per quanto riguarda la circoncisione, può leggere quello che proprio di recente ho scritto in proposito.
Afefttuosi auguri e cordialissimi salauti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore Antonio,

nel sospetto di una balanite di Zoon, la cosa migliore da fare, a mio parere, è la semplice circoncisione ovvero la asportazione del prepuzio che può essere effettuata in regime di day hospital, in anestesia locale, senza grossi problemi, nè immediati nè di "gestione" successiva.
In questo modo può essere effettuato un adeguato e corretto esame istologico della lesione.
Se vuole potrebbe rivolgersi al dottor Carlo CERUTI, (347.5443.487) valido Urologo ed Andrologo della Urologia delle Molinette, che la potrà aiutare
Cari saluti
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
premesso che l'intervento di circoncisione può senza dubbio effettuarsi in anestesia locale, per intenderci con infiltrazioni di anestetico tutto intorno alla base del pene (credo e spero che nessun chirurgo ormai pratichi le dolorosissime infiltrazioni prepuziali!!!!), io personalmente, se le condizioni generali me lo permettono, lascio decidere al paziente il tipo di anestesia.
C'è il paziente che vuole "vedere", e quello che non vuole nemmeno sentire "il rumore" dei ferri chirurgici.
C'è il paziente coraggioso e quello che sviene alla vista del sangue...
Esistono tecniche anestesiologiche locoregionali, tipo la spinale, dove il paziente "si addormenta" solo dall'ombelico in giù, oppure quella generale senza intubazione tracheale, adoperando una semplice "maschera laringea". Oppure ancora utilizzando dei farmaci che si iniettano per via venosa, sotto assitenza repiratoria da parte dell'Anestesista, e che hanno una effetto di "sedazione" (la stessa che si usa per effettuare gli esami endoscopici...)
Insomma, mi chiedo, perchè ostinarsi ad eseguire l'intervento di fimosi in anestesia locale? Forse perchè considerato banale? Ma sappiamo che è tutt'altro che semplice e banale....basta leggere alcune mails scritte al nostro Forum...
Affettuosi auguri e cordialissismi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Nella medicina moderna l'accezione diagnostica di presunzione: "potrebbe essere" non è validante per nessuna ipotesi trattamentale:

La balanite di Zoon, ha come aggiunta nosologica un altro termine: "plasmacellulare": tale termine non è messo lì a caso, ma è stato aggiunto negli anni per chiarire una cosa fondamentale, ovvero che la diagnosi si fa solo dopo una BIOSPSIA CUTANEA CON ESAME ISTOLOGICO (loe plasmacellule non si vedono in altro modo..)

Questo poichè di patologie simili a quella presunta ce ne sono non 1 ma decine:
dalla psoriasi al lichen ruber planus all'eritema fisso da medicamenti, all'eczema, per dire le più "semplici", fino alla balanite di berdal e bataille, a quella pseudoepiteliomatosa e micacea, all'eritroplasia di Queyrat, alla balanite di fissinger-leroy-reiter, per essere più dotti..

tutto ciò non per dar fondo alla sterile erudizione, ma semplicemente per affermare che la venereologia è una branca della dermatologia molto molto complessa e l'approccio ad essa deve ineluttabilmente passare per lo specialista dermato-venereologo: questo per avere il miglior approccio possibile.

un'ultima riflessione: lei ha paura della biopsia, che è un prelievo mini-invasivo, ma pensa e progetta già interventi demolitivi come la circoncisione..se permette le consiglio di riprovvedere con calma ad una visita dermato-venereologica ed affidarsi alle scelte dello specialista per l'iter diagnositico.

Cari Saluti.

Dott. Luigi Laino
Dermatologo e Venereolgo, Roma
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non ce ne sarebbe bisogno, ma sottolineo di essere completamente e decisamente d'accordo con quanto sostenuto dal Collega LAINO.
Si fa presto a dire: postite di Zoon = circoncisione.
Ancora affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2006
Vi ringrazio moltissimo e mi sono convinto di fare questa biopsia in modo tale da capire esattamente di cosa si tratta; vi dirò che ho trovato le vostre risposte esaurienti; mentre quando sono stato all'ultima visita presso il centro di malattie sessualmente trasmissibili, penso che il medico quel giorno aveva i fatti suoi ed era intrattabile, mentre a volte per uno specialista basta poco per informare correttamente le persone senza incutere terrore inutile e lasciando al paziente di fronte a delle scelte e soprattutto senza dargli nemmeno il minimo di informazione necessaria alla valutazione dei rischi personali che corre.
Vi ringrazio nuovamente tutti, siete stati molto gentili.
Distinti Saluti, Antonio
[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Ringraziamo lei per le belle parole e per la fiducia che ha voluto accordare a questo Forum.
Affettuosi saluti ed auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Utente 143XXX

Iscritto dal 2006

Ieri sono stato al centro per le malattie sessualmente trasmesse; sono stato nuovamente
visitato per fare la prenotazione della biopsia (che sarà il giorno 22 Giugno).
Erano presenti due medici, come al solito, solo che, invece di essere visitato
dallo stesso medico che la volta precedente mi aveva consigliato la circonincisione
sono stato visitato da una dottoressa, la quale, mi ha detto che la circoincisione
sarebbe stata inutile per due motivi: perchè questo rossore è anche un po' sul glande
per cui secondo lei è inutile, e poi, perchè facilmente nel giro di breve tempo tornerebbe
e non ci sarebbe più niente da circoincidere.

La dottoressa mi ha detto che si tratta certamente di una malattia cronica cioè dal suo
punto di vista irrisolvibile che dovrò tenermi a vita; mi ha fatto la richiesta di biopsia
con esame istologico unicamente per determinare (secondo lei) se si tratta di Balanite
di Zoon oppure di Lichen Sclero Atrofico (se non ho letto male...).

Le ho anche comunicato il bruciore quando mi lavo e mi ha detto che dovrò imparare a
lavarmi una sola volta al giorno con un olio del quale adesso non ricordo il nome
e subito dopo applicare una pomata che sarà stabilita solo dopo la biopsia.

Mi domando... ma è veramente così? La cosa che più mi crea problemi è che mi si è detto che
non si risolverà in alcun modo; avete qualche consiglio per me?

Distinti saluti a tutti, Antonio
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
come ho sempre scritto, nonostante Lei possa girare il mondo, sarà molto defficile che Lei trovi due Medici d'accordo su diagnosi e terapia di una qualsiasi patologia.
A parte le consoderazioni della Collega, rispettabilissime, io direi che è essenziale attendere l'esito della biopsia. Solo a quel punto sarà possibile fare una diagnosi precisa e quindi discutere della più opportuna terapia.
Si sottoponga a questa benedetta biopsia :o)
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO

[#10] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Quoto il Prof. Martino: aggiungo solo che la balano-postite di Zoon come i colleghi specialisti sanno, è clinicamente è molto distante nelle forme classiche, ed in pressochè tutte le fasi crono-morfologiche dal lichen sclero atrofico.
Tutto ciò ad ogni modo detiene poca valenza, se non si visiona il caso.
Esesua quindi le vie diagnostiche suggerite, magari aggiungendo prima della biopsia un tampone balano-prepuziale per ricerca batteri.

Cari Saluti.

Dott. Luigi Laino, Roma
[#11] dopo  
Dr. Diego Pozza
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