Utente 546XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 27 anni e abito nella provincia di Taranto. Dal settembre del 2000, ho una scheggia metallica conficcata all'altezza del capezzolo destro, ad una profondità di circa 1-1,5 cm. Subito dopo l'incidente, mi son recato al Pronto Soccorso, dove mi han fatto una lastra e hanno cercato di estrarre la scheggia, senza riuscirci. Mi ha detto di non preoccuparmi, perchè la scheggia era in un punto tale che non si sarebbe spostata, anche a seguito della formazione di un granuloma. Dal febbraio scorso, però, accuso dei dolori-bruciori nella zona interessata e ho paura che siano riconducibili proprio alla presenza di tale scheggia. Per altri problemi, dovrei anche sottopormi a risonanza magnetica e quindi mi hanno detto che il problema "scheggia" deve essere eliminato preventivamente. A tal proposito, proprio per evitare un altro tentativo di estrazione senza esito, vorrei un consiglio su come procedere e a chi rivolgermi. In attesa, distintamente Vi saluto.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)
Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA.

La rimozione di un corpo estraneo non è una procedura banale come potrebbe sembrare, soprattutto se le dimensioni della scheggia sono ridotte.
In questo caso si è parzialmente avvantaggiati dalla consistenza metallica (opaca ai raggi x), ma la sua ricerca nei tessuti molli richiederà con ogni probabilità un ricovero in regime di day-surgery e la ricerca sotto amplificatore di brillanza (raggi x).
D'altra parte la necessità di sottoporsi a RM rende indispensabile la rimozione.