Utente 235XXX
Salve
nel Marzo del 2005 mi è stata diagnosticata da un noto specialista della mia città (Palermo) una ragada anale e una trombosi emorroidaria; a questo punto mi è stato consigliato dallo stesso specialista, l'intervento chirurgico (che lui stesso ha eseguito). Dopo l'intervento mi è stata prescritta la crema "ANTROLIN". Dopo circa 3 giorni dall'intervento cominciai a sentire un forte prurito misto a bruciore e la cosa mi spinse subito a tornare dallo specialista che dopo avermi visitato mi disse che la causa era un edema che nel giro di pochi giorni si sarebbe riassorbito. Sono passati un anno e otto mesi e da allora nulla è cambiato, ho preferito non andare più dallo specialista che mi ha operato, ho abbandonato la cura di "ANTROLIN" e provo sollievo ogni mattina dopo essermi lavato di spalmare la crema "PROCTOLIN" che con le sue proprietà anestetiche mi evita il prurito. Adesso col persistere della mia patologia(a questo punto devo definirla tale) ed essendo stufo di questo fastidio che a volte può mutersi in malessere, chiedo un aiuto al fine di essere indirizzato dalla persona giusta per essere sottoposto ad eventuali esami. Considerando che vivo a Palermo, vorrei sapere a quale medico potrei affidarmi.
Ringrazio anticipatamente, per le risposte che riceverò.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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Caro Utente,
la sua storia clinica è chiara, anche se potrebbe essere utile avere altre utili notizie. Sarebe importante sapere se soffre di stipsi o se ha alterazioni dell'alvo, se il bruciore ed il prurito sono secondari all'evacuazione o se insorgono spontaneamente e se vi è la presenza di sanguinamento. Il consiglio è di sottoporsi ad una visita proctologica completata con una videoproctoscopia difgitale ed eventualmente eseguire una manometria anale per stabilire se lei è mai guarito dalla ragade anale o se vi sono altre patologie anali non riconosciute ai precedenti controlli. I sintomi descritti possono essere dovuti ad una ragade (recidiva, mai guarita) ma anche ad una proctite, ad una patologia emorroidaria con dernatite perianale insomma un quadro "patologico" che è meglio definire con esattezza (anche alla luce di un precedente intervento del quale non descrive la tecnica). Comunque queste sono tutte patologie che se diagnosticate correttamente, possono essere trattate adeguatanmente.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
www.attilionicastro.it
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Caro G.
Una visita coloproctologica con videoproctoscopia sarà sufficiente a chiarire il tuo problema.Penso che la sintomatologia che riferisci possa essere dovuta ad un ano umido per presenza di un prolasso mucoemorroidario.Chiaramente il collega che ti visiterà potrà escludere tutte le altre cause di prurito anale espressione di malattia locale o sistemica. La fistola anale,la ragade, il prolasso mucoemorroidario e i condilomi rappresentano i casi più frequenti di patologia locale, mentre il diabete mellito, feci alcaline e malattie parassitari e infiammatorie croniche del grosso intestino sono le più importanti cause sistemiche. In molti casi non è possibile riconoscere un agente causale, e per queste lesioni idiopatiche si può attuare solo una terapia sintomatica.Nell'attesa della visita proctologica non usare sapone, di qualsiasi genere, sull'area anale ,non lavare sfregando l'area anale con qualsiasi cosa, inclusa la carta igienica,
lavati abbondantemente e se è proprio necessario usa della carta bagnata o cotone idrofilo bagnato. Non sfregare mai. Cerca di non graffiare l'area che prude, i graffi producono più danno, e non fanno che peggiorare il prurito. Evitare umidità nella zona perianale ,una piccola quantità di crema all'ossido di zinco applicata ogni giorno sulla pelle asciutta può essere utile.Il prodotto che stai usando ,da come ho capito,da diversi mesi ,potrebbe aver ulteriormente sensibilizzato la cute, oltre l'anestetico contiene corticosteroidi ed è un prodotto che non deve essere applicato per lungo tempo, questo potrebbe aver facilitato una sovrapposizione micotica al tuo problema ,condizione che chiarirebbe già da sola la sintomatologia prurito.
Saluti Dott. Giuseppe D'Oriano
[#3] dopo  
Utente 235XXX

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Cari Dr. Giuseppe D'oriano e Attilio Nicastro
devo ringraziarvi per l'esaustive risposte e faccio tesoro di quanto mi avete scritto, tanto che ho stampato quanto mi avete scritto e con queste mi recherò dal mio medico per iniziare gli esami che mi avete consigliato...

Il dott. Attilio Nicastro scrive: (anche alla luce di un precedente intervento del quale non descrive la tecnica)

Rispondo: la tecnica usata è quella ideata dal Dott. Longo
Spero di risolvere al più presto il mio problema e di ricordarmi con piacere questo scambio di righe con due egregie persone come voi.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Caro utente
La tecnica di Longo descritta come prolassectomia ed emorroidopessi ,tecnica valida per il prolasso emorroidario ,non è certamente indicata per la cura della ragade anale.Probabilmente il collega ,che ha operato ,avrà eseguito altra manovra chirurgica per portare a guarigione la ragade anale.Oppure avrà valutato la ragade(fissurazione) come conseguenza dell'impegno mucoso ed emorroidario nel canale anale ,alla defecazione.Quindi ha considerato come risolutivo, per le due patologie ,la sola prolassectomia ed amorroidopessi.Ecco allora spiegata ,come tu scrivi ,la prescrizione nel post-operatorio di ANTROLIN,questo per facilitare la SPONTANEA guarigione,probabilmente mai avvenuta, della ragade.Capirai che queste sono solo supposizioni,ecco perchè cerchiamo di spronarvi ad essere più precisi nella descrizione dei vostri casi.Confermo la necessità di una visita Specialistica Coloproctologica con videoproctoscopia come primo approccio al problema.
Saluti Dr Giuseppe D'Oriano
[#5] dopo  
Dr. Attilio Nicastro
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Caro Utente,
il tipo d'intervento a cui è stato sottoposto certamente non è indicato per la ragade anale e per la trombosi emorroidaria. Se la diagnosi prima dell'intervento è quella che lei ha dichiarato è probabile che l'intervento subito non era indicato alla risoluzione dei suoi sintomi. Invece la persistenza dei sintomi, come anche l'ano umido e la dermatite conseguente, potrebbero essere la causa dell'intervento subito. Per risolvere i suoi dubbi la visita specialistica e la videoproctoscopia digitale sono la strada da seguire.
Conosco personalmente alcuni colleghi di Palermo che potrebbero essere di aiuto ma non è opportuno che le dia queste indicazioni attraverso il forum. Per questo potrà contattarmi agli indirizzi di posta elettronica che troverà sul sito personale.
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
www.attilionicastro.it