Utente 115XXX
Salve,

in seguito ad un dolore molto forte (diagnosticato come pulpite al 7° sx inferiore in seguito a carie, sorta in seguito a lesione da conttatto dell'8°, che si trova completamente uscito in posizione orizzontale e spinge appunto sul 7°), e all'applicazione del veleno per uccidere completamente il dente (ripetuta 3 volte a distanza di vari giorni), il dentista ha proceduto alla devitalizzazione. Peccato che i nervi fossero ancora vivi e vegeti... e di conseguenza ho provato un dolore indescrivibile nel momento di entrata dell'ago con l'anestetico (dolore sperimentato tre volte, una per canale). Non è stata eseguita inizialmente un'anestesia diversa perché il dentista riteneva il dente già "quasi morto" e riteneva dunque che il dolore nel momento dell'anestesia intra-canalare non avrebbe dovuto essere troppo acuto.

Aggiungo che il dentista si è poi comportato in modo impeccabile effettuando una devitalizzazione molto accurata, suddivisa in varie sedute, pulendo più e più volte accuratamente i canali, con varie strumentazioni, e sondando con attenzione gli stessi sempre fino all'apice.

Nonostante questo, ora che si avvicina il momento di ricontattarlo per l'estrazione dell'8° (da lui diagnosticata come necessaria per evitare che causi altri problemi al 7°, ma complicata da radici molto profonde e vicine al fascio nervoso del viso), sono preoccupato; penso che si sia incrinato il rapporto di fiducia e temo che questo aumenti notevolmente il mio stress in vista di questa estrazione.

Chiedo ai gentili medici se, a vostro avviso, si sarebbe potuto procedere diversamente per evitarmi quel dolore durante la devitalizzazione (es: dopo aver scoperto che il dente era vivo durante l'iniezione nel primo canale, non era possibile farmi un altro tipo di anestesia?). Ed, in ogni caso, se mi consigliate di cambiare dentista nel momento in cui non ho più piena fiducia in quello attuale, semplicemente per alleviare il problema "psicologico".

Grazie!

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Dr. Marco Finotti
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Gent Paziente
in effetti qualcosa poteva essere fatto. ritengo obsoleto al giorno d'oggi l'uso di materiale necrotizzante è bisogna indipendentemente dalla terapia applicare le procedure affinchè il paziente non senta male
una tac-dentanscan sarà utile e indispensabile per valutare i rapporti tra il dente del giudizio e le strutture nervose
cordiali saluti