Utente 240XXX
Inoltro nuovamente la richiesta già inviata in data 06.01.07 e per la quale non c’è stata pubblicazione sul sito, nonché risposta.

Egregi,

Espongo il seguente problema e spero che riusciate ad aiutarmi.
Abbiamo riscontrato agli inizi di dicembre scorso, su mia figlia di 17 anni, un linfonodo ingrossato ubicato nella regione sopra claveolare.
Dal 2 Dicembre scorso il diametro del linfonodo è iniziato a ridursi. La ragazza ha fatto terapia antibiotica ed antinfiammatoria.
Sono stati condotti vari esami con valori nella norma ad eccezione di quelli indicati in parentesi:
Esame emocromocitometrico, chimica clinica (in cui bilirubina totale è 1,52 sul valore di riferimento fino a 1, bilirubina diretta 0,33 sul valore di riferimento fino a 0.3, bilirubina indiretta 1,19 sul valore di riferimento fino a 0.7, test di coagulazione (PTT è risultato 41 secondi sul valore di riferito di 25-36), formula leucocitaria, VES, PCR.
Eseguiti anche, salmonella, brucella, LDH, anti rosolia, tamponeo faringeo, anti toxoplasma, anti citomegalovirus, anti herpes I-II, anti epstein barr virus, con esiti negativi.
È stato eseguito un rx torace dove nulla c’è a sinistra ed a destra il contorno mediastinico non appare ben definito, si consiglia T.C. senza mezzo di contrasto. Non abbiamo eseguito la T.C in quanto prima sono state condotte due ecografie eco capo e collo.
Il rapporto di quella effettuata il 02.12.06 recita:
a sede sovraclavecolare destra si apprezza singola linfoadenopatia di circa 17 mm di DT max, ovalare con regolare rapporto L/T, con pattern disomogeneo per core centrale ipo-anecoico di tipo
necrotico e corticale normorappresentata; analisi CD l’ilo risulta avascolare così come la corticale.
Non si apprezzano ulteriori omologhe linfoadenopatie a sede controlaterale, ascellare bilaterale, celiaco-mesenterica, intercavo-aortica inguinale bilaterale. Il reperto depone in prima ipotesi per linfadenite necrotizzante simil-caseosa e necessita di controllo a breve distanza dopo terapia medica ed inquadramento bio umorale.
Successivanete, in data 21.12.06 è stata prodotta ulteriore ecografia in cui si dice:
L’esame ecografico condotto con trasduttore ad alta risoluzione ha evidenziato:
- in sede latero-cervicale, bilateralmente presenza di alcune formazioni linfonodali, di dimensioni inferiori al centimetro, con caratteri strutturali di tipo reattivo.
- In sede sovra-claveolare, bilateralmente presenza di alcune formazioni linfonodali, di dimensioni inferiori al centimetro, con caratteri strutturali di tipo reattivo.
- In sede sovra-claveolare destra, al limite con il margine inferiore della regione latero-cervicale destra, si rileva la presenza di una formazione nodulare, ipo-anecogena, solida, duro-elastica, mediamente vascolarizzata, mobile sui piani profondi, con aspetto necrotico caseoso, da riferire in prima istanza a nodulo cistico linfonodaleda esiti di flogosi.
Nel caso fosse necessaria ed indispensabile potremmo procedere alla T.C.
E’ risultata negativa anche alla malattia del graffio del gatto.
Nessuno ci ha dato una diagnosi esatta, vaghiamo come pazzi alla ricerca di una risposta che non riusciamo ad ottenere.

Grazie

Distinti Saluti
Filippo Sanseverino

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
0% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2004
Gentile Utente,

direi che la caratterizzazione del mediastino mediante TC può essere opportuno. E' stata eseguita una valutazione per mycobacterium tubercolosis? In ultima istanza si potrebbe procedere alla biopsia del linfonodo per verificare istologicamente di che tipo di infezione si tratta. A mio avviso nulla di grave ma sicuramente da inquadrare correttamente.

Molto cordialmente

Dr. Carlo Pastore
[#2] dopo  
Utente 240XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dottore,

la ringrazio per la gentile risposta. Sono un tantino più tranquillo.
Le confermo che la ragazza è risultata negativa al test della tubercolosi.
Vorrei evitarle sia la biopsia, che l’ago aspirato, nonché la TC
Non esiste qualche altro metodo meno invasivo che si possa praticare?
Ritiene che il linfonodo possa sparire col tempo, utilizzando antibiotici?
Infine vorrei sapere se un’altra ecografia può essere utile e bastare e se invece si deve procedere con la TC dove dovremmo farla?

RingranziandoLa nuovamente per il tempo che dedicate a questa lodevole iniziativa porgo

Distinti saluti
Filippo Sanseverino
[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore
36% attività
0% attualità
16% socialità
ROMA (RM)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2004
Caro Filippo,

per dirimere la natura della patologia (dato anche i numerosi test che sono stati effettuati) direi che una TC od una biopsia del linfonodo siano la via migliore da praticare. Si potrebbe procedere a mio avviso anche alla sola biopsia. Infatti la TC potrebbe non dirimere il dubbio mentre prelevare il materiale dal linfonodo consentirebbe con buone probabilità di arrivare ad una diagnosi. L'ecografia non aggiungerebbe granchè e sparare al buio con gli antibiotici potrebbe risultare inefficace.

Un cordialissimo saluto

Carlo Pastore